• Internet e Politica

Un ministro per Internet? No grazie.

Pubblicato il November 17, 2011
Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque.

L’articolo è comparso sull’edizione online del Corriere del 16 novembre a firma di Massimo Sideri. La domanda è: “perché non iniziare a pensare a un ministro di Internet anche senza portafoglio”?

Io risponderei di no, grazie. Per carità, risparmiatecelo. Un ministro e un ministero per mettere in piedi un inutile, mastodontico, apparato burocratico applicato alla rete e alle sue dinamiche. Quale sarebbe la necessità? Quella di “dialogare con il ribollente mondo delle startup”? Stiamo scherzando, spero.

Immaginate i casini, i conflitti d’interesse, i perversi giochi della politica applicati a tutto ciò che ruota attorno ad Internet. Figuratevi il momento in cui questa entità vaga e pretestuosa, dalle competenze indefinibili, diventasse l’interlocutore privilegiato per chiunque voglia lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria on-line. Quando una tessera di partito (possibilmente di maggioranza) diventasse più importante di una buona idea alla base di una qualsiasi startup.

Sentiamo proprio così tanto il bisogno di dover inquinare la rete con il tipico meccanismo clientelare che si innesca inevitabilmente nei corridoi dei palazzi del potere? Un dicastero dedicato ad Internet servirebbe a formare una classe dirigente che “capisca cos’è un mouse” o a mantenerla?

A pensar male spesso ci si azzecca. Non sono affatto sicuro della prima risposta. Ed è anche per questo che dico no.

  • Leo

    Sono completamente d’accordo perché sarebbe solo un altro carrozzone dove si andrebbe avanti per frequentazioni politiche e nient’altro e contribuirebbe in tal modo a creare un trattamento per niente trasparente tra chi può vantare amicizie politiche e chi no.

  • Giuliano Amati

    Quoto tutto…. come se non sapessimo come funziona qui in Italia……

  • Alfonso

    Sei l’unico blogger che conosco che scrive cose sensate. Al Corriere (come anche a Repubblica) ogni tanto la sparano grossa.

  • Rosanna Perrone

    Pensavo di essere la sola a crederlo. Completamente d’accordo con te.

    • Antonio Lupetti

      @Rosanna credo che siamo più di qualcuno.

    • Rosanna Perrone

      Giuro, prima di te non ho letto altre persone contrarie al Ministero di Internet né ho letto perché sarebbe utile. :)

  • Lello

    Lupetti Presidente del Consiglio!!!!!!

  • Giovanni Armanini

    antonio, concordo, ma anche a voler essere in buonafede credo che quando anche funzionante il ministero sarebbe inutile

  • Mario Coluzzi

    . . . altro ministro, altri stipendio, altra pensione e non finisce, segretarie, portaborse . . poi per cosa e chi paga? Scusate la prendo dal punto di vista venale piu’ che pratico.

  • Salvatore Larosa

    Soprattutto per fare COSA? Intendo: cosa che non sia già prerogativa di altri ministeri?

  • Teylor Feliz

    Good article. Internet is the only thing we have left.

  • Gianpiero Cozzolino

    facciamolo noi, si fà una proposta raccogliamo le firme e si va a presentarla, nero su bianco… poi la seconda e cosi via la ns forza deve essere l’aggregazione e l’informazione

    • Antonio Lupetti

      @Gianpiero sinceramente non voglio rendermi responsabile dell’istituzione di un inutile apparato burocratico… :)

  • Stefania Riso

    Come darti torto? Io non voglio un altro carrozzone utile solo a sfamare i soliti politici o gli amici “tecnici” dei suddetti politici. Non servirebbe a nient’altro.

  • Federico Morello

    Io condivido pienamente se diamo a “ministero di internet” questo senso, al contrario basterebbe un ministero dell’innovazione funzionante e un dipartimento (o come caspita..) per l’agenda digitale che riguarda molto di più investimenti e piani di sviluppo in diversi settori piuttosto che il rapporto con le startup. Anche perché, trovo sminuente il binomio startup-internet sia per le startup (non limitate grazie a dio alla sola ict) che per Internet (che di certo riguarda settori e ambienti un cicinin più ampie)

  • Massimo Melica

    Concordo che un Ministero per Internet sia inutile quanto bizzarro. Il panorama normativo è fin troppo anabolizzato da sovrastrutture che limitano l’innovazione e lo sviluppo. Non poniamo un limite istituzionale ad Internet. Grazie.

