Sull’inserto Finanza e Mercati del Sole24Ore di oggi c’è un lungo articolo su Alitalia. Fa venire i brividi. Dopo le recenti dimissioni dell’amministratore Delegato, Andrea Ragnetti, i venti soci italiani chiamati da Berlusconi sono alla disperata ricerca di una strategia per far ripartire la compagnia e soprattutto di un nuovo compratore. Il debito finanziario netto ha raggiunto la cifra esorbitante di 1.028 milioni di euro, 175 milioni in più rispetto all’anno passato.
La perdita operativa del 2012 è stata di 119 milioni di euro a cui vanno sommati gli accantonamenti e gli oneri per un totale complessivo di 280 milioni. I passeggeri sono diminuiti di 360mila unità nel 2012 registrando una flessione negativa dell’-1,47% rispetto al 2011. La disponibilità di liquidità alla fine del 2012 era di soli 75 milioni di euro contro i 326 milioni del 2011. Con un 20% di soci contrari, venerdì scorso, è stato approvato un prestito tra i 95 e i 150 milioni di euro per pagare gli stipendi di febbraio e l’acquisto del carburante per far volare i 140 aerei in forza.
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