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Un'immagine degli scontri del 15 ottobre a Roma a Piazza San Giovanni durante la manifestazione degli Indignanti.

Gli scontri di Roma e il day after della blogosfera italiana

The Day After era il titolo di un bel libro di Whitley Strieber and James Kunetka uscito nel 1984. Sotto forma di reportage giornalistico raccontava il viaggio dei due autori in quello che era rimasto dell’America dopo il 28 ottobre 1988 quando I Russi, non avendo meglio da fare, avevano sganciato sul Nord America tutto il loro arsenale atomico. Gli Americani avevano contrattaccato e ricambiato il favore. In trentasei minuti era successo un gran casino. Adieu a tout le monde.

Ieri a Roma è successo lo stesso gran casino. Un’esplosione atomica a livello sociale. Genova evidentemente non ha insegnato niente. Siamo un popolo a cui piace guardare sempre indietro senza però muovere un passo in avanti. Siamo un popolo incattivito gli uni contro gli altri. Incapace di essere unito e di evitare inutili polemiche anche quando il buonsenso lo imporrebbe.

La blogosfera italiana, come naturale, in queste ore è esplosa con una miriade di post sull’argomento. I blogger di destra se la prendono con la sinistra. Quelli di sinistra se la prendono col governo. Quelli che non si riconoscono né nell’una né nell’altra parte se la prendono con tutto il sistema. È una guerra al massacro tutti contro tutti. Una sassaiola verbale a distanza senza senso.

Non può essere una questione di ideologia spostare le colpe di quello che è successo ieri di qua o al di là dell’asticella, a seconda se la si pensi bianco o nero. Evitiamo certe sparate ed esagerazioni. Altrimenti si finisce come quello che per cambiare le cose in questo paese si augura che scoppi una bella bomba in qualche supermercato. Se ci finisse in mezzo tua figlia di sei anni non credo che ne avresti tanta voglia.

Cerchiamo di essere tutti più equilibrati. Altrimenti davvero, inutile andare avanti. E allora peggio che mai. Adieu a tout le monde.

COMMENTS

  • Lello

    Anch’io la penso così. Inutile prendersela e recriminarsi accuse. La colpa è di quelle centinaia di delinquenti che hanno innescato la guerriglia che vanno identificati e messi a marcire in carcere.

  • Angelo M.

    Antonio, come hai ben detto sopra in questo paese manca ormai soprattutto l’equilibro. Siamo come dici tu incattiviti. Anch’io ho letto vari post che mi hanno lasciato perplesso soprattutto perché hanno solo voglia di alimentare l’odio dall’una o dall’altra parte a seconda del proprio credo politico e credo che questo sia sbagliato. Ma questa è l’Italia…

  • Geppo77

    Ottimo spunto di riflessione caro mio.

  • Rosanna Perrone

    Amaro. Adieu a tout le monde, dici. Mi torna in mente continuamente quella scena de L’Odio,”jusq’ici tout va bien”: fino a qui tutto bene. Il problema non è la caduta. Ma l’atterraggio. http://www.youtube.com/watch?v=8j4OnLux6BM

  • Stefano Cappellini

    Bel post e un ottimo e direi utile invito alla calma e al dialogo (cosa che ormai sembra essersi perduta…). Oltre a non generalizzare, a ricordare che quella manifestazione era pacifica e senza voler essere di parte (anche se forse, da studente e da sinistra-votante lo sarò [ndr il voto è segreto]) a mio modesto parere le cose sono un po’ più complicate di come sembrano… In un paese dove la maggioranza è traballante (evviva ai voti di fiducia sembra sia la linfa del governo), e c’è un grande malessere generale(destra/sinistra) STRANAMENTE, mentre nel resto del mondo è andato tutto o quasi perfettamente, scoppia il caos? Caso? Mah. Comunque una cosa è certa. Il senso delle cose e il rispetto ormai sono cosa passata. Vedendo quei giovani in quei tristi atteggiamenti mi rammarico un po’ pensando a quanto in basso possiamo cadere. Sembra non esserci mai fine. Detto questo rimango sempre un giovane sognatore e fiducioso nell’uomo e nelle sue grandi potenzialità.

    • UberMario

      Credo che Antonio volesse proprio sottolineare questo invito alla calma e al dialogo come hai sottolineato tu. Anche a me è piaciuto molto il post.

