Archive for September, 2011

Italian Startup Revolution: Iubenda, Mopapp, musiXmatch

Monday, September 19th, 2011

Lo so, non parlerò sempre e solo di startup italiane. Ve l’ho detto fin dall’inizio. Parleremo anche di quello che succede fuori, promesso, ma adesso siamo solo al secondo post e io ho una voglia irrefrenabile di continuare a parlare ancora un po’ di “Italian Startup Revolution”. Mi galvanizza.

E quando parlo di rivoluzione, non lo faccio pensando al termine più fisico di rivoluzione, anzi. Faccio riferimento al mutamento di approccio e al cambio radicale di mentalità, alle idee e alla capacità, alla voglia e alla determinazione dei talenti italiani, che stanno dimostrando, a suon di risultati, e non solo in Italia, che fare startup non vuol dire solo Silicon Valley.

Iubenda, creata da Andrea Giannangelo, Domenico Vele e Carlo Rossi Chauvenet, è un sistema che permette di generare il testo e le informazioni di Privacy Policy da inserire nel proprio sito o nella propria applicazione mobile, e mettersi in regola con la legge, in pochissimi step e senza competenze. La startup ha ricevuto da poco un investimento seed di $100.000 da parte di Digital Investments (fondo amministrato da dPixel, Gianluca Dettori) e dagli angel Andrea Di Camillo e Marco Magnocavallo. A soli tre mesi dal lancio, il servizio è in beta privata, conta 2500 utenti in lista d’attesa e 150 beta tester.

Mopapp, fondata nel 2010 da Alessandro Rizzoli, Marco Bellisano e Federico Sita , è un servizio di monitoraggio delle prestazioni delle app destinate a tablet e smartphone che permette di tracciare, analizzare e rappresentare sottoforma di grafici i download, le vendite, ed i ricavi delle proprie applicazioni sviluppate. Nel 2011 Mopapp vince l’edizione 2011 della competizione europea di Microsoft Bizspark ed è stata la prima startup italiana a vincere il Seedcamp raggiungendo circa 500.000 euro di funding.

musiXmatch, fondata da Massimo Ciociola, Jonny Delli Carri, Giuseppe Costantino, Francesco Delfino e Valerio Paolini, è una applicazione che contiene uno dei più grandi database di testi di canzoni al mondo (oltre 5,4 milioni di brani) e consente di abbinare rapidamente i testi ai singoli brani presenti sullo smartphone. Dopo aver vinto il premio come miglior startup musicale nel 2010 al Techcrunch Europe award, sempre nel 2010 si aggiudica prima 200K dollari da alcuni Angel, poi un primo seed da 500.000 dollari. A maggio del 2011 musiXmatch annuncia la chiusura di un Series A Round con un investimento di 3,7 mln di USD con il fondo della Famiglia Francesco e Carlo Micheli.

Non male. E siamo solo all’inizio.

Apple non ha più bisogno di Steve Jobs

Sunday, September 18th, 2011

Le recenti dimissioni di Steve Jobs da CEO di Apple e il passaggio del comando al nuovo CEO, Tim Cook, hanno scatenato, nelle scorse settimane, numerose speculazioni sui possibili effetti negativi che questa mossa avrebbe scatenato per la società di Cupertino.

Dopo una flessione in rosso del valore delle azioni, nei giorni immediatamente successivi alle dimissioni del suo fondatore, Apple continua però a stupire e ad ottenere risultati sempre più sorprendenti.

Dall’inizio della scorsa settimana, il valore delle azioni di Cupertino ha avuto un incremento del 6,10% passando dai 375 dollari per azione ai 400,50 dollari di venerdì 16 settembre.

L’impennata è dovuta alla pubblicazione dei deludenti risultati economici di RIMM resi pubblici giovedì sera dalla compagnia che produce il BlackBerry che invece, solo nell’ultima settimana, ha avuto un crollo del valore delle proprie azioni del 19,41% e del 58,83% dall’inizio dell’anno.

Gli analisti ritengono che con l’imminente lancio dell’iPhone 5 il valore azionario di Apple continuerà a salire ulteriormente e, se saranno confermati i trend di vendita dei modelli precedenti di iPhone, è solo questione di tempo prima che l’iPhone e l’iPad sottraggano a RIMM, uno dei maggiori concorrenti di Apple nel mercato degli smartphones, anche il dominio nel mercato enterprise.

