Archive for February, 2011

Facebook, Twitter e la nuova bolla speculativa di Internet

Monday, February 28th, 2011

L’annuncio risale ad alcuni giorni fa ed è di quelli che lasciano a bocca aperta per le cifre tirate in ballo. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, JP Morgan ha dichiarato di voler investire una somma tra i $500-750 milioni di dollari in un fondo destinato alle internet e digital-media company tra cui Facebook e Twitter.

Sono cifre impressionanti che portano inevitabilmente a riflettere sulla distorta percezione del valore delle società legate alla Internet economy (per fare un confronto, il costo di una missione di uno Shuttle si aggira in media intorno ai 450 milioni di dollari).

Le Internet company come Facebook e Twitter sono nient’altro che piattaforme di condivisione di informazioni. Non erogano servizi a valore aggiunto e non forniscono prodotti che generano direttamente ricchezza. Il principale indicatore che ad oggi determina il loro valore monetario è il numero di utenti e la loro distribuzione geografica a livello globale.

Nel giro di un biennio è realistico aspettarsi che il tasso di crescita dei più famosi social network subirà una drastica frenata raggiungendo un fisiologico livello di saturazione. L’andamento della loro popolazione tenderà ad assestarsi attorno ad un valore limite e, in mancanza di altre leve significative, una crescita ridotta in termini di utenti sarà percepita dagli investitori come un fattore di recessione.

Facebook, Twitter e, in via più generale, tutte le internet company sopravvivono prevalentemente grazie all’adozione di un modello di business basato sui ricavi pubblicitari. È un modello che da sempre funziona ma è altrettanto debole nei momenti in cui il mercato mostra segni di incertezza. Le internet company non hanno leve per condizionare il mercato (come ad esempio il lancio di un nuovo prodotto) ma lo subiscono passivamente nei cicli periodici di boom e recessione. Spesso però a rapide scalate corrispondono violente cadute altrettanto dolorose.

Dalle cifre in ballo sembra di assistere di nuovo a quel momento d’isteria collettiva che si respirava nel periodo del boom di internet alla fine degli anni Novanta. Di lì a poco la bolla speculativa della dot economy sarebbe esplosa con un fragore assordante.

La storia, evidentemente, non insegna nulla.

5 Useful Services To Find Movie and TV Series Subtitles

Sunday, February 27th, 2011

I often used to watch movies or television series in their original language, especially in English, rather than their versions dubbed in Italian. In these days I’m passionate about The Walking Dead, the popular series of the last television season set in an apocalyptic world overrun by zombies.

For someone who is not native speakers like me it’s not always easy to grasp the nuances of the English language, including new vocabulary. So often I have recourse to subtitles that help me greatly in some unclear passages of conversations. Here is a list of the top five services that help you find all subtitles you need for most languages:

- AllSubs.org
- MySubTitles.org
- MovieSubtitles.org
- OpenSubtitles.org/en
- Podnapisi.net.

If you have other suggestions, please add a comment!

The Tablet War Begins (or Ends) Now

Sunday, February 27th, 2011

The year 2011 has been defined by industry analysts as the year of tablet market consolidation. Despite the arrival of exciting new products like the Samsung Galaxy Tab and Motoroloa Xoom, the Apple iPad, which the new version will be presented in a few days in San Francisco, firmly will continue to dominate the sales charts.

According to a recent Gartner study, around 55 million tablets will be sold over the year. In this scenario, the iPad will continue to maintain its advantage over other similar devices on the market.

This prediction is very realistic. It appears that the major competitors of the giant of Cupertino have not yet understood that it is impossible to obtain a significant competitive advantage only through the introduction of new hardware.

The dominance of the market will be increasingly determined by the existence of an ecosystem of hardware, software, developers, users, which will be the discriminating factor for the success of one product over another.

And it is precisely for this reason that, iPad aside, the real strength of Apple is the huge universe of applications available in the App Store that makes the iPad much more attractive than other alternatives and is the biggest barriers to entry to all other Apple’s competitors.