  • Paolo Martelli

    Comunque sia per colpa di pochi invasati hanno compromesso l’esito di una bellissima manifestazione popolare. Che tristezza! Prendetevela solo con loro!

  • Giuseppe Maria

    Bravo, parole sante!!!!! “Non può essere una questione di ideologia spostare le colpe di quello che è successo ieri di qua o al di là dell’asticella, a seconda se la si pensi bianco o nero.”

  • Graziano

    Credo che chi abbia colpa debba in qualche modo pagare e forse farsi una “certa” idea di quello che è potuto accadere ieri non è poi tanto sbagliato… capisco cosa intendi tu Antonio e lo ritengo un nobile punto di vista nonché un invito apprezzabile ad abbassare i toni dello scontro (anche verbale) che anima il nostro Paese ma devo anche dire che se siamo arrivati a questo punto è anche colpa di chi ci ha portato a tanto da quindici anni a questa parte.

  • Morena

    Ieri il vicedirettore del Sole si è presentato a In Onda (La7, con Porro e Telese) con la stampa di alcune pagg del sito dei Blackout Bloc (sì, hanno un sito) in cui si diceva ai followers quali accorgimenti prendere (abiti di ricambio) per mimetizzarsi nel corteo dopo la devastazione. Il vicedirettore si chiedeva: “possibile che non si sapesse?”… E io chiedo, “visto che si sapeva x forza, a chi ha fatto comodo far finta di niente?

    • Mauro P.

      Io non credo a tutte queste teorie del complotto, è sempre stato così con l’alternanza dei governi, quindi o vuol dire che c’è una struttura sovragovernativa che governa l’italia o che come diceva Elio “l’Italia è questa qua”.

    • Giovanni Scrofani

      si sapeva benissimo… il Black Bloc l’aveva scritto a caratteri cubitali ovunque, da ultimo su Indymedia. Gli unici che non ne erano al corrente erano i Mass Media e le Forze dell’Ordine. E oggi tutti commentano una fine che era nell’aria http://bit.ly/puH2nI

  • Pierluigi

    Bel post, quoto tutto quello che hai scritto.

  • Antipatico

    Il Ventennio Berlusconiano ci ha portato a tutto ciò con una decadenza in ogni ambito dello stato. La colpa è solo sua e se dovete prendervela con qualcuno prendetevela con lui e i suoi peones!

  • Ichi

    Condivido il tuo punto di vista Antonio è sempre una guerra tra destra e sinistra qualunque cosa succeda. Mi azzardo a dire che se ci fosse scappato il morto qualcuno sarebbe stato contento…..

  • Giovanni Scrofani

    Quello che trovo realmente inquietante sono i commenti nel blog della Wu Ming Foundation, che dicono chiaramente che questo genere di scontri sono un “pacchetto all inclusive” con le manifestazioni di massa… vogliono rendere endemico lo scontro… Gli appelli alla calma sono ottimi, ma qui si tratta di una comunità chiusa (quella del Black Bloc) che vive in un’altra dimensione. http://bit.ly/nVr77e

  • Tullio

    Bella analisi, coincisa e ad effetto come al solito. Non posso che essere d’accordo con te. Abbiamo bisogno tutti di ritrovare un po’ di equilibrio per non continuare a spararci addosso da destra a sinistra e viceversa.

  • edoardo

    Trovo infantile uno spunto che non analizza concretamente i fatti. Le persone erano equilibrate. Tra le migliaia di persone equilibrate c’era un gruppo di persone che lo era di meno, o affatto, ed erano andati li’ solo e unicamente per distruggere. Chi li abbia mandati, o se siano venuti di propria iniziativa non e’ dato saperlo all’opinione pubblica, che naturalmente, crea autonomamente delle ipotesi. Le polemiche vanno, all’unisono, contro questi elementi, sia da destra che da sinistra. Per la prima volta , stranamente, non ci sono state colpevolizzazioni dalle fazioni contrapposte.

    • Antonio Lupetti

      Se hai letto bene, io non mi riferivo alle persone equilibrate che stavano manifestando. Ma ad un certo disequilibrio di certi siti (anche di rilievo) che sono arrivati addirittura ad accusare la polizia di infiltrati tra le “linee nemiche” solo perché girava una foto di uno che aveva gli stessi scarponi della stessa marca delle forze dell’ordine. Questo non mi pare equilibro.