Twitter introdurrà la pubblicità nella timeline ad inizio agosto
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- by Antonio Lupetti
- July 10, 2011
Ormai la notizia sembra certa. Tra qualche settimana, probabilmente già a partire dagli inizi di Agosto, Twitter inaugurerà il nuovo servizio “Promoted Tweets” che introdurrà dei tweet promozionali all’interno della timeline degli utenti, indirizzati ai loro followers.
Il nuovo prodotto sarà integrato sul sito web Twitter.com e rappresenta un ulteriore tentativo da parte della popolare piattaforma di micro blogging, dopo i “promoted trends” e i “promoted users”, per monetizzare l’attività dei propri iscritti.
La notizia è stata accolta con una certa riluttanza da parte di molti utenti che temono un eccessivo inquinamento delle rispettive timeline con messaggi pubblicitari di natura, target e frequenza non meglio specificata. Tutto starà nel vedere come i “promoted tweets” saranno inclusi nella timeline e quanto saranno appetibili per i potenziali clienti interessati a sponsorizzare servizi e prodotti.
La notizia fa seguito ad un’altra apparsa proprio ieri sul New York Times secondo cui Twitter sta raccogliendo ulteriori 400 milioni di dollari in fondi di capitali privati (dopo i 200 milioni di dicembre dello scorso anno), con un’iniziativa guidata da DST Global del magnate russo Yuri Milner già investitore in Facebook, Zynga e Groupon, che porterebbero il valore della società di San Francisco a 8 miliardi di dollari.
Con oltre 200 milioni di utenti e attraverso l’introduzione dei “promoted tweets” Twitter cerca di fare il grande balzo in avanti per conquistare una maggiore fetta di mercato dei ricavi provenienti dalla pubblicità on-line che, al momento, non è ancora soddisfacente ed è in larga parte dominata da Google e Facebook.
Speriamo non sia incasinata come quella di Digg con i link sponsorizzati!
Twitter deve monetizzare… ha una base di utenti impressionante ma ancora stenta a decollare dal punto di vista dei ricavi. Penso che se si giocherà bene la carta dei promoted tweets, senza urtare la suscettibilità degli utenti, potrà riscuotere un notevole successo.
Spero che non facciano qualche schifezza che inquini la timeline con continui messaggi idioti. Sono già sicuro che non mi piacerà per niente.
Un motivo in più per sfruttare Google+, finché non ci sarà la pubblicità pure qui.
che balle!
azz
essi se ne parlava già da un pezzo :(
Era inevitabile…
bo tanto lo uso poco twitter
Penso che non ci sia niente di male. Ci offre un servizio da ormai diversi anni. Lo usiamo. Deve guadagnarci. Ci chiedesse una fee mensile è un conto. Ma un po’ di pubblicità non ha mai fatto male a nessuno, i finanziamenti a tempi indeterminato ancora non li hanno inventati, quindi lo accetto senza il minimo problema
spero solo che non diventi troppo invasivo
Beh certo Guido non ci sono dubbi e però Twitter non è un vero e proprio social network: è come se qualcuno ti inviasse SMS pubblicitari oppure se per leggere email o messaggi dei tuoi amici tu sia costretto come gmail a sorbirti l’adv (ve li ricordate i banner nelle firme delle mail per usare la posta gratis?). per lo meno lì però non è invasivo (anche se con la nuova GUI mi pare che la cosa peggiori).
Sì ma allora che si fa? Gli paghiamo una fee mensile? Ho il sospetto che gli utenti crollerebbero. Ma sono certo che se contatti Twitter chiedendogli di pagare una fee mensile in cambio di non non avere la pubblicità, sarebbe ben contento di venirti incontro. La questione è: o in qualche modo monetizza, o fine di Twitter, c’è poco da fare
Eh, amen.
@Guido credo che non crollerebbero: staresti stupito di quante persone sarebbero disposte a pagare pur di averlo ad-free. My two cents? I veri twitteri, quelli che davvero lo usano in maniera intensiva, pagheranno. Sarà anche un modo per differenziare l’utenza, e chissà, in un futuro, conseguentemente, l’offerta.
Per me va bene basta che non ci sommergano di tweet sponsorizzati!
Per me è ok, di qualcosa dovranno pur campare. L’importante è che non diventino troppo invasivi.
Io non sono per niente contento.
Però sarai d’accordo sul fatto che in qualche modo devono monetizzare i loro utenti no? Quindi non li si può biasimare più di tanto…
l’importante che non sia invasiva, sinceramente il modello google potrebbe essere ottimo
la questione, secondo il mio modesto parere, è se viene inserita nella timeline! Potrebbe spiegare il mancato rinnovo dell’accordo con G. che, in queste cose promuove modalità affatto diverse… ;)
Di qualcosa dovranno pure campare questi qua no? Basta che non sia troppo invasivo e per me va bene.
come già detto di là… opportuno il maiuscoletto NELLA!!! può spiegare perché G. non rinnovato l’accordo… ;)
l’adv sulla timekine era prevista da molto indipendentemente dagli accordi con G. ma hanno preferito testare su piattaforme come Hootsuite e tweetdeck. In sostanza l’adv appare anche in base ai tuoi interessi e soprattutto se gode di un successo sociale (RT)
noo che brutta notizia
I promoted trends già non li sopporto ma almeno non sono troppo invadenti… la pubblicità nella timeline sinceramente non so quanto potrà piacermi.
Non credo che i tweet promozionali nella timeline saranno invasivi. certo c’è da capire quale sarà la frequenza e se se l’argomento sarà generico o ritagliato per la tipologia di utenza: ad esempio uno che parla di Web Design avrà nella timeline solo tweet sul web design ecc.
uso Hootsuite e ho la pubblicità sulla timeline già da un bel po’, nulla di intrusivo e in alcuni casi anche utile
non ci vedo niente di male,continueranno a usarlo,
Ribadisco quanto hanno già detto alcuni… non è che l’idea mi fa impazzire.
Spero proprio di no…
La mia speranza è che con i “Promoted Tweets” non si vada ad alterare l’equilibrio “innato” della piattaforma, che con il passare del tempo è cresciuta e si è affermata grazie alla sua semplicità.
Con l’avvento di Google+ e la sua veloce crescita fare una mossa sbagliata potrebbe significare la perdita di numerosi utenti che sarebbero invogliati a migrare. Credo che ai piani alti di Twitter abbiano valutato attentamente la questione.
Lo speriamo un po’ tutti… il problema per Google+ è che è ancora troppo poco “mobile” per essere una vera minaccia per Twitter, mentre lo è molto di più per Facebook.