Facebook vale 65 miliardi di dollari

Pubblicato il March 4, 2011
Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook.

Ogni volta che si parla di Facebook e di numeri relativi al più popolare dei social network fondato da Mark Zuckerberg c’è sempre da stupirsi e rimanere perplessi per le cifre in ballo.

Nei giorni scorsi è circolata la notizia che General Atlantic, una delle principali società di investimento di capitali a livello globale, ha acquistato un blocco di azioni della società di Palo Alto per un valore complessivo di 2,5 milioni di dollari.

L’investimento rappresenta una quota dello 0,1% del valore complessivo di Facebook che è stato stimato da General Atlantic intorno ai 65 miliardi di dollari, ben 15 miliardi in più rispetto alla valutazione di 50 miliardi da parte di Goldman Sachs.

Quello che più impressiona è il continuo rilancio di cifre, in continua crescita, che ruota intorno al valore di Facebook. Proprio alcuni giorni fa ho pubblicato questo post che vi consiglio di leggere: Facebook, Twitter e la nuova bolla speculativa di Internet. Facebook non produce e non vende servizi. È una piattaforma di 500 milioni di utenti che si scambiano informazioni all’interno di un network relazionale globalmente distribuito. Il suo valore cresce, in via del tutto nominale, mese dopo mese ad un ritmo frenetico ed ingiustificato.

I grandi investitori hanno fiutato l’affare. Finto o reale che sia. La parola d’ordine oggi è investire, investire, investire. È una tendenza pericolosa e imprudente che sta gonfiando a dismisura un banco fatto di speculazioni finanziarie basate sull’“economia del virtuale”.

Gli investitori non sono angeli di business. I soldi e il paradiso non vanno mai d’accordo. Chi mette il capitale pretende un sostanziale ritorno del proprio investimento nel giro di qualche anno. Le exit strategy non sono meri esercizi di stile per riempire un business plan. La praola d’ordine sarà vendere, vendere, vendere, ora e subito. E sarà allora che le fondamenta alla base di questo evanescente castello di byte cominceranno a scricchiolare pericolosamente.

65 miliardi di dollari sono paragonabili ad una piccola manovra finanziaria di un intero Paese. C’è da chiedersi se poi, dietro alla sua indiscussa popolarità, Facebook davvero li valga.

  • Luke Martin

    Worth $65 billion? Woah.

    • Antonio Lupetti

      It seems a little bit exaggerated…

  • Bruno

    Concordo pienamente con te.
    È una cifra ridicola basata su non so che ragionamenti, ma sicuramente esagerata. Non che ci capisca molto di queste cose, ma il buonsenso aiuta.
    Secondo me Facebook e compagni (certamente molto innovativi, su questo non discuto) faranno la fine di altre realtà del genere, una volta esaurito il potere della novità : alla fine sono così diffusi perché fanno ormai parte del settore “intrattenimento”, una zona piuttosto sfocata dove la via dell’insuccesso è incredibilmente rapida, almeno quanto quella del successo.
    È un po’ la solita storia che si ripete, solo su scala più vasta.
    Sono curioso si scoprire cosa riserva il futuro… Vedremo!

  • Matteo

    mhm , non facci ofatica a credere che possa valere molto , non cito cifre .
    Comunque il ragionamento è semplice , la chiave di volta su internet è “delineare il profilo” , facebook non è altro che un “profiler” riuscendo a “capire” cosa interessa , fa , farebbe un utente può creare – dar modo di creare – delle campagne pubblicitarie mirate , per non dire ad hoc .
    Lo fa google utilizzando i cookies , ed i cookies ci danno un’idea relativa dell’utente navigatore , pensiamo facebook invece cosa può fare , nel caso (?) ci sia un algoritmo di profilazione .
    Io sono amico di pippo a cui piace la cioccolata , lo si sa perchè è nel gruppo “mi piace la cioccolata” se io sono amico di pippo potrebbe piacermi la cioccolata , ma se sono anche amico di uno a cui non interessa la cioccolata , potrebbe essere che sono solo amico di quella persona , quindi inviare a me una pubblicità di cioccolata avrebbe un valore relativamente basso , ma se mi utilizzano per una campagna virale , sapranno che potrò essere la via per inviare il messaggio all’amico a cui piace la cioccolata .
    E’ insito in internet non poter conoscere le persone e chiedere di loro , dobbiamo trovare un modo di capire gusti/costumi/vizi/vezzi .
    Ora , non pretendo di aver scoperto l’acqua calda , ma pensiamoci bene , non credo che gente investa miliardi così per ridere , anche perchè credo che l’esplosione della bolla “nu co” stia facendo ancora cicli di echo .
    un salutastro :)