Archive for July, 2011

Facebook lancia le videochiamate ma non stupisce

Wednesday, July 6th, 2011

L’annuncio era stato fatto appena qualche giorno fa da Mark Zuckerberg in persona ad una ristretta platea di giornalisti ai quali il CEO di Facebook aveva confidato il lancio, per questa settimana, di “qualcosa di grandioso” che riguardava il social network da lui fondato.

Quest’oggi la novità è stata svelata ufficialmente nel corso di una conferenza presso il quartier generale di Palo Alto e, come ampiamente anticipato da TechCrunch, riguarda principalmente l’introduzione di un sistema di video chiamate grazie ad un accordo di partnership con Skype.

Tutti coloro che si aspettavano il lancio dell’app ufficiale dell’iPad o il rilascio di rivoluzionarie funzionalità da parte di Facebook saranno rimasti un po’ delusi. Non c’è davvero niente di granché nuovo o rivoluzionario nelle funzionalità introdotte da Zuckerberg, né tantomeno qualcosa di grandioso. Tutto si riduce ad una sorta di clone di Skype integrato via browser col social network. Quale sarà l’attrattiva verso gli utenti vecchi e nuovi è tutto da vedere, così come la percentuale di utenti che da Skype “migreranno” sul nuovo sistema di video chiamate proposto da Facebook.

Alla luce di come sono andate le cose una questione appare evidente. Zuckerberg ha esagerato con il tono trionfale misto a segretezza con cui ha annunciato queste innovazioni. La momentanea eccitazione per l’attesa dopo quel suo “something awesome” non è stata all’altezza delle aspettative. Sembra tutto una montatura a livello di comunicazione, priva o quasi di reale sostanza e appeal. A pensar male, appare come un blando espediente per distogliere l’attenzione mediatica crescente nei confronti del nuovo arrivato, Google+.

Peccato che l’effetto durerà poco.

Report sullo stato d’utilizzo dei web browser a maggio 2011

Tuesday, July 5th, 2011

Negli ultimi anni lo scenario dei browser per il web ha subito sostanziali mutamenti. A partire dal 2005 in poi, la concorrenza di Firefox ha spazzato via il quasi totale monopolio di Internet Explorer che ha subito un ulteriore ridimensionamento con l’avvento di Google Chrome alla fine del 2008.

Ad oggi la situazione presenta un quadro in continua evoluzione dove però si evidenziano due dati macroscopici: il continuo declino di Internet Explorer e l’avanzata di Google Chrome. I risultati presenti in questo report sono stimati sulla base delle statistiche aggiornate riportate sul sito w3schools secondo cui Firefox figura al primo posto della classifica dei browser più amati dai navigatori della rete, con circa 262 milioni di utenti pari al 42,4% del totale, seguito da Google Chrome e da Internet Explorer rispettivamente con 160 e 154 milioni di utenti.

Più nel dettaglio, uno dei dati più significativi è quello riguardante Internet Explorer che nei primi cinque mesi del 2011 ha continuato a perdere consensi, passando da 164 milioni di utenti stimati a Gennaio 2011 a 154 milioni, cedendo l’1,3%. Un trend negativo che negli ultimi due anni ha fatto registrare un sensibile calo di popolarità del browser di casa Microsoft che è passato da una quota di mercato del 54,7% a Gennaio 2008 ad un ben più contenuto 24,9% a maggio di quest’anno. Complice di questo andamento è anche la progressiva dismissione da parte degli utenti del diffusissimo Internet Explorer 6, i poco riusciti tentativi di rilancio con le versioni 7 e 8, il successo di Firefox e l’avanzata di Google Chrome.

L’altro dato significativo è che Google Chrome continua a guadagnare quote di mercato attestandosi intorno ad una percentuale del 25,9%, con un incremento di utenti del 2,1% dall’inizio dell’anno pari ad un totale di 160 milioni di utenti complessivi. La crescita appare però sensibilmente più contenuta se paragonata all’exploit dello stesso periodo del 2010, durante il quale Chrome era passato dal 10,8% al 15,9%.

