L’iPad genera l’89% del traffico su internet proveniente dai tablet

Pubblicato il June 23, 2011
Steve Jobs, CEO di Apple durante la presentazione dell'iPad 2

A più di un anno dal lancio del primo modello di iPad, il mercato dei tablet continua ancora ad essere dominato saldamente dalla tavoletta di Jobs senza offrire particolari alternative appetibili ai consumatori.

Nonostante nei mesi passati diversi competitors abbiano tentato di frenare l’avanzata di Apple, proponendo modelli alternativi, i risultati sono stati scarsi e deludenti.

ComScore ha oggi pubblicato un dettagliato report che mostra come a maggio 2011 l’iPad mantiene saldamente il podio più alto del mercato dei tablet a livello globale ed è responsabile dell’89% del traffico totale su internet generato via tablet. Negli Stati Uniti questo dato è ancora più significativo e supera il 97%.

In testa alla classifica dei paesi che ne fanno maggior uso figurano Canada (33,5%), Brasile (31,8%), Germania (29,4%) e Spagna (27,4%). Nessuna menzione per l’Italia tra le prime 13 posizioni riportate da ComScore. I tablet con sistema operativo Android stentano invece a superare l’1% a parte rare eccezioni come in Brasile (1,6%) e a Singapore (1,4%).

In attesa del nuovo tablet dell’HP che dovrebbe fare la sua comparsa sul mercato tra qualche settimana un dato è ormai certo: la guerra tra i giganti dell’informatica non si gioca più solo sull’hardware ma più che mai in quel complesso ecosistema di applicazioni e contenuti multimediali che rendono appetibile un prodotto su larga scala ai consumatori.
Apple non è più sinonimo di “moda” e di “oggetti di nicchia”. Apple è una corazzata inaffondabile che resterà tale se i vari Samsung, Acer, HP, continueranno ad adottare strategie destinate ad offrire sul mercato prodotti che sono una copia dell’iPad (o dell’iPhone) ma che nessuno, statistiche alla mano, vuole.

  • Daniele Buzzurro

    Sottoscrivo

    • Antonio Lupetti

      il problema è che i competitors si ostinano a concentrarsi esclusivamente sull’hardware offrendo prodotti simili all’iPad che però nessuno vuole… e tralasciano le applicazioni che ne fanno realmente la fortuna.

    • Daniele Buzzurro

      di nuovo totally agree

  • Michele Riccio

    Concordo al 100%. la differenza non é nell’avere il tablet superiperaccesoriato al mondo, ma avere applicazioni serie, semplici che aumentino in modo esponenziale le capacita dello stesso tablet.

  • Sergio Gandrus

    Ho il Galaxy Tab da 7″ e mi meraviglio come questo tablet non abbia avuto un maggiore successo. Secondo me è più una questione di marketing. Infatti anche le persone che non sanno niente di informatica hanno la “sensazione” che l’iPad sia un dispositivo figo (da avere).

  • Andrea Casadei

    @antonio quello che è pazzesco è che leggi in giro che apple è finita… :D

  • Nicola Ballotta

    Sottoscrivo Antonio e Andrea. Sergio non ha avuto maggior successo perchè rispetto ad un iPad il Galaxy è un giocattolo..se come dice Antonio, i competitors di Apple cercassero di innovare, invece che tentare in ogni modo di rifare lo stesso prodotto in maniera migliore (senza però riuscirci), forse lo scenario sarebbe leggermente diverso.

    • Sergio Gandrus

      e perchè mai il Galaxy sarebbe un giocattolo?

  • Daniele Virgili

    basta vedere il motorola xoom, il tablet più pompato dell’ultimo periodo per rendersi conto che la partita, al momento, non c’è proprio…

  • Massimo Rossello

    Potreste determinare quali sono le applicazioni “serie” che rendono l’iPad superiore?

  • Massimo Rossello

    Se l’HTC Flyer fosse di Apple non si potrebbe più navigare per gli sproloqui… se l’Acer Iconia fosse di Apple staremmo qui a discutere quanto è figo avere la possibilità di una tastiera vera e di un vero OS per desktop, con tutte le sue applicazioni “serie”

  • Luca Longo

    oggi il design, esterno ed interno, è l’anima del prodotto; e mica l’hanno capito ancora quelli che vogliono competere con Apple

    • Massimo Rossello

      col design mi ci faccio un fico secco, tranne che autocompiacermi – ed è proprio questo il motivo del successo, dare la possibilità a chi non si intende di computing di diventare un espertone e di essere al top del trend. Il mercato di Apple è quasi lo stesso di Armani.

      E poi non è il design ma il brand: altri oggetti hanno un buon design, ma non essendo Apple…

      Comunque si parlava di applicazioni serie… quali sono?

    • Daniele Virgili

      pages, numbers, keynote, imovie, garageband (queste sono quelle di apple)

    • Luca Longo

      te col design ti ci fai un fico secco, Apple diventa leader di settore. Io parlavo di marketing e di un concetto relativo al post che Antonio ha condiviso con noi. Insomma se dopo 1 anno Apple lancia due tablet leader di settore e nessuno ha realizzato un prodotto alternativo vuol dire che un problema ci sarà, ed io lo vedo proprio sul design esterno ed interno. Con design interno intendo grafica, semplicità, utilità e soprattutto App.

    • Massimo Rossello

      E io sono d’accordo, stiamo parlando di marketing e UX, ovvero di immagine
      Lo stesso tipo di successo (e di margini) che ha Armani rispetto alla produzione di vestiti senza brand, che non per questo hanno qualità minore
      Per il resto, iPad e tutti gli altri tablet sono dei gadget, voglio vedere chi è che produce musica professionale su un tablet. L’unico che potrebbe avere un utilizzo pratico reale è l’HTC Flyer, poter registrare una riunione prendendo appunti contemporaneamente.
      Non dimentichiamoci che iPad era già un successo quando il suo OS era ancora monotask, e questo la dice lunga sul fideismo e su quanto le funzionalità siano secondarie rispetto all’immagine

  • Andrea Casadei

    ormai “draggo&droppo” (altra innovazione Apple, per altro) qua e là questo post (mi perdoneranno i miei pochissimi lettori abituali…) :
    “Lo ho già detto altre volte, la prima nel 1990 quando spesi una follia per il mio primo MacII Ce, la Apple fa elettrodomestici di fascia alta e nel suo segmento di mercato, il digital life style, non li produce nessun altro… Ciò non toglie che altre marche facciano singoli elettrodomestici altrettanto buoni e/o meno costosi, ma Apple al momento ha una gamma prodotto inarrivabile (tranne che nel gaming consolle…)” (cit. ACasadei)

  • Roldano De Persio

    ma certo che Apple è proprio una religione eh altro che musulmani :D

  • Roldano De Persio

    Ma uno che sia un po’ obiettivo no eh? I conti si fanno con il futuro e non con il passato PAN AM e TWA sono fallite. Xbox e Kinect sono invenzioni MS. E qui ancora con quando ero giovane i treni arrivavano in orario. Android sui smartphone predomina nel mercato USA. Nel 2015 lo stesso sarà per i tablet. Punto e questo è legge di marketing no religione :D

  • Andrea Casadei

    @roldano puoi sempre pubblicare i tuoi post su un libretto intitolato “Versetti Aprocrifi su Steve Jobs”… poi, come il povero Rushdie, ti toccherà girare scortato… :D

  • Luca Longo

    Xbox è invenzione Sony e Kinetic è invenzione Nintendo :-)

  • Massimo Rossello

    e il multitouch è invenzione Synaptic, e…

  • Giuseppe Cardinale Ciccotti

    No one item fits all. Mercato enorme, tanti dispositivi. Inutile sprecare neuroni per questo…a meno che non abbiate azioni Apple o Google! ;)))

  • Daniele Virgili

    bjork c’ha fatto un disco: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/19/il-ritorno-di-bjork-allinsegna-della-tecnologia-biophilia-e-il-primo-app-album-della-storia/120025/

    Massimo di esempi ce ne sono a decine. E decine sono le aziende che utilizzano l’ipad in modo professionale. Notizia dell’altro giorno è che gli inviati della BBC fanno i servizi con gli iphone. Così come su flickr iphone è il dispositivo più usato (la seconda è la nikon D90, non la macchina fotografica di topolino). Vai in una banca qualsiasi, i dirigenti hanno gli ipad non hanno i galaxy.
    Questo è giusto? Vuoi la mia opinione? NO. non è giusto perchè oggettivamente iphone non è ne una macchina fotografica, ne una telecamera, ne uno strumento musicale.

