Twitter inaugura i Promoted Tweets

Pubblicato il July 28, 2011
Evan Williams Biz Stone, rispettivamente Director e Creative director di Twitter.

Come anticipato qualche settimana fa con questo post, Twitter ha oggi inaugurato ufficialmente la pubblicità nelle timeline degli utenti attraverso l’introduzione dei “promoted tweets”.

Dopo i “promoted trends” e i “promoted users”, con questo nuovo sistema, Twitter spera di monetizzare ulteriormente l’attività dei propri iscritti, consentendo agli utenti di poter promuovere prodotti e servizi attraverso dei tweet sponsorizzati del tutto simili ai più comuni tweet.

Tuttavia, dopo le polemiche dei giorni scorsi, riguardanti la preoccupazione degli utenti sul rischio di trovarsi invase le timeline con messaggi pubblicitari di natura e frequenza non specificata, Twitter sembra aver adottato un approccio prudente. I messaggi pubblicitari non saranno infatti visibili indiscriminatamente a tutti gli utenti ma compariranno, tra le prime posizioni della timeline, solo di coloro che già seguono l’account che ha inviato il tweet promozionale con la speciale dicitura di “promoted by…”.

Al momento i promoted tweets sono disponibili solo ad un numero ristretto di partner selezionati dalla popolare piattaforma di microblogging tra cui Best Western, Dell, Gatorade, Groupon, HBO, JetBlue, LivingSocial, Microsoft Xbox, Red Bull, Sephora, Starbucks, Summit, TNT e Virgin America, solo per citarne alcuni. Come riportato sul blog ufficiale di Twitter, questa prima fase durerà al massimo alcune settimane, dopo le quali la possibilità di inviare tweet promozionali sarà allargata ad un numero sempre maggiore di utenti.

Tuttavia, quello che lascia perplessi è il meccanismo di funzionamento dei promoted tweets che, per come sono stati concepiti, si rivolgono esclusivamente alla stessa audience che già segue un determinato profilo e non sono funzionali invece ad attirare nuovi followers. Questo potrebbe inoltre disincentivare gli utenti con una base poco numerosa di followers nell’adottare tale strumento promozionale col rischio concreto, per Twitter, che i promoted tweets vengano percepiti come scarsamente efficaci rispetto ai normale tweet.

I primi risultati sull’efficacia dei promoted tweets da parte degli inserzionisti e sul gradimento da parte degli utenti saranno disponibili nelle prossime settimane.

  • Aldo Maria

    Sono un po’ scettico sul modo in cui sono stati implementati. Che cambia se invio un tweed direttamente ai miei followers allora? Non credo che le conversioni saranno elevatissime e poi, come dici tu, non rivolgendosi ad un audience esterna a chi già segue chi manda il tweed, quanto sono appetibili dagli utenti?

    • Antonio Lupetti

      Per le conversioni non saprei cosa dirti al momento. E’ noto che comunque in generale, nella pubblicità on-line, sono basse. Anche a me non è chiaro cosa cambi inviando un normale tweet piuttosto che un “promoted tweet”. Ma per avere qualche risposta in più dovremo aspettare le prossime settimane per vedere come va il programma.

  • Rob Spongbob

    Secondo me saranno un mezzo flop così…… perché devo “comprare” pubblicità quando posso avere lo stesso risultato mandando un semplice tweet? E poi qual è il costo di tali tweets? Il livello di conversioni?

  • Lello

    Pure io sono scettico se questo è il modo di funzionamento. Limitarne la visualizzazione solo ai propri followers mi pare una mossa sbagliata.

  • Paola P.

    Scetticismo a parte d’altronde non vedo grandi alternative per Twitter di monetizzare i propri utenti. Concordo con quanto detto nell’articolo e nei commenti sopra che però non vedo perché dovrei comprare un tweed pubblicitario quando posso mandare un banale tweet.

  • R. R. J.

    Twitter però ha fatto una scelta per salvaguardare gli utenti. Così possiamo almeno scegliere noi se seguire o meno chi fa pubblicità ai suoi prodotti. Se mi stufo basta che non lo seguo più.

    • Antonio Lupetti

      Sì su quello sono d’accordo, ma dal punto di vista di chi deve investire in pubblicità a me sembra rischioso. Insomma non so quanto sarei disposto a pagare per avere alla fine una visibilità abbastanza limitata alla mia base di followers.