• Repressione e Regime

Iran: l’esecuzione del programmatore Saeed Malekpour potrebbe essere imminente

Pubblicato il February 18, 2012
Saeed Malekpour

Aggiornamento 19 febbraio, 00:52 – Amnesty International ha messo a disposizione su questa pagina alcune informazioni e indirizzi per contattare direttamente le maggiori autorità Iraniane e tentare di fare in modo di annullare la condanna.

19 Febbraio, 00:40 – Quando Saeed Malekpour tornò in Iran nel 2008 per far visita ai suoi genitori, trovò ad aspettarlo alcuni ufficiali di Tehran che lo condussero agli arresti. Aveva passato gli ultimi quattro anni della sua vita in Canada, dove aveva preso la cittadinanza con sua moglie Fatima, lavorando come web designer e sviluppando un tool per l’upload di foto su Internet.

Secondo le autorità Iraniane il tool era stato utilizzato per diffondere materiale pornografico sulla rete e Saeed venne rinchiuso in una cella d’isolamento nella prigione di Evin, una località a nord-ovest di Teheran, nota per ospitare prigionieri politici e oppositori al regime.

Dopo mesi di torture fisiche e psicologiche, minacce alla sua famiglia e promesse da parte delle autorità di un immediato rilascio a fronte della sua ammissione di colpa, Saeed confessò il suo crimine davanti alle telecamere della televisione di stato Iraniana.

Ma per lui non ci fu nessuna grazia. A dicembre 2010 la Suprema Corte lo ha condannato a morte per diffusione di materiale pornografico, agitazione contro il regime e insulti alla santità dell’Islam. La storia fece il giro del mondo. La sentenza è stata sospesa a giugno del 2011 dietro le pressioni del governo Canadese ma a gennaio del 2012 la Corte Suprema di Tehran ha confermato la condanna a morte.

Secondo la CNN che sta seguendo l’evolversi della situazione con gli osservatori di Amnesty International, l’esecuzione di Saeed, 36 anni, potrebbe essere imminente e avvenire nelle prossime ore.

  • Tullio

    E’ disgustoso! Queste cose non dovrebbero avvenire, è un’inguistizia!

  • Vito Bonfiglio

    Dissento fortemente. #SaveSaeed

  • Francesca Ferrara

    scusate, io sto apprendendo adesso la storia, ma che abbia fatto abuso di questo tool è vero?

    • Antonio Lupetti

      cosa intendi per “abuso”? Non si può condannare a morte un cittadino Canadese e violare la sua libertà come fa il regime di Tehran.

  • Renato S.

    Mobilitiamoci tutti quanti!!!! Basta con i pregiudizi delle religioni!!!! La libertà è il più grande valore dell’uomo e a nessuno può essere negata!

  • Alessio Pacelli

    Invece di stare a parlare tutti quanti di Sanremo diffondiamo su twitter questo hastag! #SaveSaeed

  • Ichi

    Speriamo che la nostra mobilitazione serva a qualcosa…

  • Vincenzo grande

    Sono dei nazi ! Occidente svegliati !

  • Giuseppe B.

    E’ chiaramente una condanna politica per terrorizzare tutti gli utenti di internet che usano la rete in Iran…. e come dicevi in un articolo di qualche giorno fa, fa il paio con l’oscuramento della rete fuori dal paese per i cittadini Iraniani. Dove sono le Nazioni Unite quando servono?

  • Enio Alberico

    Rendiamoci conto che siamo nel 2012 e ancora si devono sentire queste cose..E’ veramente assurdo..e posso anche dire e pensare che si può scrivere quanto ci pare a quei indirizzi,ma non servirà a nulla..aimè..

  • Lorenzo Lorenzetti

    E’ ingiusto, disgustoso e estremamente stupido, è impossibile che nel 2012, quando quasi tutto il mondo ha raggiunto la tutela della libertà per il popolo, paesi medio-orientali come l’Iran siano ancora così chiusi alla loro mentalità religiosa e oppressiva delle libertà

  • Maurizio Rossetti

    In realtà l’articolo linkato dice altro… lui è il creatore di un programma per fare upload di file su internet ed ALTRI avrebbero usato questo tool per caricare file pornografici su internet… che sia vero o falso, mi sembra incredibile che:
    1) Qualcuno possa essere condannato a morte
    2) Qualcuno possa essere condannato a morte per aver creato una cosa che poi è stata illegittimamente usata da terzi (vera o falsa che sia la storia)….

  • Reinaldo

    “la Suprema Corte lo ha condannato a morte”
    non ho parole, siamo nel 2012 e ci sono ancora questi assurdi in giro per il mondo..