Twitter estende la pubblicità sulla timeline di tutti gli utenti
A distanza di un mese dall’introduzione dei promoted tweets, Twitter si prepara ad allargare il target degli annunci pubblicitari, presenti sulla timeline degli utenti, a tutti gli account della popolare piattaforma di micro blogging.
Fino ad oggi, i promoted tweets erano visibili, in modo esclusivo, solo da quegli utenti che seguivano il publisher che aveva pubblicato il messaggio promozionale. Nel giro di un mese, invece, le cose cambieranno e i promoted tweets saranno visibili anche nelle timeline di coloro che non seguono lo specifico account che li ha pubblicati.
Un sistema determinerà automaticamente se un certo annuncio è ritenuto di interesse per un utente oppure no e, in caso positivo, mostrerà un promoted tweet tra i tweet più recenti visualizzati nella sua timeline.
Twitter sembra essere molto cauta nel rilascio di questa funzionalità perché il timore che gli utenti possano percepire come poco graditi questo genere di annunci pubblicitari potrebbe trasformare in un clamoroso flop quella che, al momento, sembra la via più redditizia per monetizzare l’attività del social network che stenta a trovare un modello di business sostenibile.
Le previsioni stimano che, grazie alla pubblicità, Twitter potrebbe raggiungere i 100 milioni di dollari di ricavi alla fine di quest’anno che tuttavia non costituiscono una cifra significativa a fronte degli oltre 8,4 miliardi di valutazione.
I promoted tweet saranno resi visibili gradualmente a tutti gli account nel corso del mese di settembre.

La cosa non mi piace per niente… ma in qualche modo devono pure campare visto che sono valutati 8 miliardi e mezzo e intascano una cifra ridicola per quel valore (che mi chiedo se non sia un tantino sovrastimato….)
Per quanto riguarda il fatto che il valore sia sovrastimato ti suggerisco di leggere questi due articoli:
- Facebook, Twitter e la nuova bolla speculativa di Internet: http://bit.ly/dL1lOR
- Social network e numero di utenti: quei conti che non tornano: http://bit.ly/oKrI66
così, a primo acchitto: poco. Ma era prevedibile.
anche io la penso lo stesso ma visto che non trovano un modello di business valido rispetto al loro attuale valore (8,5 miliardi!) le tentano giustamente tutte.
bene era ora! Un occasione in più per fare business con i clienti…ma che davvero credete che vi servono un pasto gratis al ristorante? :)
E’ il mercato, mi tocca quotare Roldano con il suo primo commento.
ah la versione a pagamento su Twitter non funzionerebbe mai perché è tutta aria fritta e minchiate delle gente tipo ciccio pippo che dice io oggi sono andato a cacare :D Mica è il Financial Times che ti dice dove investire oggi!
Io infatti ho detto la versione di Twimbow (cosi come potrebbe esser per gli altri client). Se dovessi cominciare ad avere lo stream intasato da ADV, io comprerei un client che mi toglie tutto e mi lascia la timeline pulita. No?
ma oggettivamente quante persone usano gli aggeggi per togliere la pubblicità dai loro browser? Lo stesso vale Twitter, pagare per togliere la pubblicità per avere così la possibiltà di leggere che Giovanni è andato a mangiare una pizza? :)
Una cosa si può fare solo se è sostenibile e Twitter sta scricchiolando di brutto proprio perché non hanno pensato a come sopravvivere. Il marketing non è mica namo famo dimo e poi si vedrà :) Il motivo perché su G+ si sono impuntati sui nomi veri è proprio perché non vogliono un SN impestato di 3000 Nilla Pizzi Fake come su Twitter a cui non riesci a vendere un tubo. Inoltre dovevano sbattere fuori subito le aziende (vedi G+) e lasciare solo le persone vere o presunte e non lasciarle pascolare gratis, ora è troppo tardi e devi rompere le scatole a tutti con la pubblicità. Insomma non ci hanno capito nulla e ora subiranno il contraccolpo di quelli che non vorranno la pubblicità, perderanno di valore e qualche gigante se li papperà fra pochi mesi se gli succederà la stessa cosa di MySpace…
ovvio che non sto dicendo che il modello deve basarsi sul blocco dell’ADV, ma non sono completamente d’accordo. Tu dici che Twitter vacilla? Sulla base di cosa? Sono d’accordo che la sua valutazione sia eccessiva, ma che vacilli non credo. Mi sbaglio?