Notizie non buonissime invece per Firefox che, nonostante mantenga una quota di mercato del 42%, cioè sostanzialmente invariata nei primi sei mesi del 2011 e pari a circa 262 milioni di utenti, registra un calo di quattro punti percentuale rispetto a gennaio 2010 in cui tale quota si aggirava intorno al 46,3%.

Nessuna novità di rilievo per Opera che, da tre anni a questa parte, oscilla in maniera stabile tra il 2,1% e il 2,6% con circa 15 milioni di utenti.

Anche Safari, il browser di casa Apple, resta sostanzialmente immobile al 4%, con poco meno di 25 milioni di utenti.

Con buona probabilità, nei prossimi mesi dell’anno si continuerà a registrare un ulteriore calo di utenti per Firefox e Internet Explorer a favore di Google Chrome che, per velocità e stabilità, sta rapidamente conquistando un pubblico di utenti sempre più vasto. Un’ulteriore spinta al successo del browser di Google potrebbe essere infine apportata in modo significativo dalla diffusione che riusciranno a ritagliarsi i nuovi Chromebook, i netbook basati sul sistema operativo Chrome di Google e pensati per il cloud.

Apple accelera su iPhone 5 e iPad 3

Monday, July 4th, 2011

Secondo alcuni rumors che circolano insistentemente in rete sembrerebbe ormai certo che Apple sia più che mai intenzionata ad accelerare i tempi di lancio di due “nuove device” che, secondo tali speculazioni, potrebbero essere, con buona probabilità, l’iPhone 5 e, in maniera più incerta, l’iPad 3.

Stando a varie notizie trapelate nei giorni scorsi e non direttamente confermate da Apple, la società di Cupertino dovrebbe avviare la produzione dell’iPhone 5 entro fine agosto, con un conseguente lancio sul mercato del nuovo modello del popolare smartphone previsto orientativamente entro l’anno.

Sembra infatti che alcune tra le principali aziende produttrici dei componenti dell’iPhone, inclusa la Foxconn Electronics che si occupa del loro assemblaggio, siano state allertate per avviare la produzione entro la fine dell’estate.

Se le previsioni risultassero esatte, la presentazione dell’iPhone 5 al pubblico potrebbe già avvenire entro ottobre, in maniera contestuale al lancio del nuovo iOS5.

Più incerto è invece il destino dell’iPad 3. Non è ben chiaro, infatti, se una delle due nuove device in questione sia proprio la nuova generazione del tablet di Apple o se invece sia qualcosa di totalmente nuovo, più vicino all’iPhone.

Nei mesi scorsi sono circolate ripetutamente le voci del lancio da parte di Apple di un possibile iPhone low-cost, destinato principalmente ai mercati emergenti come quelli dell’est asiatico. Tuttavia, considerato lo spirito “cool” di Apple e la politica generale dei prezzi dei propri prodotti che si attestano su una fascia di mercato di livello medio-alto, sembrerebbe un’ipotesi poco attendibile.

Lo stesso scetticismo vale per l’iPad 3 se si considera che il lancio dell’attuale versione dell’iPad 2 è avvenuto appena a marzo di quest’anno e che un time-to-market così breve non sarebbe oggettivamente pensabile per un prodotto di punta e ancora “troppo nuovo” come l’iPad 2.

Apple sembra però più che mai decisa a restare leader di un mercato in espansione, quello degli smartphone e dei tablet, con una strategia serrata di lancio di nuovi prodotti con cadenza su base annuale. E stando alle cifre (73,5 milioni di iPhone venduti dal 2007 a fine 2010 e 18,4 milioni di iPad 1 solo nel 2010 mentre le previsioni parlano di qualcosa come 35 milioni di iPad 2 venduti nel 2011) come dargli torto?

Diaspora: un successo per gli sviluppatori ma non per gli utenti

Sunday, July 3rd, 2011

È un periodo di stravolgimenti e novità per quanto riguarda il mondo dei social network. Il lancio di Google+ e l’annuncio di una partnership tra Facebook e Skype, volta ad integrare un nuovo servizio di videochiamate direttamente su Facebook, hanno catalizzato in questi giorni l’attenzione della rete sui principali players del settore.

Con essi è tornato anche alla ribalta Diaspora, il progetto di social network annunciato con entusiasmo ad aprile dello scorso anno come risposta alle numerose polemiche riguardanti la gestione della privacy su Facebook che avevano scatenato una piccola rivolta da parte di molti utenti del social network di Zuckerberg.