    Ma la gente lo fa. E’ un dato di fatto. Non puoi dire che non è vero. Dal 2015 saranno tutti Android? Ok, possibile, anzi speriamo. Ma nel 2011 hanno tutti iPad. Giusto o sbagliato, design o non design è INNEGABILE che OGGI iPad abbia qualcosa più degli altri.

    • Daniele Virgili

      scusa per l’imprecisione: bjork ce l’ha solo distribuito il disco su iPad. Sono i gorillaz ad avere composto un album su iPad http://musica.liquida.it/focus/2010/12/28/the-fall-nuovo-album-dei-gorillaz-e-stato-registrato-con-un-ipad/

    • Massimo Rossello

      ‎Daniele Virgili, i dirigenti di banca hanno l’iPad perché è un benefit, e si scelgono i benefit anche perché sono degli status symbol.

      Gli inviati della BBC usano l’iPhone perché hanno quello, e hanno quello perché? Perché il leader di mercato ha un brand che attira altri clienti ed utilizzatori. Ed attira anche il giornalista per fare l’articolo, te lo vedi un articolo che dice che gli inviati usano telefoni Android? La notizia è che usano un telefono, e probabilmente non usano solo iPhone, ma parlare di iPhone è nel “main stream” dell’interesse, visto che gli utenti Apple sono così contenti di ripetere viralmente la notizia per affermare la loro superiorità tecnologica.

      Idem per flikr, non mi sorprende: nel mondo Android c’è molta più varietà.

      Non sto mettendo in dubbio che Apple sia leader nel mercato (non saprei dire per quanto tempo ancora), sto dicendo che il motivo per cui è leader non è fatto di tecnologia ma di brand e di marketing.
      Inoltre l’iPhone potrebbe benissimo continuare ad essere il modello più venduto ed in vista ancora per molto tempo, dato che su Android c’è molta più varietà di dispositivi. Ma non per questo sarebbe per forza il modello migliore.

  • A Giovanni Vitale

    ma che bella disputa! intanto io, dal centro della Sicilia con la connessione fissa che va e viene, ho connesso il desk col mio meraviglioso Galaxy pad! :)

  • Michele Riccio

    ‎”Android sui smartphone predomina nel mercato USA” c’è da dire anche che viene installato anche su cellulari da 20$..

  • Michele Riccio

    il troppo open certe volte è un male..tanti developers hanno difficoltà nel sviluppare per tutte le risoluzione e telefonini che montano su android, questo comporta una perdità a livello di tempo e qualitativo che spinge più devs a sviluppa…

  • Massimo Rossello

    Molto spesso in questo gruppo si è parlato di una responsabilità dell’utilizzatore di internet nell’utilizzare la rete, per mantenere sicuri i suoi dati personali. Nessuno vorrebbe navigare in internet col parental control.
    Non vedo perché allora dovrei barattare la libertà sul mobile per la sicurezza quando un utente inesperto può _scegliere_ (non è obbligato) di rimanere sull’android app store e (parole di Altroconsumo) non rischiare gran che.

    Rispetto allo schermo dei mobili e alla loro risoluzione… non credo che Apple possa garantire di non aumentare i pollici o la risoluzione in futuro. Farla facile dando per acquisito l’hardware non è una buona idea, si è visto ad esempio quando l’iPad, collegato via usb a un linux (caso d’uso non previsto), permetteva l’accesso senza chiedere il PIN.
    Se aumenta la risoluzione col prossimo telefono cosa succede alle apps di “alta qualità” su iPhone? Sono curioso di vederlo. Ad ogni modo se l’app deve girare anche su iPad hai già questo problema.

    • Massimo Rossello

      scusate era l’iPod, non l’iPad, collegato a linux…

    • Antonio Lupetti

      Massimo non è però vero che Apple sia leader solo per brand. L’iPad è innovazione tecnologica e guarda il successo che ha avuto. Gli altri competitors stanno rincorrendo un mercato creato oggettivamente da Apple senza innovare granchè.

    • Massimo Rossello

      Perché, il Microsoft Courier non era oltremodo innovativo? Non dava perfino più garanzie di compatibilità con un ecosistema consolidato?

      La differenza l’ha fatta il marketing.

    • Massimo Rossello

      ‎… e i tablet c’erano già da prima, la differenza l’ha fatta il marketing … facendo leva non sulle features ma sulla UX

    • Antonio Lupetti

      Massimo Rossello forse ricordo male ma il Courier non è mai stato lanciato sul mercato. La differenza forse è quella! :)

  • Daniele Buzzurro

    La mia la conoscete, ed è per la classifica da qui a 4 anni:

    1) HTML5
    2) App Android
    3) App iPhone

  • Daniele Virgili

    il marketing da solo non fa mai la differenza. Il marketing aiuta a promuovere qualcosa di buona ma è oltremodo importante trovare:

    - il momento giusto per tirar fuori un device (il newton è esemplare)
    - un buon prodotto con delle feature innovative (prima dell’iphone eseistevano già i pocketpc ed i symbian ad esempio. Dal punto di vista delle funzionalità apple non ha fatto passi avanti rispetto a quel modello, anzi). La vera innovazione era l’interfaccia ed il touch. Ed il marketing ha giustamente sottolineato quello.
    - l’ecosistema intorno. Un itunes like per android non esiste. Apple è partita da quella base, conosciuta agli utenti, e su quella ha costruito. Google è partita da zero

  • Massimo Rossello

    ‎Antonio Lupetti appunto, la differenza l’ha fatta il marketing. Il genio è far passare un dispositivo che non naviga su tutto internet (supporto flash), con OS monotask (non si vedeva dai tempi di Windows 3.1) e senza file system come un’innovazione.

    Daniele Virgili in quale punto non stai parlando di marketing basato sulla forza della UX? ;)

    Forse non esiste un prodotto bello e preconfezionato come iTunes, ma con poco sforzo ci si può sincronizzare su Android con iTunes o con qualsiasi altro servizio analogo che potrà emergere – ecco la differenza fra un giardino murato e le ampie praterie.

    Preferisci, in virtù di una semplicità che verrà presto raggiunta, a) pagare il doppio e b) rimanere vincolato ad una sola possibilità? Al mercato sembra di sì, per una questione di status symbol. Anzi, più paghi e meglio è, in questo senso. Mio figlio vuole l’iPhone anche se non sa cos’è, ed anche se non usa le feature evolute e i giochi del telefono che ha già.

    Ma non mi proiettate chissà quale innovazione fuori dalla UX e del marketing… a volte mi sembrate convinti come i tedeschi al tempo del terzo Reich… ci sarà stato un perché di tutto quel consenso anche a quel tempo, no?
    Non vi accorgete di quanto compulsivo sia l’atteggiamento di acquisto?

  • Domenico Polimeno

    Scusa Massimo ma Marketing e UX non sono proprio la stessa cosa eh. Forse Apple sta iniziando a raccogliere dopo anni di ricerca sulla UX (hanno incominciato nel 1994 come veri pioneri) e ora gli altri si trovano a rincorrere. L’UX è un valore del prodotto non una componente del marketing.

    • Massimo Rossello

      ‎Domenico Polimeno Si, marketing che valorizza la forza dell’UX, che non nego come innovazione. Anche se, Apple col multitouch ha preso da Synaptic.

      Ciò che contesto è la proiezione successiva su una ipotizzata superiorità tecnologica.