La guerra dei tablet è persa in partenza

Sunday, February 27th, 2011

Il 2011 è stato definito dagli analisti del settore come l’anno del consolidamento del mercato dei tablet. Nonostante l’arrivo di nuovi interessanti prodotti come il Samsung Galaxy Tab e il Motoroloa Xoom, l’iPad di Apple, di cui a giorni sarà presentata a San Francisco la nuova versione, continuerà a dominare saldamente la classifica delle vendite.

Secondo un recente studio di Gartner, nel corso dell’anno, saranno vendute all’incirca 55 milioni di tablet. In questo scenario il tablet della Apple continuerà a mantenere salda la sua posizione di vantaggio rispetto alle altre device simili in commercio.

Questa previsione è fortemente realistica. Sembra infatti che i maggiori concorrenti del gigante di Cupertino non abbiano ancora capito che non è possibile ottenere un significativo vantaggio competitivo esclusivamente attraverso l’introduzione di nuovo hardware.

Il campo su cui si decidono le sorti della guerra per il predominio del mercato è quello che vede nella creazione di un ecosistema hardware, software, sviluppatori, utenti l’elemento discriminante per l’affermazione di un prodotto piuttosto che un altro.

Ed è proprio per questo motivo che, iPad a parte, la vera forza di Apple risiede in quello sconfinato universo di applicazioni disponibili nell’App Store che rendono l’iPad molto più appetibile rispetto alle altre alternative e costituiscono la più grande barriera all’entrata per tutti gli altri suoi concorrenti.

Il nuovo Apple iPad 2 debutta il 2 marzo

Tuesday, February 22nd, 2011

Dopo diversi mesi di attesa e infiniti rumors, è stata finalmente diffusa la data di debutto dell’iPad 2 della Apple. Secondo il Los Angeles Times, la nuova versione del tablet sarà presentata al pubblico il 2 marzo durante un evento organizzato dal gigante di Cupertino al Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco.

A poco meno di un anno dal lancio della prima generazione di iPad, che ha venduto oltre 15 milioni di unità, Apple torna alla carica presentando una versione rinnovata del tablet che, stando ad alcune indiscrezioni, sarà ancora più slim e più leggero del modello attuale, avrà una camera frontale per le foto e le videochiamate e miglioramenti significativi allo schermo (anche se, con molta probabilità, non disporrà del Retina display presente nell’ iPhone 4).

Tuttavia, su quelle che sono le reali caratteristiche del prodotto, compreso un’eventuale aumento della capacità di storage dei vari modelli che verranno lanciati sul mercato, non c’è niente di certo. Massimo riserbo anche per il prezzo anche se, con ogni probabilità, non si discosterà significativamente da quelli attuali.

Sarà interessante vedere quanti tra gli scettici della prima ora, che hanno esitato per varie ragioni ad acquistare la prima versione del tablet, decideranno di “convertirsi” al fascino del touch del nuovo iPad. Chi tra voi che ha già acquistato un’iPad di prima generazione passerà al nuovo? Chi invece no? E infine, chi continuerà a preferirgli un netbook o un laptop?

Nokia and the Inexplicable Surrender to Microsoft

Monday, February 21st, 2011

There is an unanswered question that surrounds the recent announcement of the strategic alliance between Microsoft and Nokia that in my opinion deserves to be highlighted with a hint of malice.

Nokia is the largest mobile handset manufacturer in the world and it holds a market share of 31% on a global scale. Stephen Elop, the current CEO of the company, has announced a partnership agreement with Microsoft a few days ago, aimed at creating a new “global mobile ecosystem” based on new Nokia devices that will house Windows Phone 7 operating system, in order to face the relentless advance of Apple and Google in the mobile phone industry.

Stephen Elop, for those of you who don’t know yet, comes straight from Microsoft Business Division where he was responsible Microsoft Office product line until September 2010.

