Perché Google non deve temere Facebook

Pubblicato il June 19, 2011
Mark Zuckerberg (CEO di Facebook) e Eric Schmidt (Executive Chairman di Google) durante il summit del G8 tenutosi in Francia lo scorso 26 maggio.

In una recente intervista Eric Schmidt, executive chairman di Google, riferendosi all’incapacità di Google di far fronte al dilagante successo di Facebook nell’ambito dei social network, ha dichiarato “I clearly knew that I had to do something and I failed to do it”.

Quella di Schmidt è stata una totale ammissione di colpa che nei giorni scorsi ha fatto scatenare il Web con una valanga di speculazioni azzardate sulle sorti della guerra tra Google e il social network di Zuckerberg.

La verità è che Google gode di una posizione di forza inarrivabile per chiunque, perfino per un gigante come Facebook. Il motivo è semplice e banale. Dalla sua comparsa, la creatura di Page e Bin ha contribuito più di qualsiasi altro servizio a rendere il Web una risorsa accessibile, ordinando quell’immenso universo di informazioni che ne fanno parte, rendendole fruibili agli utenti con una precisione e una rapidità sbalorditiva.

Non è pensabile una Internet senza Google perché Google è la porta d’accesso alle informazioni sul Web.
Facebook è nient’altro che una rete nella rete, un cortocircuito autoreferenziale di relazioni virtuali tra milioni di utenti sparsi in tutto il mondo che produce solo “rumore” tramite aggiornamenti di stato utili al più a soddisfare il bisogno voyeristico dei propri utenti e nient’altro.

L’errore che non deve commettere Google in questa fase è quello di ostinarsi a voler aggredire a tutti i costi, con violenza, il mercato dei social network perché sarebbe una mossa azzardata, arrogante, rischiosa. Un potenziale fallimento che appannerebbe la sua immagine, di cui il più famoso motore di ricerca non ha alcun bisogno. Le esperienze negative di Orkut, Buzz e Wave hanno lasciato il segno a Mountain View. Lo ha sintetizzato lo stesso Schmidt con “the world doesn’t need a copy of the same thing”.

Ed è più che mai vero. Il Web non ha bisogno di un altro Facebook (Orkut) nè di un altro Twitter (Buzz) nè di un altro pulsante “Like” (Google +1). Quello di cui invece Internet non può fare a meno è quel geniale algoritmo che scova e ordina le informazioni che si annidano nei suoi meandri.

Google non deve temere Facebook. Facebook può rivelarsi una moda destinata a perdere il suo appeal nel corso del tempo. È già accaduto con MySpace. Google invece, ancora per molto, sarà insostituibile.

  • flux

    google non è imbattibile… certo ora sembra indispensabile, ora appunto. Un giorno arriverà una tecnologia migliore che lo rimpiazzerà come per tutte le cose. Il vantaggio di google è capire le necessità degli utenti prima degli altri. Ora alle persone non serve tanto la ricerca semantica, ma potrebbe servire la ricerca per immagini… tutti si stanno buttando sulla ricerca semantica mentre google sta per lanciare la ricerca per immagini. Risultato, google guadagna (ora) quote di mercato, mentre gli altri si concentrano in qualcosa di non indispensabile al momento.
    Nonostante questo dono, google un giorno finirà, e non è detto che non sia per mano di facebook o di un altro social network qualunque

    • Antonio Lupetti

      Credo che Google debba mantenere il proprio focus principalmente nell’ambito della ricerca e abbandonare l’idea di volere a tutti i costi il proprio social network sulla falsa riga di Facebook o simili.
      La ricerca per immagini è sicuramente un’interessante novità ma la vera conquista dei prossimi anni sarà quella della ricerca semantica e di fare in modo che un motore di ricerca risponda in maniera “colloquiale” alle domande poste dagli utenti.
      Forse come dici tu un giorno Google potrebbe finire, intendo non in senso assoluto ma nel modo in cui noi lo conosciamo oggi. E questo avverà non perché sarà buttato fuori dal mercato da un altro concorrente. Più probabilmente perché il web cambierà radicalmente.

    • flux

      mah… sarà, anche io pensavo che la ricerca semantica fosse candidata ad essere la prossima conquista, ma le persone ora ricercano poche parole, non sono certo abituati a scrivere intere frasi ehehe. Certo, loro sono più bravi di me sicuramente a capire i bisogni inconsapevoli degli utenti e magari la ricerca semantica lo è, vi si butteranno e consolideranno la loro posizione, chissà. Al momento non vedo l’utilità di una ricerca semantica su 3-4 parole sconnesse, può darsi che mi sbaglio ehehe

    • lud77

      La ricerca per immagini esiste già da un pezzo, si chiama tineye.com e non serve pressoché a nulla :)

  • Lauryn

    mi trovi pienamente d’accordo, un articolo così ci voleva. lo re-twitto ;)

    • Antonio Lupetti

      Grazie Laura!

  • Daniele

    Ciao Antonio… sono perfettamente dello tuo stesso parere… Io credo che google non ha rivali e non li avrà da qui a 50 anni. Al contrario di Facebook che potrebbe passare di moda (me lo auguro) , Google non deve temere. Sicuramente come dice il ragazzo qui sopra, il fatto di puntare già oggi su una ricerca per immagini darà lunga vita a google. Il fatto del +1 io non lo vedo come qualcosa per simulare un “facebook”, ma piuttosto una furba scopiazzatura che sicuramente andrà a rendere ancora più efficiente l’algoritmo che mostra i risultati. Fino ad ora il punto è piazzarsi su Google tutto il resto è il nulla…

    ciao

    • Antonio Lupetti

      Il +1 è utilizzato pochissimo. Basta vedere un sito come Mashable che in genere ottiene migliaia di RTs e centinaia di Like sui post. I +1 non superano i 30.