      Il vostro discorso è: è meglio perché lo comprano tutti, e se lo comprano tutti ci deve essere un motivo. Perciò lo comprate anche voi…

      Perciò al di là del prendere atto che ciò che è evidente (la UX) è una leva per l’acquisto molto forte perché dà subito una conferma di qualità che limita poi l’obiettività su ciò che sta sotto come potenzialità reali, bisognerebbe capire qual è stata la motivazione all’acquisto del primo utente :)

      Visto che l’iPad è stato messo sul mercato con tutti quei limiti che ho già citato ad un prezzo fuori mercato, ed ha avuto successo lo stesso, oserei dire che la leva per l’acquisto non è stata una valutazione oggettiva, ma la soddisfazione di bisogni di adeguatezza rispetto alla tecnologia di utenti inesperti, e dall’altra parte il senso di appartenenza ad un’elite tramite il possesso di uno status symbol.
      Aggiungiamo pure che il bianco è il simbolo della purezza e dell’innocenza, ed il mix sensoriale è fatto.

    • Antonio Lupetti

      dai Massimo, nessuno ha detto è meglio perchè lo comprano tutti! E poi al massimo vale il cobtrario… Lo comprano tutti peerchè è meglio. E poi inutile discutere su Apple Fan e Apple non Fan. Possiamo farci tutti quanti le speculazioni che vogliamo. La realtà tanto rsta una sola. È quella oggettiva determinata dal successo di mercato. E su questo nessuno di buon senso può negarlo. L’abilità sta nel monetizzare e capitalizre un’idea. Non solo nel crearla.

    • Massimo Rossello

      a) nessuno ha detto è meglio perchè lo comprano tutti!
      b) La realtà tanto resta una sola. È quella oggettiva determinata dal successo di mercato

      Metti d’accordo questi tuoi due pensieri e poi ne riparliamo :)

  • A Giovanni Vitale

    personalmente ritengo le argomentazioni di Massimo eccellenti! Stà disputa dura da anni, troppi… suvvìa, i macfans un po’ talebani lo siete, magari solo un po’! ;)

    • Domenico Polimeno

      Io non sono affatto un macfan (non ho manco un ipod) sono un Uxers e conosco la storia del mia materia che è diverso ;)

  • Massimo Rossello

    Di realtà oggettiva ce n’è una sola: se l’HTC Flyer fosse di Apple, ci sarebbe già la coda fuori dai negozi

  • Emiliano Pecis

    In realtà alla Apple non perdonano il fatto che sia riuscita a fare ottimi prodotti con una logica chiusa, limitata, fortemente proprietaria, monopolistica ai limiti della legalità. Non tornano i conti. Se dovessi ragionare sulla “politica” adottata dalla Apple, la dovrei boikottare. Se penso a quello che mi offre ora il mio iphone, con una fotocamera HD ottima, un display eccellente, una integrazione geolocalizzata, dove posso vedere tutte le mie foto e i miei video scattati per il mondo direttamente sulla mappa, dove tutto è semplice e funzionante e veloce… allora il discorso cambia. Sorry, lo dico da linuxiano convinto e da sviluppatore java, ma la Dalvik non è assolutamente all’altezza di iOS. E un altro mondo. In tutto questo il marketing è stato capace di incuriosirmi e farmi chiedere ad un amico di prestarmi il device per provarlo. Una volta provato, me lo sono comprato.

  • Daniele Virgili

    quoto Emiliano in tutto!!!

  • Massimo Rossello

    Come con Google Maps?
    E’ vero, è tutta un’altra cosa: su Android con google earth vedi i posti in 3D :) http://www.google.it/mobile/android/

    Ad ogni modo, hai ragione: ciò che personalmente non perdòno ad Apple è il tentativo di chiudermi in un pollaio attirandomi col becchime facile e col numero di polli (e pollastrelle) già dentro. Poi ci tengo ad applicare la mia intelligenza, e non a farmi mettere i file dove non so più dove pescarli o essere costretto ad usare un solo ambiente. Se così non fosse, ben vengano i super-profitti generati col marketing, tanto di cappello.

    • Emiliano Pecis

      Massimo è proprio questa la differenza: io vorrei poter utilizzare la tecnologia, dimenticandomi di tutto quello che c’e’ dietro. Ridurla quindi ad un puro mezzo. Magari perché vorrei applicare la mia intelligenza su altri fini, magari più interessanti e nobili (per me). La UX entra proprio qui: rendere popolare un mezzo a tutti gli analfabeti tecnologici, magari a costo di ridurre le funzionalità (less is more, ricordi?). Ti faccio fare 4 cose invece di 100, ma quelle 4 ti risulteranno così semplici (e aggiungerei piacevoli) che anche tua nonna sarà in grado di farle. Tu vuoi sapere dove finiscono i tuoi files, a me potrebbe non fregarmene nulla… ma non per questo, permettimi, posso accettare la definizione di pollo o similarie. Io ero un linuxiano dai tempi di slackware, poi però dovevo stampare con windows 3.1. Ora con l’ultimissima ubuntu devo ancora preoccuparmi di scaricare il software giusto per sincronizzare il mio cellulare. Carino, divertente quando si ha 20 anni e la passione geek nelle vene, comincia a stufarmi a 40 anni, quando vorrei passare più tempo con mio figlio, e usare la tecnologia per quello che dovrebbe essere: un mezzo.

  • Andrea Casadei

    apple fa elettrodomestici, li accendi e funzionano. a casa mia ho un frullatore girmi del 1964, apparteneva a mia mamma. nessuno in casa ha mai saputo a che velocità girava il suo motorino coassiale nè abbiamo mai pensato che non potendo cambiare dei pezzi la girmi fosse una azienda che non dava libertà ai suoi clienti. i suoi clienti il frullatore lo usano per farci i frullati che vogliono, idem io col mio iphone…

  • Massimo Rossello

    Scusatemi per la definizione metaforica di pollo, che non ha nulla di personale e non dipende dalla facilità con cui troviamo o no i files, ma con la chiusura in un sistema proprietario in cui sono costretto a sganciare dollaroni per fare meno delle cose che potrei fare altrove. E quelle che faccio meglio posso farle ugualmente applicando un minimo di ingegno in più, fino a che non arriva la app equivalente.

    Permettetemi di rispondervi punto su punto per cercare di dimostrarvi che la vostra percezione della qualità Apple condiziona un poco la vostra obiettività.

    1) apple fa elettrodomestici
    Puoi rimanere agganciato ad un modello del 1964, ma se c’è un concorrente che produce un frullatore con dei pezzi di ricambio standard credo che non ti farebbe schifo. Mentre certamente ti farebbe orrore se potessi usare per farti il frullato solo mele della Apple (mai metafora più azzeccata :) senza aver modo di usare le mele succose che il contadino sotto casa ti regala.
    Non ti agganciare alla questione dei file come se fosse analogo al sapere i giri del motore, perché sai bene che tutte le app sono user friendly in questo senso. Semmai non lo è quella meraviglia di iTunes, che manipola i file come non ti dà modo di sapere intuitivamente, e che su Windows se non lo chiudi esplicitamente non ti fa fare lo shutdown. Bella qualità. Appena esci dal caso d’uso minimale sei nella cacca e non sai cosa farà quell’ “intelligenza superiore”. Vedi in altro post la procedura di sincronizzazione di un iPod che ha dentro dei suoi file, quanto è semplice ed intuitiva!

    2) vorrei poter utilizzare la tecnologia, dimenticandomi di tutto quello che c’e’ dietro
    Su questo non ci piove: non so come dire che la UX di Apple è buona. Io contesto la proiezione sull’innovazione tecnologica.
    Se però mi fai esempi di un secolo fa, con la Slackware, comparandola con i mac di oggi, mi sembra ALQUANTO disonesto. Io col linux di oggi ho configurato una stampante di rete con protocollo smb in un attimo, mentre con Windows7 ho penato per capire che doveva esser messa come stampante locale (!).
    E ora non attaccatevi a windows, perché il fatto che con Apple sia tutto paradisiaco è una gran bufala, e quando sei nelle canne non ci esci. Esempi? Solo alcuni

    - rete wireless con un PC che fa da gateway. Se il gateway sale con un mac, acceso o spento in standby (!), la rete non funziona. Devi spegnere totalmente il mac, far salire il gateway, poi accendere il mac. Perché? Boh! Non ci è dato sapere.
    - tavoletta grafica Trust: non funziona off-the-shelf nè su linux né su mac. Su linux trovo e scarico il driver con una ricerca di due minuti, funziona da dio, e gimp mi vede subito la pressione della punta, mi fa fare tutte le sfumature del caso. Su mac mio cognato ci rinuncia
    - il caso suddetto della sincronizzazione di iTunes
    - il caso dell’iPod cui era possibile accedere senza PIN
    - il caso dei dati di localizzazione accessibili alle apps
    - le incompatibilità dei formati di documenti e slides (pages e numbers) sono analoghe, se non peggiori, a quelle di OpenOffice
    - impossibilità di vedere siti in flash
    - fino a iOS5 aggiornamenti fatti col cavetto, Android da una vita è più semplice (com’è che questo caso d’uso non lo notate?)