    • Gioia Pistola

      Sarà che conosco bene i ministeri e a meno che la profezia maya non vi si abbatta contro non c é pericolo che possano innovarsi. Entrerebbe la politica in qualcosa che deve muoversi su input della libera società. Istituzionalizzare la rete sarebbe come rinnegare non le origini ma le forme che ha assunto nel tempo. Piuttosto, servono leggi che obblighino i ministeri a utilizzare la rete x eliminare ogni spreco. Sogno gantt, collaborative tools, IM, monitoring pubblico real time nei palazzi della mostruosa macchina burocratica :)

  • Gioia Pistola

    Sarà che conosco bene i ministeri e a meno che la profezia maya non vi si abbatta contro non c é pericolo che possano innovarsi. Entrerebbe la politica in qualcosa che deve muoversi su input della libera società. Istituzionalizzare la rete sarebbe come rinnegare non le origini ma le forme che ha assunto nel tempo. Piuttosto, servono leggi che obblighino i ministeri a utilizzare la rete x eliminare ogni spreco. Sogno gantt, collaborative tools, IM, monitoring pubblico real time nei palazzi della mostruosa macchina burocratica :)

  • Stefano Pepe

    Tutto questo non succede nei paesi dove le lobby sono parte integrante del sistema politico e rigidamente controllate. Il 2% del pil in un paese moderno sarebbe sufficiente a supportare con trasparenza parlamentari in grado di fare quello di cui si sta parlando. Per quel poco che ne capisco mi sembra che in Italia un Ministero è sinonimo di posteggio per favori pregressi.

  • Alberto Clavarino

    A me piacrebbe che internet sosituisse il ministero dell’innovazione ! Un altro Ministero romano no, vi prego !

  • Antonio Lupetti

    Alberto Clavarino sarebbe più logico che il ministero dell’innovazione includesse anche internet visto che internet è solo una parte della possibile innovazione percorribile.

    • Alberto Clavarino

      Intendevo solo dire che mi preoccupa un ministero in più. Francamente mi piacerebbe che ce ne fossero tanti di meno. E forse sulla rete si potrebbe fare a basso costo molto di più di ciò che elaborano in ufficio i nostri ministeriali. Come dimostra anche questo gruppo.Imho.

  • Luca Menna

    Molti paesi giá lo hanno.

  • Josè Compagnone

    La cosa vera è che le piccole imprese italiane possono uscire dalla crisi anche grazie al web quindi basterebbe orientare bene le politiche per il lavoro per garantire informazione e supporto al privato. Una proposta concreta si, un ministero no

  • Daniele Buzzurro

    Un Ministero che funzioni bene come alcuni di quelli dei paesi nordici certamente sì, un Ministero che funzioni male come quelli italiani certamente no

  • Luca S.

    Ma stiamo scherzando? Un altro carrozzone lento e ignorante delle dinamiche del web che sicuramente si eleggerà a sceriffo della rete? Proprio in Italia dove già Asso-Provider e affini sono ben bene strozzati… da dimenticare.

  • Raffaele Barberio

    Un ministro per internet è unaproposta fondamentalista e integralista. Coloro che la considerano come stravagante o addirittura dannosa sono tantissimi e credo rappresentino la stragrande maggioranza delle persone più sensibili. Potete starne certi.

  • Federico Migliorini

    In ogni casa un gruppo su FB non avrebbe nessuna visibilita… E arriva a max 5000 utenti. …raccogliamo i soldi e facciamo una pagina sul corriere con mille faccine che in modo creativo dicano vogliamo Internet, innovazione, cambiamento.

  • Lorenzo Muro

    Monti sta dicendo molte cose…sensate ( e non è scontato) speriamo che si riflettano anche nei fatti, e che la politica non si metta di mezzo.

  • Claudio Gagliardini

    Basta ministeri e basta burocrazia, per piacere! E soprattutto basta aspettarci qualunque genere di cosa dall’alto, da una politica che ci ha traditi e ci ha lasciato in mano ai “pupari” della finanza globale. Diamoci da fare da soli, per quello che possiamo!

  • Diego Trinciarelli

    Un ministro per internet mi pare una baggianata immane. Internet dovrebbe essere parte di tutti i ministeri, relegare Internet ad un ministero o ad una funzione specifica è un gravissimo segno che questo paese, di economia e sviluppo, non c’ha capito niente.

    quoto l’aricolo che segue:
    “Sarebbe assurdo avere ministro di Internet, perchè questo sarebbe il ministro di tutto. L’ultimo governo Berlusconi aveva 24 ministri, e tutti, se avessero avuto un minimo di collegamento con la realtà, con il Paese che cresce e non con quello parassitario che tira a campare, oggi dovrebbero essere dei guru del web!

    Mi chiedo, davvero non capiamo perchè Internet doveva stare al centro dei pensieri del ministro per la “Pubblica amministrazione e l’Innovazione” (!!!), delle “Pari opportunità”, dei “Rapporti con il Parlamento”, della “Semplificazione Normativa”, della “Sussidiarietà e il decentramento”, e ancora “Economia e Finanze”, “Sviluppo Economico”, “Politiche Agricole, Alimentari e Forestali”, “Infrastrutture e Trasporti” (!!! la banda larga !!!), “Lavoro e Politiche sociali” (!!!), “Salute”, “Istruzione Università e Ricerca” (!!!). E sono solo i primi in cui trovo un collegamento diretto per quella che è la mia conoscenza limitata del web!”

  • Fabrizio Bellavista

    Concordo con Claudio Gagliardini….. facciamo venire le iniziative dal basso poi automaticamente si creranno dei riflessi positivi anche a livello di iniziative istituzionali……

  • Federico Migliorini

    ma vi rendete conto del livello dei nostri parlamentari? :)

  • Aldo Prinzi

    Un altra poltrona? no, grazie.