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Kevin Systrom, CEO di Instagram
Instagram

Instagram annuncia l’imminente arrivo dei video sulla piattaforma di photo sharing

Dopo aver rivoluzionato il mondo del photo sharing, Kevin Systrom, CEO di Instagram, in un’intervista a TechCrunch ha confermato che l’introduzione dei video è in cima alla lista delle priorità dello sviluppo della popolare applicazione di photo sharing per iPhone che, in poco più di un anno, ha raggiunto la ragguardevole cifra di dieci milioni di utenti attivi.

Il meccanismo d’uso della funzionalità video sarà identico a quanto avviene già per le foto. L’utente registra un video, applica un filtro e lo condivide con i propri followers.

Nel passato anche Flickr, il servizio per il foto sharing di Yahoo! dedicato ai fotografi professionisti, aveva provato ad introdurre una funzionalità del genere, lasciando all’utente la possibilità di caricare video della lunghezza massima di 90 secondi sul proprio profilo. L’accoglienza è stata timida e nel lungo periodo la funzionalità si è dimostrata un mezzo flop.

Il perché è abbastanza immediato. C’è una differenza fondamentale tra foto e video che sta principalmente nel loro “peso” in termini di bit. L’upload di una foto su un server da una device mobile richiede, con le attuali connessioni 3G, soltanto pochi secondi. Caricare un video (in formato HD) è invece tutta un’altra storia: qualche decina di mega, se basta, che si traduce in diverse decine di minuti d’attesa per l’upload.

Il successo di Instagram sta fondamentalmente nella sua facilità d’uso e immediatezza. Si apre l’applicazione, si scatta, si sceglie un filtro e cinque secondi dopo la foto è on line. Registrare un video già di per se richiede più tempo e l’upload (anche se in forma compressa) da connessione mobile può diventare proibitivo.

Tutto starà nel vedere come la nuova funzionalità sarà implementata e verrà accolta dagli utenti. Stando ai rumors che circolano, l’attesa non durerà a lungo.

COMMENTS

  • Daniele

    Personalmente avrei sperato più in un’applicazione per Android.

    • Tullio

      Ho letto che al momento non ne vogliono sapere di un’applicazione Android e la loro strategia mi pare anche giusta. Rafforzano la leadership dal punto di vista delle funzionalità su iOS che già gli fornisce una base impressionante di utenti e poi eventualmente passeranno ad Android. Al momento credo che in un’ottica di costi dal punto di vista delle infrastrutture non gli converrebbe anche perché non hanno un modello di business profittevole. Mettere su l’infrastruttura per Android sarebbe solo un costo ulteriore.

  • R. R. J.

    Come dici tu le foto sono una cosa e i video un’altra. Se per caricare un video devo metterci due ore non credo che lo farò mai sebza cibtare che la maggior parte dei piani tariffari hanno un limite sull’utilizzo del traffico dati. Chi sarebbe così folle da bruciarselo per caricare video su Instagram?

  • Luca Menna

    Bisogna farli con questa i video: http://microsites.lomography.com/lomokino

  • Thomas Ciaffoni

    Assolutamente d’accordo con te, meglio una sola feature (ed eventualmente affini) fatta bene, semplice ed immediata, che troppe e difficoltose.

  • Andrea Roversi

    Il punto è quello che giustamente indica Antonio nell’articolo. Quanto impiegherò per fare l’upload di un video? Già tre minuti sarebbero una vita e sarei disincentivato ad utilizzarlo. Io avrei preferito un allargamento su Android e BlackBerry.

  • Gianluca

    Mi incuriosice, sono curioso di vedere come risolveranno il problema dell’upload magari attraverso un meccanismo particolare di compressione come già avviene nelle foto.

  • Stefanoz

    Mi sono sempre chiesto quale fosse il motivo di tutto questo successo per un’applicazione in fin dei conti per niente rivoluzionaria e innovativa. Credo sia una moda e passerà pure questa come ne sono passate tante su internet.

  • Angelo Rizzuto

    Bel blog complimenti!

  • UberMario

    Magari riuscendo a comprimere al massimo la grandezza del video riescono a creare una versione di pochi mega che consente l’upload agevole.

  • Federico Bucchi

    Diventerà l’antagonista di Youtube