- Pirateria online
Perché chiudere MegaVideo e MegaUpload non servirà ad arginare la pirateria online
La notizia è arrivata qualche giorno fa e ha fatto subito il giro del mondo. L’FBI ha chiuso MegaVideo e MegaUpload, due tra i siti più popolari della rete utilizzati dagli utenti per condividere anonimamente file di ogni genere, compresi software, musica e film.
La motivazione della chiusura da parte del Bureau è stata quella di voler dare un duro colpo alla pirateria online.
Ecco però perché, al di là del sensazionalismo della notizia, questo atto di forza della giustizia americana non risolverà affatto il problema della diffusione illegale dei contenuti online. Anzi…
Sono d’accordo anche io sul problema del prezzo, però ci aggiungerei una cosa. Un fan di un gruppo/cantante è anche disposto a spendere i soldi per avere un CD del proprio gruppo preferito. Però il problema dei prezzi è che sono alti per coloro che vogliono ascoltare un cantante per la prima volta. In queste dinamiche di scoperta di nuovi artisti, secondo me giocheranno un ruolo fondamentale Youtube e Spotify (semmai in Italia arriverà).
se i cinema avessero prezzi onesti, sarebbero pieni quasi ogni giorno.
Ad esempio qui a Roma c’è il cinema teatro Don Bosco (metro Giulio Agricola) che fa vedere i film usciti 2-3 settimane fa a 4€, anzi il sabato e la domenica a soli 3€! A questi prezzi ti viene anche voglia di andarci, stare seduti comodamente e vedere ed ascoltare il film come si deve :)
P.S. Per la cronaca: non ho niente a che vedere con quel cinema, nè tantomeno con la chiesa in generale, insomma non è per pubblicità.
Limitiamoci tutti negli eccessi,non moriremo di certo,e qualcosa cambiera’ nel verso giusto.
silvia
Sbagliato dire che la chiusura di Megavideo andrà a favore degli altri siti di file hosting, perché stanno tutti chiudendo uno dopo l’altro.
io andrei al cinema tutte le sere, se avessi un lavoro ben retribuito o uno spettacolo con un costo inferiore ai dieci euro! sono sincera: mi manca da morire megavideo!
e la musica su youtube? se sta su youtube perchè non ce la possiamo scaricare da li e sentircela in macchina come se avessimo youtube a portata di mano ?
Sarebbe saggio promuovere contenuti a prezzi umani, come sostieni tu, ma nel contempo queste benedette major dovrebbero capire che il periodo delle vacche grasse è finito, e magari investire in plusvalore sui prodotti.
Forse chi fa musica dovrebbe concentrarsi sulle esibizioni dal vivo.
Il progresso stravolge i processi industriali da sempre, non vedo perché questo mercato dovrebbe essere immune da trasformazioni.
Nessuno pagherebbe per una macchina a vapore nell’era delle macchine elettriche.
Bisogna considerare che una buona fetta va allo stato tra SIAE, iva e imposte varie, poi ci metti gli intermediari e così rimane “solo” una piccola parte, rispetto al totale, alle case discografiche.
Sul ritornello di Tiziano Ferro ho skippato u_u
Cmq penso più o meno le stesse cose, ho caricato pure un video ieri sera su questo tema sul mio secondo canale -> GeekGi
bellissimo video,complimenti!!! a presto :-)
Rimangono i Torrent! XD
Comunque dovrebbero prendere esempio da Amazon: mi sono fatta regalare il Kindle per Natale perchè io leggomolto, ma 20-30€ per dei libri a volte mi sembra eccessivo, per non parlare di libri più tecnici di web design o programmazione Java, che arrivano anche a 60€! Bene, gli stessi libri su Amazon per versione Kindle costano 15€, che mi sembra un prezzo decisamente più ragionevole. Grande Antonio, bel video ;)
I torrent possono essere facilmente tracciabili
confermo “Lupetti Presidente”!
e molti singoli su iTunes sono pure aumentati! bel patatino XD
bei tempi quando costava 10.000Lire ç_ç adesso almeno 10€ e se è in 3D anche 11 o 12!