Il temuto effetto “Jobs” quindi non c’è stato e i risultati della scorsa settimana ne sono la conferma. Come a dimostrare che, con una brutale considerazione di realismo e cinismo, nonostante i suoi immensi meriti, forse Steve Jobs non è più quell’uomo indispensabile di cui Apple ha bisogno.

Google rende disponibili le API di Google+ agli sviluppatori

Thursday, September 15th, 2011

A distanza di poco più di due mesi dal lancio di Google+, Google ha oggi reso disponibile agli sviluppatori il primo set di API per lo sviluppo di applicazioni di terze parti che sfruttano come piattaforma il social network di Mountain View.

Questo primo rilascio è focalizzato esclusivamente sulle funzionalità che permettono di gestire e manipolare i soli dati pubblici (non quelli privati) che gli utenti condividono su Google+. Nessuna possibilità invece, almeno per il momento, di “scrivere” dati dall’esterno tramite le applicazioni o di accedere alle informazioni dei Circles degli utenti.

Le applicazioni sviluppate tramite la piattaforma devono essere opportunamente registrate prima di poter effettuare richieste di ogni tipo all’API di Google+, le cui chiamate avvengono attraverso semplici metodi che restituiscono in output del codice in formato JSON facilmente riutilizzabile.

Contestualmente al lancio delle API, Google ha pubblicato il sito developers.google.com/+ che consente di accedere alla documentazione disponibile sulle modalità di utilizzo delle API di Google+ e di partecipare alle discussioni tra gli utenti per porre quesiti o trovare risposte alle proprie domande.

Dopo l’introduzione del bottone +1 e dei giochi basati sulla piattaforma Google+, Google cerca di recuperare il terreno perduto rispetto a Facebook nel campo dei social network e punta a rilasciare a breve ulteriori set di API che, a Mountain View sanno bene, hanno contribuito in modo significativo al successo del social network di Zukerberg.

Facebook non è più il solo gigante “social” del web e, vista la massiccia controffensiva di Google e la crescente popolarità di Google+, è forse il caso che qualcuno a Palo Alto si decida ad innovare un social network che ormai, da troppo tempo, è troppo uguale a se stesso e non può permettersi di stare a guardare sperando che il suo primato resti intatto per sempre.

Twitter introduce Twitter Web Analytics

Tuesday, September 13th, 2011

Twitter ha annunciato oggi, sul proprio blog ufficiale dedicato agli sviluppatori, l’introduzione di Twitter Web Analytics, un tool di reporting che consente ai webmaster con un account su Twitter di misurare, in maniera dettagliata, il traffico generato sui loro siti dalla popolare piattaforma di microblogging.

L’annuncio avviene dopo un paio di mesi dall’acquisizione di BackType avvenuta nel luglio scorso e, stando a quanto riportato sul post di presentazione, il nuovo prodotto consentirà agli utenti di misuare non solo il traffico proveniente da Twitter ma anche, in dettaglio, quali sono i contenuti condivisi da altri utenti sul social network utenti e l’efficacia dell’integrazione del Tweet Button sulle pagine dei siti web.

Il servizio, che verrà lanciato nei prossimi giorni, sarà inizialmente riservato ad un numero ristretto di partner mentre tutti gli altri utenti dovranno aspettare ancora qualche settimana per poterlo utilizzare.

Twitter Web Analytics precede di poco l’estensione della pubblicità sulla timeline di tutti gli utenti che Twitter ha intenzione di introdurre a breve attraverso i promoted tweets e, probabilmente, sarà presto integrato anche per il reporting delle campagne pubblicitarie condotte degli utenti sul social network.

Dopo un lungo periodo in cui è stato la base per la libera creazione da parte degli utenti di un ecosistema di applicazioni terze che hanno contribuito in maniera significativa alla sua popolarità, Twitter sembra adesso essersi deciso a sviluppare propri prodotti per ampliare le funzionalità della propria piattaforma, partendo da quelle che hanno riscosso maggior successo all’interno della “Twittersphere”.

Dopo l’integrazione con Photobucket per le funzionalità di photo sharing, Twitter ora punta alle statistiche e c’è da aspettarsi che l’annuncio di qualcosa di simile a Twitter Web Analytics per gli account degli utenti non tarderà ad arrivare.