L’obiettivo di Diaspora era quello di fornire agli utenti un miglior controllo sulle informazioni riguardo la propria privacy, opponendo al modello centralizzato dei social network come Facebook un’alternativa decentralizzata.

A più di un anno di distanza però il progetto Diaspora non sembra aver riscosso quel successo di pubblico sperato dai suoi creatori. Il progetto è ancora nella fase alpha dello sviluppo e cioè è ben lontano dal diventare nel breve periodo un prodotto stabile. Il numero ristretto di utenti che ad oggi popolano il network non consente una profonda interazione e, a lungo andare, l’utilizzo scade nella noia. L’interfaccia, infine, è ancora troppo grezza e il tentativo di minimalismo che è alla base del suo stile finisce per assomigliare di più ad una mancanza di buone idee che ad altro.

Tuttavia, benché Diaspora non sia ancora così tanto amato dagli utenti, è invece un vero e proprio successo per gli sviluppatori che collaborano alla sua crescita. Secondo quanto riportato sul blog ufficiale del social network, infatti, Diaspora può vantare una community di oltre 100 sviluppatori che collaborano per migliorare il codice sorgente e centinaia di altre persone sparse per il mondo che hanno contribuito a tradurre l’interfaccia del sito in 51 lingue differenti.
Grazie a questa community, Diaspora è diventato uno dei progetti più popolari su GitHub dove figura tra le prime sei posizioni insieme ad altri progetti come jQuery, Ruby On Rails e Node.

Ma nonostante questo, la strada verso il successo sembra ancora lontana e molto, molto in salita.

Steve Jobs apre un profilo su Google+ ma è un falso

Sunday, July 3rd, 2011

Nelle ultime ore, un falso profilo di Steve Jobs è comparso su Google+ ed è stato subito bloccato da Google. Provando infatti a raggiungere il profilo del CEO di Apple compare ora il messaggio “Profile not found”.

Tuttavia, la scheda del falso profilo è ancora visibile in Cricles nella sezione “Find and Invite”. Questa è la schermata di Google+ con il link disattivato al profilo del falso Steve Jobs.

L’entrata di Jobs su Google+ avrebbe probabilmente messo in crisi perfino la popolarità del vero Mark Zuckerberg che al momento risulta la persona più seguita su Google+ superando perfino i fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page.

Mark Zuckerberg è la persona più seguita su Google+

Saturday, July 2nd, 2011

Assomiglia ad una specie di scherzo di cattivo gusto per Google ma invece le cose stanno proprio così. Mark Zuckerberg, il fondatore e CEO di Facebook, è la persona più seguita sul neonato social network di Google.

A pochi giorni dal lancio di Google+ il profilo di Zuckerberg, seguito da oltre 14360 persone, stacca di molto perfino quello dei fondatori del popolare motore di ricerca, Sergey Brin e Larry Page, seguiti rispettivamente da appena 7369 e 9565 nonostante i loro profili siano già alimentati con numerosi aggiornamenti di stato a differenza di quello del CEO di Facebook che appare ancora vuoto.

Zuckerberg comunque non è del tutto inattivo visto che ha aggiunto tra i suoi Circles circa 38 persone, principalmente colleghi ed ingegneri di Facebook e qualche personaggio di spicco come Michael Arrington, il fondatore di TechCrunch.

Di sicuro, più che per una semplice mossa pubblicitaria, Zuckerberg ha intenzione di carpire tutte le buone idee che si celano dietro Google+ e, soprattutto, rendersi conto di persona quanto il social network di Google possa essere davvero una minaccia per Facebook.

A giudicare dai commenti entusiasti dei primi utenti di Google+ il pericolo c’è ma forse non nell’immediato. Ma Mark conosce bene la storia e sa come è finita con MySpace. E non ha alcuna intenzione di stare solo a guardare e fare quella stessa fine.

