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Renato Brunetta contro Nichi Vendola: quando l’ironia diventa omofobia

E’ successo durante la puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro. Brunetta a Vendola: “io mi eccito in maniera normale, tu non lo so“. Avvilente e sintomatico della peggiore ignoranza.

L’ho trovato avvilente. Sintomatico della peggiore ignoranza. E’ successo durante la puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro. Tra gli ospiti Renato Brunetta e Nichi Vendola. L’ex ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione a un certo punto si rivolge al leader di Sinistra, Ecologia e Libertà notoriamente omosessuale. Sorrisetto stampato sui denti, con l’atteggiamento strafottente di chi la sta per sparare grossa, di chi sta per ammollare il colpo definitivo al proprio avversario. Lo vomita come fosse niente, alludendo all’omosessualità di Vendola: “io mi eccito in maniera normale, tu non lo so”.

[quote quote_author="Renato Brunetta" quote_text="Io mi eccito in maniera normale, tu non lo so."]

Fossi stato Michele Santoro lo avrei cacciato dallo studio seduta stante. Perché certi sfoghi che eccedono il cattivo gusto non possono essere tollerati. Perché quell’infelice uscita non c’entrava assolutamente niente nell’ambito della discussione. Perché stamattina un ragazzino gay di quindici si è impiccato con una sciarpa. Perché non ha retto alla pressione delle continue umiliazioni e all’essere deriso dai propri compagni per le sue tendenze omosessuali. Perché non è la prima volta che sentiamo questo genere di storie agghiaccianti. Perché l’omosessualità in questo nostro Paese che si professa così tanto tollerante è ancora una condizione di cui doversi vergognare che spinge i caratteri più fragili oltre il limite, a commettere un gesto estremo per liberarsi dal peso insopportabile della loro “diversità”.

La goliardata può anche starci. Ma in alcune circostanze abbiamo tutti il dovere civile e morale di pesare le parole o di tacere. Perché non saranno quelli con abitudini sessuali diverse dalle nostre a essere ridicolizzati da certe sparate. Saremmo solo noi, agli occhi di chi ci ascolta, a risultare disgustosi.

Aggiornamento 23 Novembre 2011, 19:32 – In questo post ho parlato di omosessualità. Ho ricevuto certi commenti che nemmeno vi dico. Roba da miseri poveracci, e intedo nel senso di povertà culturale, ignoranza, mancanza di civiltà, cattiveria e non so come altro descrivere certe uscite.

Chiaramente commenti tutti anonimi. Faccio a questa gentucola di strada una domanda semplice, semplice. Visto che vi spendete tanto in certe digressioni sui “froci”, sareste davvero voi i “veri” uomini? Io penso di no. Siete solo squallidi individui che non avete nemmeno le palle di firmarvi in un commento.

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