    Ripeto, se ti sta bene stare dentro il recinto Apple avendo meno pagando il doppio, però tutto facile facile eh, o almeno così sembra, forse tutto funziona. Ma non venitemi a dire che apple è leader di mercato perché innova più di altri e che i prodotti Apple sono superiori e più affidabili. Cambierò idea quando vedrò i mac nelle server farm delle banche.

    Apple innova sulla UX, e a quanto pare questo è sufficiente per la maggior parte degli utenti, disposti (o ignari) a sganciare ed a sacrificare parte delle loro libertà.

  • Domenico Polimeno

    Scusami massimo, ma neanche tu non mi sembri tanto obiettivo. I tuoi toni non sono obiettivi ma solo da chi è aldilà della cortina non Apple. Quindi volente o nolente anche tu fai il gioco di apple polarizzandoti al lato opposto.

    My 2 cent.

    • Massimo Rossello

      Questo è vero. Ma vedi, il mio problema non è che Apple faccia business, non è che sono invidioso di Apple. Sono ammirato da quello che riesce a fare, anche se mi guardo bene dal buttarmici dentro ma solo perché questo vuol dire limitare le mie possibilità.

      Non sto neanche dicendo che linux o windows o perfino android siano meglio in termini assoluti, probabilmente a un neofita senza problemi di budget consiglierei Apple, sto solo discutendo la convinzione che Apple sia il meglio in assoluto, perché questo mantra ci ha anche un po’ scassato i maroni, eh.

      Qui c’è chi giustifica in vari modi una spesa maggiore per meno funzionalità, dicendo che lo fa non perché questo incontra una sua necessità di semplicità e di prestigio, ma perché il prodotto è migliore quando evidentemente non lo è (almeno non sotto tutti i punti di vista), e questo è molto interessante.

      E la discussione mi appassiona, perché mi affascinano i meccanismi psicologici. Qui stiamo testando quanto i meccanismi di identificazione e di appartenenza ad un mainstream vincente condizionino la percezione e si auto-alimentino viralmente.

      Non c’è niente di male se uno si sente gratificato comprando un oggetto bello e costoso, d’altra parte anche un SUV è un acquisto irrazionale. Dal mio punto di vista potete veramente fare come volete, ed è ok.
      Forse uno si deve fare qualche domanda in più se diventa un promotore del marchio tanto da doverlo difendere, o se diventa shopaholic fino a fare la coda davanti al negozio, o se dà una definizione di se stesso a partire da Apple…

      Potreste dire che la vostra rockstar preferita è “meglio” di un’altra, soprattutto perché vende più dischi, o vi rendete conto che ogni artista tocca corde diverse? E se quell’artista vi impedisse per il vostro bene e la vostra sicurezza di comprare canzoni altrui?

      Va bene, siamo arrivati alla fase in cui non sono gli applisti dei talebani, ma sono i critici che sono invidiosi… ;)
      e vabbé, lo sapevo che evidenziare i singoli difetti sarebbe stato doloroso… :)

  • A Giovanni Vitale

    mai dire ad un talebano che la barba non gli dona o che sarebbe bello guardare il viso delle donne! ;)

    • Massimo Rossello

      perché poi ti dice: eh, ma i neanderthal con la clava erano peggio!

    • Domenico Polimeno

      O che forse quelli che criticano quando non hanno più argomenti si mettono sviare i discorsi :P

    • Massimo Rossello

      Nell’attesa di una risposta agli ultimi due post, ci siamo trovati un passatempo! :P

  • Daniele Virgili

    Se devo rispondere al post originale: gli iPad hanno quasi il 90% del traffico fatto dai tablet, quindi capire perchè l’iPad è al momento inarrivabile ed inarrivato allora le risposte sono quelle già ampiamente dibattute: migliore interfaccia, migliore capacità di “vendere”, inarrivabili qualità di marcketing, prodotto complessivamente ben al di sopra della concorrenza, migliore store, migliori app, miglior design, miglior qualità, miglior ecosistema intorno…(si può continuare ancora eh, e credo che parlando di tablet questa è la situazione).

    Se invece il discorso si sposta su meglio un ambiente chiuso contro uno aperto, meglio la apple che cassa le app perchè non gli piacciono, perchè le fanno concorrenza o perchè le sta antipatico lo sviluppatore allora Massimo io sono perfettamente d’accordo con te:

    - Non amo apple, si fa bei prodotti ma è chiaramente ed evidentemento l’emblema del “male” nell’informatica (almeno nella mia concezione open-source (o almeno non chiusa) dell’informatica

    - Sulla carta Linux è anni luce sopra. La filosofia open se ben sfruttata (android ne è un esempio ma anche il mondo web server, il php, java, firefox, wikipedia….) può arrivare a picchi di eccellenza che nessuno, nessuno è in grado di raggiungere. Ma questa è la teoria…la pratica come sappiamo è ben diversa…

    Mi sembra però che il discorso originale fosse: perchè tutti comprano sto benedetto iPad?

    • Massimo Rossello

      Non ci sbagliamo, l’iPad genera l’89% del traffico dei tablet, ma il traffico dei tablet è in media l’1% del totale, il che vuol dire che l’utilità del tablet ad oggi è marginale, e lo comprano solo i fan di Apple come gadget, gli altri non sono disposti a buttarci soldi rischiando su un device su cui nessuno è in grado di darti un feedback.

      Altrove infatti ho detto che l’HTC Flyer è il primo che mi offre funzionalità vagamente utili.

      Sulla filosofia open… bé, ma gli esempi che hai portato non sono “pratica”? Linux non è nelle server farm? Il fatto che i benefici siano diffusi e non si concentrino come profitto in singole mani non mi sembra affatto un insuccesso. Il fatto che Linus Torvalds non si metta sul palcoscenico per farsi osannare non mi sembra un comportamento preoccupante.

      Poi, portare Linux sul desktop è altro paio di maniche, non per le qualità, che non mancano, ma proprio per la base d’uso iniziale. Quasi nessuno preinstalla linux perché chi lo usa lo sa installare (tanto ormai è facilissimo) ma così non aumenta la base d’uso, e molti hanno ancora un’idea di linux ai tempi di Slackware :P

      Infine, quel report mi sembra un tantino tendenzioso. Si legge: iOS Outpaces Android in U.S. Mobile Content Access via WiFi. Peccato che la tabella somma a 100% fra accesso in Wifi e accesso via rete mobile, il che vuol dire che il 91,9% di accesso Wifi da iPad semplicemente implica che solo il restante 8,1% accede con iPad alla rete mobile, mentre Android è più equilibrato con 65,2% e 34,8%, rispettivamente.
      O l’articolista è tendenzioso, o è un pirla: cosa vuol dire “iOS outpaces Android” per dei numeri che emergono da abitudini peculiari degli utenti di iPad?

  • Antonio Lupetti

    E comunque alla fine con questo post ho generato un mostro!!!! :) Scusate!

  • Massimo Rossello

    Capito perché non mi bastano 4 icone colorate? :-P

  • Andrea Casadei

    ‎@massimo, io cercavo un vassoio touch screen in grado di emettere musica e magari lanciare un video sotto lo schermo e contenere anche foto… L’iPad è assolutamente perfetto per questo !!!