Comunque ci sono alcuni cinema che fanno i film tipo il mercoledì a 3€
I servizi come Netflix, Pandora e Spotify aiutano molto per combattere la pirateria online ma purtroppo non sono ancora presenti in Italia. Intanto date un’occhiata su anonyupload.com
Complimenti per il video.
Scusa ma cos’hai contro la pirateria? Sei un moralista? War3z rulez eheheh si fanno abbastanza soldi con sponsor ecc… poverini non guadagnano nulla
Complimenti per il video!
Ma i prezzi che hai snocciolato io non li ho mai visti da nessuna parte (ok, sarà stata una provocazione, ma 20 euri per il cinema, 60 per il blu-ray o 39 per il cd di Tiziano Ferro distorcono i ragionamenti ineccepibili).
Fatti un giro in qualche megastore di Roma…
hai un po’ la faccia da schiaffi, ma il pezzettino in cui canti Tiziano Ferro è impagabile, grande! :-)
”davvero lo fareste” Grande Lupetti!!!! :)
Video simpatico, contenuto discutibile, specialmente la chicca di come risolvere la pirateria e criticare il lavoro dell’FBI!!
soluzioni alternative? L’iTunes Store è l’unica cosa che ha funzionato in 20 anni di Internet per mitigare le perdite dovute alla pirateria online.
Gabriele, penso che Antonio è stato come al solito molto ironico su alcuni fatti che lasciano molto perplessi molti internauti. Tutto qui
bellissimo video :)
Condivido pienamente ciò che dice nel video !!!!
Bel video, sono perfettamente d’accordo :) Per i videogiochi da quando ho steam non ho più scaricato nulla, perché trovo giusto ripagare il programmatore che si sbatte per fare qualche cosa che faccia divertire gli altri. Comprerei volentieri anche musica e films se ci fossero prezzi decenti! Sarebbe interessante anche solo un servizio di “noleggio film on line”: per esempio con 1 euro potersi “noleggiare” il film da vedere in streaming, o comunque da vedere una volta sola.
Intanto stanno cadendo tutti i siti in cui vedevo in streaming le mie serie tv. megavideo era il più conosciuto e i niubbi del web intasavano quello. Non me ne frega un cazzo della pirateria… anche io scaricherò tutto lo scaricabile… i cantanti si fanno soldi tra sponsor e tour e comunque gran parte dei proventi derivanti dalle vendite dei cd andavano allo stato e non a loro. lo stesso ovviamente vale, almeno riguardo agli sponsor, per le serie tv… non vedo dove sia l’immoralità
ahahah grande Antonio! La penso esattamente come te! Inoltre tempo fa leggevo un articolo di Punto Informatico secondo cui in svizzera sebbene la pratica dello “scaricare film/giochi/e quant’altro” online non è illegale (ed anzi è fiorente), ha incrementato il mercato dei suddetti prodotti. Questo perché la gente scarica, GIUDICA, e poi compra. http://punto-informatico.it/3355677/PI/News/svizzera-scaricare-resta-lecito.aspx
Mmmm ok non servirà a fermare la pirateria però Megaupload era una macchina da soldi, quindi i proprietari sfruttavano la pirateria, non c’entra niente la libertà di condividere la cultura eccetera.E poi è vero che i CD non costano poco, ma non certo 39 euro… Ormai appena usciti stanno sui 15-17 euro e nella grande distribuzione -vedi Amazon- anche a meno. Poi vabè se vuoi la versione limitata con frizzi e lazzi vabè, ma è una scelta personale. Secondo me il punto è che costano troppo gli mp3 LEGALI. OK, non linciatemi, va bene la canzone a 0.99 ma l’album a 10 euro mi puzza un po’, e non per una questione di avarizia. Parlo da appassionato che ama comprare la musica originale: tra 10 euro su iTunes e 15 al negozio preferisco il negozio. Al più aspetto qualche mese e lo trovo anche scontato, ma vuoi mettere il fatto di avere il cd originale, con libretto e altro?