Facebook copia Google+ e crea un hack ispirato a Circles

Saturday, July 2nd, 2011

Alcuni ingegneri di Facebook hanno creato un hack per il popolare social network che permette di gestire, con lo stile e l’interfaccia di Circles di Google+, le liste degli amici in sostituzione della funzionalità standard di Facebook. L’applicazione si chiama Circlehack e una volta linkata al proprio profilo replica il comportamento di Circles limitandolo però alla funzionalità base di assegnazione di determinati amici ad una certa cerchie.

L’hack di per se non è niente di particolarmente esaltante e manca del tutto di originalità, visto che è una copia brutale dell’interfaccia di Cirlces. Tuttavia, benché sembra nascere come proposta personale di alcuni ingegneri del popolare social network di Zuckerberg, potrebbe anche evolversi nel tempo e indirizzare Facebook nell’adottarlo con le dovute modifiche.

Con l’entrata di Google+ nel mercato dei social network è venuto il momento per Facebook di spingere sull’innovazione e di introdurre nuove funzionalità di cui, dopo un lungo periodo di relativa staticità, se ne sente il bisogno. Una delle prime novità, annunciata da Zuckerberg nei giorni scorsi, sarà svelata mercoledì 6 luglio e riguarda l’integrazione delle video chiamate Skype con il popolare social network.

Mark Zuckerberg imita Steve Jobs ma l’effetto delude

Friday, July 1st, 2011

L’annuncio risale a ieri. Era stato fatto proprio da Mark Zuckerberg in persona e aveva catalizzato immediatamente l’attenzione della rete visto che cadeva ad appena un giorno di distanza dal lancio di Google+.

“Facebook sta per lanciare qualcosa di grandioso la settimana prossima” aveva detto il CEO del social network ad alcuni reporter nel corso di una visita agli uffici di Facebook di Seattle, senza aggiungere ulteriori commenti.

Nelle ultime ore la frase di Zuckerberg ha fatto fiorire un mare di speculazioni su quale potesse essere tale novità.

Con uno stile quasi degno del famoso “one more thing” di Steve Jobs, Zuckerberg ha provato a tenere sulle spine il suo “pubblico” che si aspettava qualcosa di davvero grandioso. Ma questa volta, l’effetto “wow” probabilmente non ci sarà più di tanto. Chi si aspettava un rinnovo del layout di Facebook o il lancio dell’app ufficiale per iPad o, ancora, l’introduzione di nuove “grandiose” funzionalità per contrattaccare il neo arrivato Google+, rimarrà deluso.

Stando a quello che riporta TechCrunch il grandioso prodotto a cui si riferiva Zuckerberg sarebbe una video chat via browser integrata su Facebook e in partnership con Skype, la popolare applicazione per le video chiamate che ad oggi conta più di 170 milioni di utenti attivi. Dai primi rumors non sembrerebbe niente di così tanto grandioso che non sia già stato visto.

Probabilmente quello di Zuckerberg è stato più che altro il tentativo di cercare di distogliere l’attenzione mediatica che si è creata in questi giorni attorno al lancio di Google+ ma lo stile non convince e lascia perplessi.

L’evento che svelerà l’ormai mezzo mistero è programmato per mercoledì 6 luglio. L’attesa per i più curiosi durerà poco.

Google svela l’anteprima del nuovo Gmail

Friday, July 1st, 2011

Gmail, il popolare servizio di posta elettronica di Google, si rinnova e cambia completamente il proprio look adattandosi al nuovo stile del layout già adottato da Google, nei giorni scorsi, per altri suoi prodotti come ad esempio Calendar e Google+.

L’interfaccia è stata completamente ridisegnata ed è ora più essenziale, appare meno affollata di informazioni ed è piacevolmente leggibile. Una volta effettuato l’accesso, per passare alla nuova visualizzazione, è sufficiente cliccare su questo link e selezionare come tema “Preview” o “Preview Dense”, situati in basso sulla destra nell’elenco dei temi disponibili.

Il refresh di Gmail rientra nel piano più generale di rinnovo delle interfacce dei prodotti dell’azienda di Mountain View, annunciato da Google nei giorni scorsi in occasione del lancio di Google+ e a cui il nuovo tema di Gmail si ispira.
Lanciato nel 2004, Gmail è il secondo più popolare servizio di posta elettronica sul web preceduto al primo posto da Yhaoo! Mail che, a maggio 2010, contava più di 275 milioni di utenti.