Dopo il calo di popolarità dei servizi di photo sharing come Twitpic, c’è da chiedersi se la stessa fine toccherà anche ad altri prodotti che offrono servizi affini a Twitter Web Analytics come Twittercounter e se questo mutamento, in fin dei conti, non segnerà l’inizio della fine della “Twittersphere” così come la conosciamo.

Non resta che aspettare qualche mese per scoprirlo.

Italian Startup Revolution: Coderloop, Mashape, Spreaker

Monday, September 12th, 2011

Inizia con questo post una nuova sezione su Woork Up dedicata al mondo delle startup, alla loro presentazione, ai rumors riguardanti acquisizioni e investimenti. Gli argomenti trattati avranno come focus le startup incentrate su sistemi mobile e web, sia in ambito internazionale che italiano.

Non potevamo scegliere momento migliore per partire con questa rubrica visto il momento positivo che l’ecosistema delle “startup” italiane sta vivendo. Nel giro di una settimana infatti l’Italia ha ricevuto tre belle notizie che segnano finalmente l’inizio di un di cambiamento e danno il via a quella che potremmo chiamare l’”Italian Startup Revolution”.

Coderloop, startup fondata da Federico Feroldi, Luca Bonmassar e Andrea La Mesa, è una piattaforma che permette ai propri utenti (programmatori) di giocare e sfidare altri utenti nella risoluzione di puzzle attraverso l’esecuzione di codice di programmazione e allo stesso tempo permette alle aziende di effettuare le valutazioni dei candidati e selezionare rapidamente i migliori talenti. Questa settimana Coderloop ha comunicato di esser stata acquisita da Gild, una comunità di sviluppatori con una piattaforma simile che solo ad aprile 2011 ha preso 2.4 milioni di dollari di Founding.

Mashape, fondata da Augusto Marietti, Marco Pallasino e Mike Zonza, è un marketplace delle API nel quale gli sviluppatori possono vendere componenti software e porzioni di codice. Hanno annunciato pochi giorni fa di essersi aggiudicata il primo seed da 1.5 milione di dollari di investimento da parte un gruppo corposo (e particolarmente importante) composto da NEA, Indice, CRV, Jeff Bezos (Founder, President e CEO di Amazon) ed Eric Schmidt (Chairman di Google).

Infine Spreaker, fondata da Francesco Baschieri, è una piattaforma online per creare e condividere contenuti audio in diretta su Internet ed aiuta gli utenti a diventare DJ. Anche Spreaker pochi giorni fa ha annunciato di aver chiuso il primo seed da un 1.1 milione di dollari con due investitori europei: Italian Angels for Growth (uno dei principali Business Angels italiani) and ZernikeMeta Ventures.

Insomma, è iniziata l’Italian Startup Revolution, e ora, nel mondo, la competenza ed il talento italiano iniziano a farsi sentire.

Il nuovo Android di Google “Ice Cream Sandwich” è in arrivo a fine ottobre

Thursday, September 8th, 2011

Eric Schmidt, chairman di Google, ha confermato che una nuova versione di Android, il sistema operativo di Mountain View destinato ai dispositivi mobile, sarà rilasciata tra ottobre e novembre, secondo quanto riportato da Forbes.

Il nuovo Android, dal nome in codice “Ice Cream Sandwich”, servirà a ridurre l’attuale frammentazione a livello di sistema operativo presente nelle varie devices che supportano l’OS di Google e competere in maniera “unificata” con il nuovo iOS 5 di Apple che sarà lanciato all’incirca nello stesso periodo.

A differenza, infatti, di quanto accade con iOS, attualmente la versione di Android destinata ai tablet (dal nome in codice “Honeycomb”) è sostanzialmente differente rispetto a quella degli smartphone (conosciuta come “Gingerbread”) il che rende più complesso per gli sviluppatori creare applicazioni per entrambe le piattaforme.

Già nei mesi scorsi erano circolate voci secondo cui Google stava per prepararsi al lancio del nuovo sistema operativo entro la fine dell’anno e il commento di Schmidt sembra confermare le speculazioni iniziali circoscrivendo la data di uscita ad un periodo più preciso. I primi smartphone con “Ice Cream Sandwich” potrebbero essere presentati contestualmente al lancio del nuovo sistema operativo, primo fra tutti il Google Nexus Prime prodotto in partenrship con Samsung.