Mentre credo che uno non appassionato non spenderà mai neanche quei 10 euro su iTunes, ma se fossero 5…
Secondo me il problema non riguarda nemmeno i prezzi, dovrebbero cominciare ad imparare che non è colpa della pirateria se cominciano a guadagnare (un pochettino) di meno, ma è colpa loro. Non sono in grado di far servizzi (praticamente assenti) che vadano bene per l’utenza di internet, che non vuole per forza tutto gratis (oppure non pagherebbe megaupload) ma che non vuole spendere più di quanto si possa permettere. Potrebbero sfruttare internet in modo assurdo se guardassero vie di mezzo come popcorntv.it (sito legale, dove puoi vedere cinema, cartoni, ecc… gratuitamente, usando la pubblicità per i guadagni) o youkioske.com (sito spagnolo, dove puoi leggerti giornali di mezzo mondo completamente gratis) o anche il freetoplay per quanto riguarda gli mmorpg (non che pagarli mensimente fosse un vero problema, ma intanto si muovono anche loro), e nessuno si potrebbe mai immaginare quanto guadagnerebbero quelli della musica (con i riascolti) se facessero un servizio streaming gratis, con una pubblicità random ogni tanto (in stile youtube). Se non guadagnano non è colpa della pirateria, ma colpa esclusivamente loro. (ps: praticamente nessun (o proprio nessuno) mmorpg freetoplay possiede server privati illegali)
Ragionamento che non fa una piega… complimenti :) perfettamente d’accordo su ogni punto
Bellissimo il video! Mi hai fatto morire dal ridere quando ti sei messo a cantare!
Tu vídeo me hizo reír, ADORO tu humor Garfield. La aprobación o menos de estas dos leyes en mayor o menor grado nos afectará a todos, no solo a USA. Hay intereses creados para las grandes compañías que están tanto a favor como en contra (Basta ver: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_organizations_with_official_stances_on_the_Stop_Online_Piracy_Act) . Por otra parte, y como están en pleno carnaval electoral los zánganos (los políticos) estarán a la orden de quien pague o beneficie mas para decidir si se tratará ahorita o menos estas 2 leyes. No justifico bajo ningún caso que por proteger los derechos de autor se vulneren otros como el de la privacidad de las personas. Estas leyes dejan campo abierto en forma intencionalmente genérica a su aplicación. Francamente no me gustan para nada. Las dictaduras, vengan de donde vengan son de odiar, y me molesta la idea de que algún día bloqueen mi cuenta de facebook por ejemplo, porque subí un vídeo del cumpleaños cumple de mi sobrina de 2 años porque de fondo estaba un tema de María Elena Walsh. Este tema da cuerda para rato…
Gli stessi, identici ragionamenti e discorsi che ho fatto a tutti il giorno della chiusura di Megaupload.
Nonchè una delle più grandi invenzioni di Steve Jobs, che oltre ad avere la lungimiranza di accorgersene anni fa, era anche uno dei pochi ad avere il potere di metterlo in atto.
Grande!
Mi associo a questa chiave di lettura e alla soluzione…aggiungerei che la stessa cosa andrebbe fatta anche per l’editoria: non si può pagare un prodotto digitale come uno “analogico” o quasi.
Un libro in digitale non ha quei costi di stampa che incidono notevolmente sul prezzo e si sa, un file digitale oltre ai costi iniziali, dopo, ha dei costi pari a zero.
Quindi anche se la stessa Apple ha capito come è la tendenza e l’ha dimostrato con il nuovo sistema operativo Lion a soli 23,99 rispetto alle cifre astronomiche del passato come le licenze Windows, fa ancora troppi errori nell’Apple Store come i prezzi assurdi degli ebook e dei film in vendita e a noleggio.
Lo stesso errore lo sta commettendo Amazon sia nei prezzi degli ebook per Kindle che non solo.
Saluti. Valerio Webnotesgeek