se ci fai caso Twitter è l’unico dei social cosi che non ha ancora capito come ricavare guadagni veri. Google che aveva un accordo con Twitter si è sganciato e secondo me perché ha mangiato la foglia e ha deciso di investire su un giocattolo tutto suo (+1). Le condizioni economiche e finanziarie mondiali nei prossimi mesi saranno pesanti e le quotazioni in borsa ne risentiranno e quindi come nel 2000 presto si chiuderanno i rubinetti per le belle fantasie e se falliscono fabbriche che fanno oggetti veri figuriamoci il resto. Qui viviamo tutti in una bolla d’aria e vediamo solo quello che vogliamo vedere.
Ad esempio il tanto declamato iPhone negli USA ce l’hanno solo 12 persone su 100 e noi invece qui a ragionare come se ormai ce lo avessero tutti.
Lo stesso vale per i SN che dichiarano cifre irreali di centinaia di milioni di utenti solo per avere più soldi in borsa. Twitter è un bluff molto peggio di Facebook. Pieno zeppo di fake e dopo la pubblicità forzata quelli reali saranno sempre meno e nessuno vorrà investire su una nuvola di aria. Ormai sono usciti studi che dimostrano quanto sono bacati tutti i social. Troppo rumore e troppi fake o troppe aziende. Mi sbaglio?
Non so quanto sia corretto il numero, ma 12 su 100 è poco? E’ oltre il 10% della popolazione, e non entro nel merito della modalità in cui è tirata fuori questo valore (per esempio: 100 sono tutti, o sono tutti i possessori di uno smartphone?)
Onestamente, se i numeri sono quelli che da Roldano De Persio (personalmente non ne sono a conoscenza di quelli esatti), 12 su 100 non è poco, è niente.
Perchè Fabio Lalli non organizzi una sorta di “analisi delle analisi” per verificare questi dati interessantissimi (per me almeno!) che possa servire a confermare che noi siamo un gruppo di gente che “sta sempre sul pezzo ma con in pugno il vero sentiment del Mercato”, oppure che indichi una volta per tutte che noi tutti siamo un gruppo di “nerd allucinati tecnomaniaci e tecnoguru che però non riusciamo davvero a capire cosa vuole la gente”?
Mi sembrerebbe un ottimo tema per una vera e propria Infographic a firma di Indigeni digitali – posto che si sia pronti a correre il rischio dei dati che usciranno fuori, di qualsiasi natura essi siano
Boh sarò io che vedo male i numeri, ma se il 12% dell’intera popolazione (inclusi gli utilizzatori di cellulari, smarphone e altro, e inclusi i non tecnologici) utilizza un IPHONE secondo me non è poco…
@Fabio oppure potresti pagare 10 dollari l’anno a twitter per non avere i promo nella timeline…
il business allora è realizzare un client! ;)
Grande WoorkUp! Come facevamo prima senza? :) Complimenti per il blog Antonio, me l’ha suggerito un mio amico e me ne sono subito innamorato! Lettura fissa tra i miei rss feeds tutti i giorni!
Ti ringrazio! E’ un piacere per me! :)
Se proprio devo essere sincero preferirei pagare qualcosa pur di non vedermi affollata la mia timeline di messaggi pubblicitari. Secondo me si scatenerà la rivoluzione.
Scetticismo allo stato puro……. se cominciano ad intasarmi la timeline di pubblicità mi cancello dopo due secondi. E scommetto che non sarò il solo.