Nonostante la larga diffusione di Android che negli scorsi mesi ha superato iOS come numero di device che lo supportano, l’Android Market stenta ancora a decollare rispetto al più popolare e profittevole App Store di Apple. Con l’introduzione del nuovo Android Google tenterà anche di ridurre in modo significativo questo gap, per sottrarre ad Apple quote di mercato nell’ecosistema mobile globale che al momento restano saldamente in mano alla società di Cupertino.

RADAR: Facebook raddoppia i ricavi nei primi 6 mesi del 2011, Yahoo! licenzia il CEO Carol Bartz, Apple al lavoro su iPod Touch di nuova generazione con supporto 3G.

Wednesday, September 7th, 2011

Facebook raddoppia i ricavi nei primi 6 mesi del 2011
Momento d’oro per Facebook che, nei primi sei mesi del 2011 raddoppia i propri ricavi raggiungendo la cifra record di 1,6 miliardi di dollari. Grazie a questo risultato il social network di Zuckerberg ha fatto salire il proprio valore di mercato ad oltre 80 miliardi di dollari, contro i 65 miliardi della precedente valutazione, risalente a marzo 2011 subito dopo l’acquisto di un pacchetto di quote azionarie da parte di General Atlantic.

L’incremento dei ricavi è dovuto in maniera significativa ai maggiori introiti derivanti dalla pubblicità dovuti al fatto che, stando alle più recenti rilevazioni, Facebook risulta uno dei siti web più visitati della rete superando addirittura Google.

Yahoo! licenzia Carol Bartz
Carol Bartz, CEO di Yahoo! è stata licenziata dal board del popolare portale online. Al suo posto è stato nominato ad interim Tim Morse, attuale Chief Financial Officer in attesa della nomina di un nuovo CEO.

La Bartz, 63 anni, alla guida di Yahoo! da gennaio 2009, è stata liquidata a causa delle pessime performance della società e dal progressivo crollo dei ricavi provenienti dalla pubblicità on-line che, ormai da tempo, sta interessando Yahoo! a favore prevalentemente di Google e Facebook. La notizia del cambio al vertice è stata accolta positivamente dal mercato che, nella giornata di oggi, ha visto salire il valore delle azioni di Yahoo! dell‘8,4%.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, secondo fonti vicine al board di Yahoo!, la società non avrebbe fornito alcuna buonuscita aggiuntiva, come compenso addizionale, per la fine anticipata del contratto della Bartz. Nessuna notizia invece per la data di nomina del nuovo CEO e su chi sarà la figura che andrà a sostituire la Bartz.

Il nuovo Apple iPod di prossima generazione avrà la connessione 3G integrata
Stando a quanto riportato dal sito AppleNapps, Apple starebbe lavorando allo sviluppo di un iPod Touch di nuova generazione con supporto 3G, per consentire agli utenti di essere sempre connessi ad internet anche in mancanza di una rete Wi-Fi.

La scelta di introdurre una connessione dati 3G sulla device musicale di Cupertino, che trasformerebbe l’iPod in una sorta di mini iPad, sarebbe dettata dalla prossima introduzione di iCloud che, in tal modo, sarebbe accessibile in ogni situazione, anche dall’iPod, grazie alla connessione internet sempre attiva. Nessuna notizia per la data di presentazione anche se AppleNapps azzarda addirittura settembre, in concomitanza col lancio dell’iPhone 5.

I domini .XXX in vendita da oggi per l’industria del porno

Wednesday, September 7th, 2011

Dopo l’approvazione da parte dell’ICANN, avvenuta a marzo di quest’anno, da oggi sarà possibile acquistare i nuovi domini .XXX specificatamente destinati all’industria dell’adult entertainment online.

Prima dell’apertura pubblica delle vendite, prevista per dicembre, l’acquisto dei nuovi domini sarà inizialmente scaglionato in due periodi noti come Sunrise A e Sunrise B che dureranno fino al 28 ottobre 2011.

Durante il Sunrise A, solo le industrie del porno, proprietarie di corrispondenti domini in altre estensioni o proprietarie di marchi registrati saranno autorizzate ad acquistare i rispettivi domini .XXX.

Durante il Sunrise B, invece, toccherà a tutte le altre compagnie che non lavorano nell’ambito dell’adult entertainment, proprietarie nello specifico di marchi registrati, le quali potranno bloccare l’acquisto del proprio nome.xxx. Tale opzione è stata proposta in via cautelativa per evitare che soggetti estranei a brand popolari potessero utilizzare marchi registrati per scopi che non avessero niente a che vedere con i relativi brand.

