- Anonimato online
Internet e l’intelligenza dei falsi moralisti anonimi
Il video su YouTube dura circa cinque minuti. La protagonista è una starlette della televisione italiana che tutti conoscono. Sorride, racconta un po’ di se fissando la videocamera. Sfoggia le sue forme perfette modellate da una magliettina aderente e un paio di short.
Il video è castissimo. Visionabile da un pubblico di tutte le età. Niente nudo, al massimo qualche centimetro scoperto di pelle tra l’ombelico e la cintura. Non è un video demenziale. È il video di una bella ragazza che parla di se, di quello che ha fatto e che fa nella sua vita. Ha quarantamila visualizzazioni, molti like, pochi dislike e qualche centinaia di commenti.
E qui vi voglio. I commenti. Alcuni positivi. Altri orribili. Naturalmente anonimi come da buona tradizione su YouTube. Sentenze pesanti, volgari, offensive, irripetibili, piene di espliciti riferimenti sessuali, sparate a zero da improbabili “giudici” di moralità che ne dicono di tutti i colori sulla malcapitata di turno. Da persone – dicono loro – che si sentono offese “nella propria intelligenza” da una bella ragazza che ha avuto la “sfortuna” di finire in TV su una popolare trasmissione del palinsesto preserale, relegata – “povera mentecatta” – a qualche balletto idiota tra una video promozione e l’altra.
Io non ho mai sopportato il finto moralismo perbenista così come ho sempre mal tollerato chi ritiene che l’anonimato su Internet sia un diritto inalienabile delle persone a vomitare qualsiasi cosa contro chiunque in maniera socialmente discutibile.
Se foste davvero così intelligenti, come dite, dovreste sapere che ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole della propria vita. Se la bellezza e il mostrarsi è un modo per migliorarla, ognuno è liberissimo di farlo perché è affar suo e solo suo quello che fa e come lo fa. Non mi sento, io, di dare giudizi morali su questo.
Liquidare come una “zoccola” una ragazza solo perché, in certe occasioni, tirate fuori le peggiori sovrastrutture mentali non è da persone intelligenti né tantomeno delicate. Che poi vorrei vedervi se una sera capitasse l’occasione con una tipa dai costumi così tanto “deprecabili”. Voglio vedere dove voi, campioni di rettitudine, tutto questo moralismo lo mandereste a finire.
Ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole della propria vita così come voi avete certamente il diritto di esprimere il vostro parere su tutto. Ma almeno, se proprio volete commentare in maniera così fastidiosa, vergognosa, gratuitamente feroce contro qualcuno, abbiate il coraggio di metterci la faccia, la vostra, come fanno in tanti che, per fare, vi piaccia o no, ci mettono la loro.
Perché in questo modo, oltre a non dare l’impressione che i vostri commenti siano solo uno sfogo alle vostre peggiori frustrazioni personali, sarebbe anche e soprattutto un segno di civiltà.

Verissimo Antonio. Lo notavo anch’io qualche giorno fa ma non solo su YouTube. Tutti a sparare sentenze e ad ergersi come paladini della giustizia su tutto nascondendosi nell’anonimato che trovo un atteggiamento da vigliacchi e nient’altro. Bel pezzo, bravo!
Sono convinto che l’anonimato sia una caratteristica di internet che vada in qualche modo difesa. Certo è che quando poi ci si trova di fronte a certi insulti gratuiti e volgari che attaccano in modo feroce le persone non è piacevole. L’argomento merita un serio approfondimento anche perché quello che deve essere chiaro, come ben spieghi tu, è che le persone non devono sentirsi in diritto di dire quello che più gli piace solo perché nessuno può risalire a loro. Ma questo è un discorso di educazione e saper vivere che va ben oltre ad internet. Buon anno.
Bravo e come sempre coraggioso per dire le cose così come stanno. Ne abbiamo le palle strapiene di certi comportamenti e dell’indifendibile ad ogni costo. La libertà di esprimersi è un conto, le vigliaccate sono latro.
Onestamente ho smesso di meravigliarmi di fronte alla maleducazione imperante su internet. Lo spettro dell’anonimato e della conseguente impunità è il modo migliore per estrarre da una persona quanto di peggio si tiene dentro. Bassezza, volgarità, ignoranza, tutto fa brodo.
Io sono meglio? Non spetta a me giudicare, ho la mia etica e mi limito a seguirla.
Niente di piu’ vero… troppo comodo nascondersi dietro l’anonimato e diventare giudici. Se proprio si deve dire la propria (buona o cattiva che sia) meglio farlo a testa alta, a viso scoperto.
I soliti porci arrapati che si ammazzano di sege davanti ai video su YouPorn e a cui piace tanto sparlare nascosti dietro il perbenismo… conosco gente di buona famiglia che si comporta da schifo e fanno però i predicozzi agli altri. Internet non è nient’altro che la trasposizione in digitale della vita reale perciò non mi scandalizzo più di tanto ma questa gentaglia mi fa pena.
In un articolo letto tempo fa a proposito dell’anonimato online era stato citato il fumetto Penny Arcade: http://www.penny-arcade.com/comic/2004/3/19/ che riassume l’effetto riguardo la possibilità dell’anonimato su una persona che ingenerale assume un comportamento normale, la chiama “greater internet fuckwad theory”, la toeria del coglione di internet. In effetti se qualcuno muovesse una critica -anche bassa- al fine di guadagnarsi quei 10 secondi di gloria mettendoci nome e faccia non gli darei del coglione totale… mentre un anonimo così non ci ha guadagnato proprio nulla!
Il video lo hanno visto, se hanno commentato invece di chiudere la pagina vuol dire che in fondo è piaciuto e credo sia questo la causa della vera frustrazione, altrimenti perché perdere tempo? Per quanto ignoranti dovrebbero imparare ad accettare se stessi in tutta la loro bassezza.
Quello che dici è sacrosanto. Anch’io non ne posso più di quelli che nascondendosi dietro alla “libertà d’espressione” (e soprattutto dietro all’anonimato) pratica il linciaggio di qualsiasi personaggio di successo su dubbie basi etiche.
Che contributo porti alla discussione? Non ti viene nemmeno in mente che se un tuo commento non aggiunge alcun valore forse non è nemmeno il caso di scriverlo? Perchè scrivere sempre e comunque? Non puoi tenerti le tue opinioni per te?
Questa è la vera ignoranza 2.0. Bisognerà aggiornare i corsi di educazione civica nelle scuole, per insegnare che il rispetto e le buone maniere valgono anche sul web.
Ma non è solo questo, purtroppo. Questi atteggiamenti nascondono invidia e violenza, sono degli sfoghi. Ecco cos’è diventata la libertà d’espressione, uno sfiatatoio di istinti animali.