  • Michele Riccio

    Non se ne può più, purtroppo si poteva fare una discussione seria, ma come sempre quando c’è in mezzo apple chi è contro si scaglia prontamente dichiarandosi o fingendosi a loro stessi “neutrali” ma nei toni assolutamente di parte o comunque con toni duri su QUALSIASI cosa fatta da apple.

    E’ da 3 anni che ho una start up che si occupa di applicazioni iphone e ipad, ma allo stesso tempo uso chrome, ho un android ed installo linux su vari pc (meno potenti) che ho a casa, questo è per dire che non sono di parte, ma amo tutto quello che mi porta PERSONALMENTE dei benifici, come ora perla potenzialità delle app presenti, varietà, sensiblità del touch ecc i prodotti touch sono di qualche anno avanti, poi per altri non sarà cosi, ma non se ne può fare ogni volta una questione di religione (da un lato che all’altro).

    • Antonio Lupetti

      io ribadisco sempre un concetto: possiamo parlare ognuno di noi come più ci piace. La realtà dei fatti la determina poi il mercato. Ed è tutta un’altra storia.

    • Michele Riccio

      concordo al 100% con te, giusto.

  • Emiliano Pecis

    ‎Massimo continui con un tono offensivo nei confronti di chi non la pensa come te: pensare che chi compra un prodotto apple sia uno che si sia fatto fregare dal marketing (pollo, appunto), che dietro ci sia solo un “problema” psicologico, e che tutti i proprietari di un iphone/ipad siano degli stupidi che si sono fatti abbindolare da una star come appare Jobs, è -mi ripeto- offensivo. Ti chiedo il piacere di cambiare tono. Se vogliamo andare nello specifico, io conosco e uso linux da quando è nato, sono un fan di ubuntu per lo sforzo incredibile che sta facendo per portare linux anche nei desktop e nonostante tutto dico che Mac OSX è superiore in tutto e per tutto e che ci siano almeno un paio di anni di differenza. Ho programmato J2ME da quando è nato, ho avuto modo di giocare con Android (suo stretto cugino) e ti posso dire che rispetto ad iOS stanno indietro di almeno 5 anni (riconosco le ridicole interfacce grafiche AWT di SUNniana memoria). Il peccato originale della Dalvik sta proprio nel suo essere una VM che disaccoppia l’hardware con il bytecode simil java. Framework necessario quando si vuole essere aperti a tutti i device possibili e immaginabili, ma con un evidente drawback: perdita di performance e di accesso a tutte le funzioni native del sistema operativo. Io non sono un fan di apple: sono il primo a dire che la sua chiusura è arroganza monopolistica, ma ho anche l’onestà intellettuale per riconoscere anche i meriti, che non lavorano solo sulla loro capacità markettara, ma anche sulla sostanza. Possiamo partire da questa base comune, o vogliamo continuare con l’associazione: utenti apple = stupidi che si fanno abbindolare dal marketing? Nel primo caso sarà un piacere interloquire con te, nel secondo permettimelo ma ho qualcosa di meglio da fare.

  • Fabio Lalli

    Antonio grande, ma qui era facile! Quando parli di Apple vs Altro, è come parlare di politica o religione: gli animi si accendono, le menti si annebbiano, il cuore batte a tremila ed il sangue arriva al cervello più velocemente :)))) E le dita scrivono 1000 battute al secondo!

    Cmq la discussione è appassionante, ma non se ne uscirà mai. Ognuno ha la propria visione del mercato, esigenze diverse ed esperienze in grado di influenzare la propria percezione del prodotto. L’unica cosa che vale, come giustamente ha detto Antonio, è il mercato ed i suoi numeri. Fin ora l’iPad, rispondendo alla domanda iniziale, sta dando scuola, c’è poco da fare.

  • Massimo Rossello

    Scusate, ma al di là del fatto che la metafora del pollaio per rappresentare la chiusura dell’ecosistema Apple è stata tristemente inopportuna, e mi scuso se qualcuno si è offeso, io non ho mai detto che gli utenti Apple siano degli stupidi, al di là di un po’ di benevola ironia – che avete usato anche voi – che forse ha toccato qualche nervo scoperto.

    A Emiliano dico che stai continuando a dire che Apple è avanti dando peso solo alla bellezza delle interfacce ed ai vantaggi di avere un hardware controllato: cosa che IO vedo come un limite (la seconda) e non come un’ “innovazione”. Inoltre ti informo che su Android si può tranquillamente sviluppare in nativo.

    Sto dicendo che Apple ha sfruttato al meglio, con la UX, la realtà di tutti i giorni che “there is no second chance to make a first impression”. E contesto quindi che una migliore UX IMPLICHI una migliore qualità globale, come ALCUNI utenti Apple affermano con forza. E’ solo questo il punto, sapete?
    Io continuo a fare la punta ai chiodi attorno a questo misero concetto.

    Sto dicendo anche che il criterio di qualità che usate è molto relativo, infatti PERSONALMENTE una interazione semplice non mi dà alcun valore aggiunto, perché sono in grado di gestire una complessità non patologica e la baratto volentieri per più flessibilità e possibilità, mentre voi affermate che la semplicità è la cosa che rende Apple superiore in assoluto. Io sono qui ad affermare che è questione di valori e di preferenze personali, non di termini assoluti. Infatti io non cerco di imporvi la superiorità di alcunché, mentre accade il contrario.
    Aggiungo anche che l’hardware Apple è sicuramente buono, ma a parità lo si paga il doppio. Se vi sentite stupidi per questo, non date la colpa a me.

    Non potete negare che a valle di questo amore per la semplicità di interazione c’è chi assume comportamenti irrazionali, come:
    - definire se stessi a partire dal marchio
    - accamparsi la notte di fronte al negozio per essere il primo ad avere la novità
    - negare che i prodotti apple siano soggetti, come tutti i prodotti, a difetti e malfunzioni

    Lo stesso amore per il marchio e la semplicità d’uso fa sì che l’utente Apple sia disposto a pagare il doppio per interagire con un sistema chiuso e poco flessibile, o per avere subito una funzionalità che potrebbe avere tranquillamente aspettando un mese (ammesso che Apple sia avanti): questa è una considerazione scevra da ogni giudizio sugli utenti.
    Lo stesso amore per il marchio fa sì che non si notino i punti anche importanti in cui Apple è indietro, come il caso evidente degli aggiornamenti dell’OS: questa mancanza non ha scalfito minimamente la soddisfazione degli utenti Apple.
    Mi sembra anche evidente che il primo iPad avesse caratteristiche tecniche mediocri, dietro alle quinte, a cui l’utente Apple, in virtù del suo amore e fiducia per il marchio e per la tendenza comunque ANCHE a giocare con la tecnologia (dato il focus sul multimediale), passa sopra, e mi sembra anche evidente che un HTC Flyer, se avesse marchio Apple, avrebbe indotto i telegiornali a parlarne, A PRESCINDERE. Mi contestate questo?

    Per cui, noto che Apple è in grado di generare degli episodi di “allucinazione” positiva sulle sue qualità e negativa sulle sue mancanze.
    Questo si riflette sulla performance del mercato, e sulla capacità di “fare scuola”.

    Io sono AMMIRATO da questa capacità di marketing e di focalizzarsi sui tratti fondamentali di innovazione che hanno più impatto sulla percezione, e se vi sentite stupidi in quanto date più importanza alla semplicità di interazione e meno, ad esempio, all’interoperabilità ed alla flessibilità non è perché ve l’ho detto io. Io ho persino detto che potrei trovarmi a consigliare Apple a uno poco pratico senza problemi di budget, perché quello è il target migliore. E siccome è anche il target più ampio (e con questo non voglio dire che tutti gli utenti Apple siano principianti) questo ha un riflesso sul mercato che non significa superiorità in ogni senso. Si era già detto altrove che il Betamax era meglio tecnicamente, ma vinse il Vhs, guardare il mercato non è un’analisi tecnica. E comunque se fosse meglio in assoluto, non ci sarebbe assolutamente mercato per gli altri, mentre invece c’è un Android in netta salita.