La pubblicità può anche non piacere ma mettetevi nei panni di Twitter e pensate voi che fareste per generare ricavi da un sito del genere? Non penso ci siano grandi alternative alla pubblicità e non è neanche pensabile che siti del genere sopravvivano offrendo servizi gratis. Se il bilanciamento della pubblicità sarà buono, e intendo dire che non sarà troppo frequente e invasiva, secondo me neanche ci faremo tanto caso e il “fastidio” sarà accettabile.
Beh in mezzo ai following ho già qualche azienda che, con il giusto “tone of voice”, mi invia forme di pubblicità interessanti, in particolare promozioni e last minute. Basta il fenomeno Dell per dare una dimensione a questo tipo di comunicazione commerciale. Se profilata, ben ideata e non troppo invasiva (ovvero non un tweet su due) non avrei problemi ad “accettarla”. Peccato che anche loro abbiano ceduto all’interruption marketing, secondo me più per colpa del mercato (ancora mi capita di leggere “educare il cliente”) che di una scarsa capacità di marketing.
Ma perchè non metti la fonte delle notizie? Sarebbe professionale no?
Per niente
Dovevano pur trovarlo il modo di fare qualche $$$
(seguo che è interessante)
Secondo me è giusto, in qualche modo devono pur vivere!
Twitter è pieno di fake, Facebook ha i gruppi che cambiano nome da “salviamo il mondo” a “Berlusconi deve morire” , su G+ si parla solo di G+, se banalizziamo a questo livello credo che possiamo andare avanti all’infinito. Facebook ha la sua pubblicità sulla bella colonnina a destra, google ti tempesta di adwords e ora anche twitter avrà qualche Twitter pubblicitario. Non credo che ci tempesteranno di pubblicità altrimenti la piattaforma muore. Se 12 utenti su 100 usano iPhone in un mercato agguerrito come quello della telefonia (decine di competitor, decine di segmenti e di brand) significa che oggi iPhone è la piattaforma principe su cui investire. Android nonostante abbia il 16 è dietro (questioni geografiche e di segmenti di utenze). Twitter è il secondo social network ma è profondamente diverso da Facebook. Molto più serio, utenza molto più professional. Poi certo, in mezzo ci sono anche la cagate…
Ricordiamoci che in America avere l’iPhone è ancora costoso e solo da poco si può scegliere tra Verizon e AT&T. Inoltre se Apple è diventata il quarto produttore di cellulari al mondo (e il primo nel mercato degli smart phone) da qualche parte tutti questi dispositivi finiranno!
Io però credo che l’errore di Twitter sia stato quello di non mettere la pubblicità nella timeline sin dall’inizio: se l’avesse fatto gli utenti sarebbero abituati, e magari davvero avrebbe potuto chiedere dei soldi per levarla, ma metterla adessa sa un po’ di “tradimento”, e se chiedessero dei soldi per farti riavere twitter come prima oltre che tradimento sembrerebbe pure estorsione! Intendiamoci, i soldi da qualche parte li devono tirare fuori, e mi auguro che non faranno un tweet adv ogni 5 minuti, però immagino che gli utenti non gradiranno.
se ci fosse stata la pubblicità fin dall’inizio magari gli utenti non avrebbero gradito e altri servizi simili avrebbero proliferato al suo posto ;)
può darsi, ma ci sono moltissimi esempi di servizi freemium che, con un minimo di pubblicità, non hanno allontanato nessuno. Evernote, per esempio.
non so quanti avrebbero pagato per un servizio come quello offerto da twitter…
chissà poi se i promoted tweet sono il mezzo migliore per veicolare la pubblicità all’interno di quell’ecosistema!
“e’ la pubblicita’, bellezza” :-)
forse dovremmo leggere questo “update” anche in virtù della partnership con Apple… http://tcrn.ch/p87EPi