The Symbian operating system is the heart of the current Nokia smartphones. According to estimates by Gartner, dated September 2010, the percentage of mobile devices running Symbian was, for that period, around the 40.1% of the entire market. The new agreement will erase Symbian from the equation in favor of the adoption of Windows Phone 7 in Nokia smartphones.

After the flop of the Windows Mobile operating system and the embarrassing failure of Kin (the smartphone Microsoft announced with much fanfare and discontinued just days after its US release), the Redmond company has concentrated all of its efforts on Windows Phone 7 as a chance to regain ground on the technological divide accumulated over these years from the competitors in the industry. The results weren’t as successful as expected, and Microsoft then tried a clever move, perhaps the last available.

By “sheer luck” one of its former executives ended up in the mobile giant from Northern Europe. By pure chance Microsoft has teamed up with Nokia. Nokia, with Elop’s push, sacrificed Symbian. He cleared his competitive edge against Microsoft. Microsoft has removed a competitor from the race and won, in a “forced” way, that huge market share of the smartphone operating systems (Symbian’s), unaccessible until then.

More than strategic alliance, that of Nokia sounds like an inexplicable surrender to Microsoft. And maybe someone, sooner or later, will have to justify it.

jQuery 1.5 Visual Cheat Sheet

Saturday, February 19th, 2011

jQuery 1.5 Visual Cheat Sheet is the refined and updated version of my popular jQuery Cheat Sheet. The new edition includes all the reference you will ever need for jQuery 1.5 API.

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L’inspiegabile resa di Nokia a Microsoft

Thursday, February 17th, 2011

C’è una questione che incuriosisce nel recente annuncio di alleanza strategica tra Microsoft e Nokia che merita di essere evidenziata con un pizzico di malizia.

Nokia è il più grande produttore di cellulari al mondo e detiene una quota di mercato pari al 31% su scala globale. Stephen Elop, l’attuale amministratore delegato della società, di fronte all’avanzata inarrestabile di Apple e di Google nel campo della telefonia mobile ha annunciato, alcuni giorni fa, un accordo di partnership con Microsoft per creare un nuovo “ecosistema mobile globale” basato su nuovi device Nokia che ospiteranno Windows Phone 7 come sistema operativo.

Stephen Elop, per chi non lo sapesse, proviene dalla Business Division di Microsoft ed è stato fino al Settembre del 2010 responsabile della linea di prodotti Microsoft Office.

Il sistema operativo Symbian è il cuore degli attuali smartphone Nokia. Secondo alcune stime elaborate da Gartner, datate settembre 2010, la perentuale di device mobili su cui gira Symbian si attestavano, alla fine del 2010, attorno al 40.1% del mercato. Il nuovo accordo cancellerà di fatto Symbian in favore dell’adozione di Windows Phone 7 negli smartphone Nokia.

Dopo il flop del sistema operativo Windows Mobile e l’imbarazzante fallimento del Kin (lo smartphone di Microsoft annunciato con tanto clamore e cancellato poco prima della sua messa in commercio), il colosso di Redmond ha concentrato tutte i propri sforzi su Windows Phone 7 per tentare di colmare l’enorme ritardo tecnologico accumulato rispetto ai concorrenti del settore. I risultati non hanno brillato e Microsoft ha tentato quindi un’abile mossa, forse l’ultima disponibile.

Per puro caso uno dei suoi ex executive è finito a capo del colosso di cellulari Nokia. Per puro caso Microsoft si è alleata con Nokia. Nokia, sotto la spinta di Elop, ha sacrificato Symbian. Ha azzerato il suo vantaggio competitivo nei confronti di Microsoft. Microsoft ha invece eliminato un concorrente dalla corsa e ha conquistato, in maniera “coatta”, quell’enorme quota di mercato dei sistemi operativi degli smartphone (che spettava a Symbian) che fino ad oggi gli era preclusa.

Più che alleanza strategica, quella di Nokia ha tutto il sapore di un’inspiegabile resa a Microsoft. E forse qualcuno, prima o poi, dovrà giustificarla.