    Subire il fascino del marchio succede tutti i giorni, da quando vestiamo Armani a quando le nostre mogli comprano borse Gucci a quando giriamo in città con dei “mostri” di SUV. Tutti ottimi prodotti, tra l’altro, niente da dire, ma non per questo superiori a borse artigianali, vestiti prodotti in Cina, automobili efficienti, etc. etc. La tacciata superiorità di solito è una giustificazione per la spesa maggiore (e questo non lo dico io). A questo punto anche chi possiede un SUV si dovrebbe sentire offeso e tacciato di stupidità, ma non ho detto questo, mi dispiace.
    Da che mondo è mondo girano più soldi negli uffici marketing che nella produzione, e un motivo ci sarà.

    Infine, se vogliamo dare al mercato il compito di stabilire ciò che è meglio o più adatto nella realtà, spiegatemi perché i SUV sono così venduti. Di certo non sono i SUV la risposta ai problemi ecologici, energetici, di sostenibilità del traffico… eppure vendono.
    Se guardate solo ai dati di mercato, senza comprendere che il mercato non è realtà ma percezione, non potrete in alcun modo interpretare il mondo con obiettività, ammesso che sia comunque possibile.
    Di certo i dati di mercato non sono uno strumento, al massimo sono un criterio parziale per chi mette il denaro in alto nella scala dei valori e fra i suoi obiettivi principali. Per coloro, probabilmente il vero stupido che non ha monetizzato è stato Linus Torvalds… o l’università di Berkeley, che ha dato modo ad Apple di prendere il suo unix aperto e farci una fortuna chiudendolo.
    E non ditemi ora che giudico chi dà attenzione ai soldi, perché non ho detto questo.

    A Emiliano dico che se su di te il marketing non ha avuto effetto, ed invece la semplicità, come caratteristica in sé, ha trovato il tuo gradimento, tanto da cedere all’arroganza monopolistica che tu stesso riscontri, non per questo mi devi convincere che la semplicità è il metro di tutte le cose. Hai semplicemente una scala di valori che rientra nel target di Apple. Il fatto che siate in tanti con una simile scala di valori per me ha importanza pari a zero, a meno che non mi metta a fare business con questo target.

    A fianco a quelli che come te evidentemente scelgono competentemente sulla base delle proprie necessità, poi c’è sempre una fetta di mercato che non ha magari competenze per scegliere, ma che sale sul carro dei vincitori per una questione di status symbol o perché si fa consigliare dal feedback del mercato. Succede in tutti i settori, mica solo con Apple, soprattutto se sono oggetti belli, più costosi della media e di prestigio.
    Ho detto che sono stupidi? No. Il fatto è che TU ritieni che siano stupidi, e vuoi ben distinguerti da essi.
    Io ho detto che IPOTIZZO che quella fetta di mercato si auto-alimenti viralmente, raggiunta una massa critica, perché fa leva su bisogni di appartenenza che generano un meccanismo a retroazione positiva, e PRESUMO che buona parte di coloro che soffrono dei “disturbi” (prego notare virgolette) citati sopra nell’elenco puntato facciano parte di questa categoria, non escludendo fenomeni di rinforzo fra le varie motivazioni (semplicità, status, etc.). Presumo inoltre che questa fetta di mercato sia molto variabile, e che potrebbe riorientarsi facilmente verso un nuovo ipotetico leader di mercato.

    Se avete spazio per accettare una opinione controcorrente, bene. Se no, amen. Un saluto a tutti e buon weekend.

    • Emiliano Pecis

      il tuo è un discorso serio, mi piace, e mi permette di risponderti serenamente. Però in maniera molto più sintetica: a me, non a tutti i fan che fanno le 4 di mattina per accaparrarsi il primo iphone, piace in ordine: la qualità dei componenti hardware che altri non hanno (tra i quali una fotocamera eccezionale), la fluidità della gesture, un ottimo browser safari, un funzionante marketstore, e tante altre cose che non ho trovato (provandolo) su un analogo cell basato su android. Ed infine la semplicità con la quale tutto questo viene amalgamato. Tutte cose che pago care, è verissimo. Che poi il marketing abbia fatto tanti altri miracoli, che facciano vedere uno steve jobs come un dio in terra, sinceramente a me non interessa per niente. Per il resto sono completamente d’accordo con te. Ti dico solo che le qualità che ho sopra citato hanno superato tutti gli altri aspetti negativi che riconosco in apple. Ora ti faccio una domanda chiusa: secondo te le app basate su iOS sono o no superiori a quelle basate su Dalvik? sì o no! :)

  • Massimo Rossello

    Certo, ed anch’io rivendico il fatto che come utente e secondo la mia scala di necessità e valori ho trovato in linux sul desktop la soluzione perfetta, che supera ogni aspetto negativo, mentre mi sono trovato spaesato di primo acchitto ad usare un mac, con i menu sparati dove non me li aspetto, o le app tutte ammucchiate in un singolo posto. Pace e bene.

    Rispetto alle apps, dipende da quale criterio intendi. Varietà, qualità grafica, utilità, costo medio…? Stiamo allo stesso discorso. Perciò, in generale ti dico “no”, che non vuol dire che è meglio Dalvik.

  • Daniele Buzzurro

    100% in accordo con Antonio Lupetti , io ad esempio ho le mie idee ed è logico sarà difficile le cambi se non di fronte a dati obbiettivi, quando penso che l’ HTML5 batterà le Apps non penso però che gli altri che la pensano diversamente hanno automaticamente torto, tutto va rapportato al contesto geografico, al periodo storico, all’età anagrafica et similari. Idem sul fatto che sempre ad esempio per me il Mac contro il PC perde sempre, etc etc. Massimo Rossello difendi le tue idee, fai bene a farlo, ma non ti sentire attaccato o magari non avere un tono che non sia il tuo naturale che ti viene dalla passione.
    E poi, Fabio Lalli , non è anche questo proprio uno dei motivi che sta alla base di Indigeni stessi, cioè il confronto serrato, tosto, con basi reali e pratiche, ma mai offensivo e sempre nel rispetto delle altrui idee e tesi (da confutare semmai nella pratica delle cose) ???

  • Emiliano Pecis

    fico linux. Però a me serve la suite di photoshop, un ottima programma per le foto come aperture, un software che mi faccia fare i filmatini dell’estate con 4 click tipo, chessò, imovie, un software per le presentazioni con più flessibilità di office o openlibre, come keynote. Poi vorrei che tutto questo fosse integrato: che la musica per i miei filmatini se la prenda direttamente da dove sa lui (itunes), lo stesso dicasi per le foto (iphoto). Però linux è fichissimo!!! lo metto su virtualbox e ci faccio girare software pesantissimi come quelli di oracle, senza litigare con la RAM. p.s. dalvik fa pena (forse perché hanno copiato da sun/oracle! aaahahahh)

  • Fabio Lalli

    O mamma… mi son dovuto prendere un permesso di 4h dal lavoro (mia moglie, visto che è sabato!). ok, discussione perfettamente in linea con quello che ci si aspetta dal gruppo e dai principi su ci è basato. Vi ringrazio per questa discussione perchè è assolutamente piacevole :)

    Allora, proviamo a scindire in tre problemi e fare un ragionamento che sia basato su un minimo di logica e non confonda mele e pere.

    Proviamo a discutere separatamente di Marketing/mercato, Sistema Operativo e Hardware. Dico questo perchè di tutto quello che ho letto (sicuramente interessante) trovo ci sia un gran calderone di punti di vista e valutazioni mischiati che non danno una risposta al problema che stiamo affrontando e continuano a girare in loop perchè vanno ad accavallarsi su temi che per quanto siano legati dovrebbero esser valutati separatamente.

    Partiamo dall’OS per esempio, poi passiamo sull’hardware e poi sul marketing / mercato. Secondo me questo può farci sviscerare molto meglio le problematiche. Che ne dite?