Dall’8 al 25 novembre sarà poi avviato il periodo di landrush dove tutti i membri dell’industria del porno potranno richiedere l’acquisto di tutti i domini .XXX generici che non siano però già stati presi o bloccati durante il periodo di Sunrise.

Infine, l’apertura generale delle vendite prenderà il via il 6 dicembre.

Il costo dei singoli domini .XXX si aggirerà tra i 200 e i 300 dollari l’anno, mentre l’elenco completo degli Accredited Registrars, cioè dei resellers che possono rivendere i nuovi domini .XXX è disponibile su questa pagina (in Italia Register.it figura al momento come unico Registrar accreditato).

Cosa c’è da sapere sulla nuova iTV di Apple

Monday, September 5th, 2011

I rumors sul possibile lancio da parte di Apple di un dispositivo televisivo entro la metà del 2012 circolano ormai da settimane e si stanno facendo sempre più insistenti.

Benché non ci sia ancora niente di certo, l’interesse mostrato sull’argomento da parte di molte importanti testate giornalistiche online, fa nascere il sospetto che non si tratti più di semplici speculazioni.

Addirittura, secondo alcuni analisti del settore, l’annuncio della “iTV” potrebbe essere il primo “one more thing” di Tim Cook come CEO di Apple dopo l’abbandono di Steve Jobs e avvenire, anticipatamente alle previsioni, tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, in concomitanza con la presentazione del nuovo iPhone 5 per poi sbarcare sul mercato per le feste di Natale.

La nuova iTV dovrebbe essere caratterizzata da un design unico nel suo genere in pieno stile Apple e, oltre alle funzionalità base già disponibili nell’attuale Apple TV (la piccola device di casa Apple che trasforma il proprio televisore in un media center connesso ad internet), dovrebbe supportare le app disponibili sui dispositivi iOS che potranno essere scaricate dall’App Store per giocare, interagire sui social network, utilizzare FaceTime e Skype per le chiamate (forse video chiamate) e altre applicazioni direttamente sul televisore.

La iTV dovrebbe poi consentire il salvataggio di tutti i contenuti acquistati sull’iTunes Store, come musica, film e programmi televisivi, su iCloud e potrà essere controllata anche attraverso un iPhone, un iPod o un iPad tramite l’applicazione Remote. Oltre ai classici canali video, il dispositivo potrà visualizzare vari tipi di contenuti multimediali trasmessi in streaming dalle altre device Apple attraverso il Wi-Fi con AirPlay.

La iTV potrebbe essere infine disponibile in due o tre formati, con dimensioni variabili dello schermo. Nulla si sa invece sulla fascia di prezzo intorno alla quale il dispositivo potrebbe aggirarsi.

La scelta di Apple nell’insistere sulla strada della televisione, già esplorata con l’Apple TV, mostra lo spiccato interesse da parte di Cupertino di ampliare sempre di più il proprio business al mondo dell’entertainment. Se le previsioni si riveleranno esatte, l’attesa per sapere se sarà realmente così durerà poco.

Simple Code Snippet To Get the Number of Your Twitter Followers

Sunday, September 4th, 2011

Many people often use plug-in or complex piece of code to display the number of their Twitter followers on their websites. Here is a simple code snippet to get your followers number using jQuery and some lines of JavaScript code.

In your page, create a HTML element (div, span, p…) with the ID property set to “followers“:

<div id="followers"></div>

This element will be used to display user’s followers number. Now create a new .js file (twitter.js) with this code:

$(document).ready(function(){
$(function() {
$.ajax({
url: 'http://api.twitter.com/1/users/show.json',
data: { screen_name: 'YOUR SCREEN NAME' },
dataType: 'jsonp',
success: function(data) {
$('#followers').html(data.followers_count.
toString().replace(/\B(?=(?:\d{3})+(?!\d))/g, ","));
}
});
});
});

Change ‘YOUR SCREEN NAME’ with your Twitter user name. Than Create a link to jQuery and twitter.js in the <head> tag of the page:

<script type="text/javascript" src="YOUR_PATH/jquery.js" > </script >
<script type="text/javascript" src="YOUR_PATH/twitter.js" > </script >

That’s all! If you know a simpler code please leave a comment.