    • Fabio Lalli

      E cmq vi posto questi due link:

      10 Things Android Does Better Than iPhone OS
      http://gizmo.do/lfbUkR

      10 Things iPhone Does Better Than Android
      http://bit.ly/jooc7Z

    • Fabio Di Vita

      Scusa Fabio se mi allontano un momento dalla tua traccia, ma credo sarebbe utile per noi “tecnici” dare una lettura, sempre che non l’abbiate già fatto, ad un libro che ho trovato illuminante: “The Inmates are running the Asylum”, di Alan Cooper. Il libro, in modo molto ironico ma non per questo superficiale, parla del “lato” oscuro della tecnologia informatica, di concetti relativi all’usabilità, semplicità legati all’uso degli strumenti digitali nella vita di ogni giorno. La tecnolgia migliore è quella di cui neppure ti accorgi nel momento dell’uso. Che poi sopra ci sia una mela morsicata, un robot Android è solo un dettaglio . p.s. vi scrivo da un macbook :)

  • Roldano De Persio

    La cosa più incredibile di questa discussione ( ce ne sarebbero altre) è la totale mancanza di visione asettica della questione o quanto meno marketing. La componente tecnica o estetica non è quasi mai dirimente (come direbbero quelli che hanno studiato) nel successo di un brand o un prodotto.

    Eppure la storia della guerra dei formati VHS e Betmax dovrebbe insegnare qualcosa sulla predominanza nei mercati. Invece :)

    Apple ha subito la predominanza dei PC e continua a subirla per tutta una serie di ragioni e la stessa storia accadrà con Android. Il guaio è che il futuro sono i dispositivi mobili e non i PC e quindi gli avversari questa volta sono MS e Google e forse anche Amazon se non vogliamo metterci Spartan di Facebook. I primi segnali brutti li ha già dati il Financial Times che ha detto ciao ciao ad Apple e nell’ambiente sono tutti convinti che il futuro sono le web app.

    Insomma a fronte di una pioggia di nuovi modelli prodotti a ritimi forsennati e pubblicizzati ovunque e a fronte di almeno 4 competitor (non produttori) di quella stazza come cavolo si può immaginare che Apple possa resistere?

    • Andrea Casadei

      Roldano, il tuo discorso è perfetto ma pensare che apple sia destinata la fallimento mi sembra altrettanto incredibile… :)

    • Roldano De Persio

      ‎Andrea beh la speculazione internazionale sta puntando ad affondare noi http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-06-24/speculazione-attacca-banche-titoli-225221.shtml?uuid=Aak4FqiD Quanto ci scommeti che se danno una spallata ci riescono? Sembra incredibile eppure loro ci credono… purtroppo!

      E quindi tornando al tema tutti questi lupi hanno fiutato sangue, quello di Apple che senza Steve Jobs non va da nessuna parte. O si inventano un’altro miracolo e dopo iPhone e iPad che cavolo ti vuoi inventare? Il mondo Social è roba Facebook, i libri Amazon, motore di ricerca Google, video giochi Xbox e Sony e Nintendo che rimane altro? La musica? La prima bordata l’ha data Amazon con Lady Gaga ed è stato un avvertimento.

  • Daniele Buzzurro

    Io non mi sento di dire se Apple sia o no destinata al fallimento, ma una cosa i dati incontrovertibili possono dire: Apple è in calo di fascia di mercato e il trend per Apple è ribassista

  • Roldano De Persio

    L’editoria si sta sfllando da Apple vedi FT, la musica con Vevo su Youtube è gratis perché spendere su iTunes?

  • Alisa Puracchio

    Ho letto gli interventi ed uno in particolare, quello di Massimo Rossello, oltre ad avermi strappato un sorriso, mi ha fatto venir voglia di intervenire in una discussione che, come tutte quelle che coinvolgono la Apple, si trasformano il piu’ delle volte in discorsi alla ” volpe e l’uva”. Vi e’ stato un passaggio in particolare che mi ha colpito…..” Sto dicendo che Apple ha sfruttato al meglio, con la UX, la realtà di tutti i giorni che “there is no second chance to make a first impression”. E contesto quindi che una migliore UX IMPLICHI una migliore qualità globale, come ALCUNI utenti Apple affermano con forza. E’ solo questo il punto, sapete?
    Io continuo a fare la punta ai chiodi attorno a questo misero concetto.” Se Massimo, di cui ho ammirato la capacita’ di analisi pur non condividendone alcune affermazioni ha espresso con cosi’ ferma convinzione un concetto che purtroppo, in Italia, sembra essere ricorrente, a me questo non fa’ che preoccupare. La UX e’ cio’ che fa’ la differenza…. Potrai anche saper scrivere milioni di righe di codice nello stile piu’ elegante possibile, ma se il risultato finale si trasforma in qualcosa di inusabile ai “nonun lavo smanettoni che tanto trovano tutto su windows con estrema facilita’” francamente mi sembra

    • Massimo Rossello

      Alisa Puracchio, non so dove vuoi arrivare, ma se la UX è così importante dì a FB di eliminare sto enter automatico, perché essendo il più diffuso social network al mondo, anche se è poco usabile lo uso lo stesso

  • Massimo Rossello

    Bene, vedo con piacere che la discussione è ripartita e si è inoltrata su altri lidi e con più equilibrio di vedute. Io mi fermo qui. Non è mai stato mio obiettivo dimostrare che qualcosa è meglio di Apple o che Apple non va bene, e gli “esempi contro” sono solo esempi per evidenziare quella certa proiezione che secondo me rende non obiettivi certi commenti, e che probabilmente rende me un criticone. So benissimo che Apple fa prodotti fichissimi, solo che la qualità percepita è molto superiore a quella reale.

    Per quanto mi riguarda, per il multimediale mi sono più che sufficienti il gimp, gli strumenti di ubuntu studio e fotoxx per fare le panoramiche. E mi piace il mondo collaborativo su cui sono nati, a cui mi piace dare attenzione ed energia.
    Detto questo dedico al multimediale e all’entertainment forse il 5% del mio tempo.

    PS: Apple non fallirà, anche se la qualità percepita è molto superiore a quella reale: la qualità comunque c’è. Al massimo sarà costretta a cambiare modelli di business.

  • Daniele Buzzurro

    Personalmente faccio solo un paragone tra il 1978/1986 e oggi e dopo essermi fatto tante domande, inizio a darmi anche non poche risposte

  • Roldano De Persio

    “Al massimo sarà costretta a cambiare modelli di business.” peccato che sono già tutti occupati e presidiati da altri da anni. Vedi Ping :)

  • Alisa Puracchio

    Un lavoro inutile… Pertanto mi ricollego ad Amber Case:The most successful technology gets out of the way and helps us live our lives. And really, it ends up being more human than technology, because we’re co-creating each other all the time.

    • Roldano De Persio

      ‎@Alisa mi spieghi perché il VHS ha battuto il Betamax? Perché in economia la moneta cattiva scaccia sempre quella buona? Se bastasse essere i migliori ora qui sarebbe tutto Apple? no?

      Possiamo liberarci una volta almeno da questa visione troppo da addetti ai lavori e ragionare in termini globali e capire che questi prodotti alla fine sono appunto prodotti?

      Se non fosse così perché Samsung Galaxy II ha copiato in tutto e per tutto l’iPhone? Semplice perché prima dell’estetica viene l’economia.

    • Alisa Puracchio

      Non capisco cosa ci sia da capire : ) ….deve per forza essere un muro contro muro? Ho solo commentato una tua frase nella quali esprimevi la tua opinione sull’importanza (o forse la scarsa rilevanza) dell’aspetto UX…. e mi sono permessa di apportare un contributo alla discussione. Mi sembra puerile dover prima dichiarare se a favore o contro qualcosa (o qualcuno) (?????)

    • Massimo Rossello

      Ah ecco… mi sembrava che la mia affermazione ti avesse preoccupata… purtroppo in Italia siamo sempre i soliti… ;)

  • Massimo Rossello

    ‎”And really, it ends up being more human than technology, because we’re co-creating each other all the time.”

    Prendendo atto di chi co-crea e chi no, fuori o dentro le dinamiche di mercato, sinceramente Alisa Puracchio non riesco a capire se stai parlando a favore o contro le mie tesi considerato che senza le tecnologie emerse collaborativamente non potresti avere un conto in banca con accesso online, mentre fino a due anni fa potevi benissimo fare a meno di giocare con l’iPhone, e di certo si può fare a meno dell’iPad, in che modo dei prodotti “inutili” (passatemi il temine) mi aiutano a vivere la vita?

    Ribadisco che per me l’unica applicazione degna di nota è l’HTC Sense, e questo per la funzionalità che offre, non tanto per quanto è ganza l’interfaccia. Però se mi tolgono sto enter automatico a FB sono contento :)

  • Emiliano Pecis

    Massimo, questa tua frase: “So benissimo che Apple fa prodotti fichissimi, solo che la qualità percepita è molto superiore a quella reale” non vuol dire proprio niente, senza rancore eh? :) Però apprezzo il cambiamento di approccio: da pura magia marketing da pollaio, siamo passati a dei prodotti fichissimi. Mi va bene, sto. :) Nel mio caso la qualità percepita è MINORE di quella reale, perchè non uso tutte le potenzialità che mi offre il sistema. Ti faccio un esempio: conosco il 5% degli shortcut da tastiera che Mac OSX mi mette a disposizione. :) Chi mi parla di gimp invece di photoshop è la stessa persona che mi dice di usare VIM come migliore IDE per la programmazione. Dì la verità, la pensi anche tu così, eh? :) Dai scherzo… take care.

    • Massimo Rossello

      ‎Emiliano Pecis, io non potevo sapere a priori che tu fossi un utente Apple consapevole :)
      Comunque, a sentire Ulisse, pare che anche le sirene avessero un prodotto fichissimo, e io non lo posso negare :DDD

      Il concetto del pollaio era un modo ironico (e purtroppo, me ne pento, dispregiativo) della chiusura dell’ecosistema Apple su cui continuo ad essere molto critico. Dato il tuo feedback, mi adeguo a usare un linguaggio meno ironico ed ambiguo. Ma mi ricorda i venditori alla porta che vogliono che compri gli shampoo solo da loro (io mi rado completamente :). Io ho sempre pensato che se sei il meglio, non temi la concorrenza.

      La pura magia marketing continua ad essere per quella fetta di mercato di cui ho parlato. Per me vendere l’iPad è ancora una magia. Per l’iPhone è un altro discorso.
      Il mio discorso è stato comunque sempre e solo evidenziare la “talebanità” di quella fetta di mercato.

      Per il resto ci siamo solo conosciuti meglio, ed abbiamo riscontrato che non stavamo accusandoci reciprocamente in senso personale, per cui il linguaggio è cambiato di conseguenza. O forse la percezione del linguaggio.
      Per me investire sull’UX ha fatto la fortuna di Apple, e non ho mai negato che i prodotti Apple fossero belli, solo sopravvalutati.

      Sul poll di qualche tempo fa, ho votato VIM solo per nostalgia :) ma uso Eclipse.
      Non uso photoshop, non lo saprei usare comunque, non mi occupo di grafica e di conseguenza di certo non lo comprerei. Perciò, anche i punti di forza del Mac per me sono secondari. Il gimp va benone quando mi serve, uso solo l’1% delle sue funzionalità, per cui ha una qualità eccelsa :D

      Sulla qualità percepita, porto l’esempio della Volkswagen negli anni ’80, credo, quando c’era quella pubblicità in cui il cigolìo della macchina era in realtà il cigolio di un orecchino. La Golf al tempo era un’ottima macchina in generale, ma era la macchina più cigolosa sul mercato, e puntavano a oscurare il difetto. Il risultato fu che i clienti presero consapevolezza del difetto, che altrimenti avrebbero trascurato nella loro percezione complessiva di qualità.

      Oggi i concorrenti di Apple, consapevoli di questa bolla percettiva, non aspettano altro per mettere il dito nella piaga… e diciamolo, l’antenna dell’iPhone 4 non è stata proprio una bella testimonianza di testing approfondito…

    • Emiliano Pecis

      quoto tutto quello che hai detto. Piacere di averti conosciuto! :)

    • Emiliano Pecis

      (incredibile che comunque ci abbia azzeccato su VIM, ti giuro che non lo sapevo!!!! :)

  • A Giovanni Vitale

    bene bene, questo sì che è social! Sono ammirato dalla qualità di alcuni interventi e mi piace anche la varietà!

    Quanto ai toni, fino a qui non sembra neanche di trovarsi fra italiani, anzi considerando la scabrosità dell’argomento direi che finora l’attenzione posta all’eleganza la pone quale una lezione di stile, questa sì degna della migliore tradizione nostrana. Francamente è la prima volta che seguo una discussione su questi temi che riesca a mantenersi a tali livelli, che riesca a fuoruscire dallo schema ‘talebani VS crociati’ ed indubbiamente all’urbanità, oltre che alla competenza, di Massimo và riconosciuta la straordinaria capacità di saper condurre il dibattito come meglio, secondo il mio modesto parere, non si potrebbe fare.

    Orsù gente, sul tavolo ci sono altri aspetti su cui si è sorvolato, sono certo che non solo Roldano può fare di più. Per esempio, ed eccomi, malgrado i reiterati appelli, poco si è detto del target (e della comunicazione più in generale) che, pure, sarà un aspetto fondamentale delle strategie sia produttive che distributive, non meno che progettuali! A prescindere da qualche valutazione +o- soggettiva che è emersa qui e là, Massimo ci ha fornito elementi interessanti di riflessione anche su questo versante, no? Mi sbaglio se penso che, oltre a me, ci siano altri interessati a sviluppare ancora il discorso? ;)

  • Antonio Lupetti

    E comunque questo post ha raggiunto i 100 commenti. Vi voglio bene.

    • Gabriele Pannacci

      Hai visto che hai combinato Antonio Lupetti? :)

  • Daniele Buzzurro

    Antonio Lupetti – mi permetto di dire il tuo ultimo è il migliore tra tutti gli interventi se non fosse altro che rappresenta una realtà concreta e tangibile tra di noi – go on guys!

  • Giuseppe Cardinale Ciccotti

    Mamma mia! 20 anni fa le stesse identiche discussioni erano fra Applebani e Microsofisti! La cosa interessante non è se Jobs e la Apple siano o meno innovatori: alla fine chissene frega, ma quanto gli utenti Apple continuino a considerarsi generazione dopo generazione, una elitè di innovatori, di alternativi, in qualche modo di prescelti e accerchiati e per questo talvolta aggressivi.
    La cosa paradossale ma che funziona alla grande da un punto di vista marketing è come possa continuare a diffondersi questo tipo di sentiment anche quando ormai gli utenti Apple sono milioni e la maggioranza! Per me Apple non è più innovativa di altre aziende anzi, lo dimostra sua storia, il n.di brevetti, il n. di prodotti, la pubblicazione di paper scientifici, i laboratori di ricerca, ma è la sua strategia di crescere e diventare dominante riuscendo a mantenere l’immagine di piccolo e nicchia che è decisamente innovativa, anzi è grandissima! Tanto di cappello a questo.

  • Daniele Virgili

    Apple fa bei prodotti ma non è più innovativa di google. Android a modo suo ha innovato ed Apple ha inseguito (basta vedere il notification center).

  • Daniele Virgili

    E va considerato anche che tutto ciò che Apple copia spudoratamente, e parliamo di cose tipo Ping, tipo MobileMe (e icloud adesso) sono di norma dei gran flop proprio perché gli applefan hanno delle aspettative decisamente elevate e non accettano copie o idee poco funzionali/originali

    • Massimo Rossello

      …ecco che viene a galla la qualità – o il feeling – reale.

      Penso che nell’inseguire non ci sia niente di male, recuperi un gap nell’evidenza che una funzionalità è utile. Ma spingere sulla comunicazione non autentica, e venderlo come innovazione è un gran bel rischio… se il tuo pubblico si sente preso per i fondelli, tutti i meccanismi percettivi ti si rivoltano contro

  • Luca Residori

    Niente da fare ragazzi… iPad 2 RULES! Posso produrre musica con garageband, fare progetti video con imovie, creare presentazioni multimediali con keynote, sincronizzare tutti i miei contenuti con il Mac… Per non parlare poi di iPhone… Perché si sa… Se non hai un iPhone… Beh… NON HAI UN IPHONE! :))