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38 anni fa nasceva Microsoft e segnò l’inizio della rivoluzione dell’informatica moderna

L’intuizione che cambiò il destino dell’informatica. Bill Gates, nel 1975: «Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa».

Bill Gates, fondatore di MicrosoftBill Gates, fondatore di Microsoft

Bill Gates nel 1975: «Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa»
Pare che la storia alle volte abbia delle strane coincidenze. Il 1° aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak fondarono la Apple Corporation. Un anno prima, il 4 aprile 1975, un’altra coppia storica aveva fondato la “Microsoft Corporation”. Erano Paul Allen e Bill Gates. Negli anni successivi con MS-DOS prima e Windows poi avrebbero cambiato per sempre l’informatica di largo consumo, diventando i pionieri della rivoluzione dei PC domestici. All’epoca Gates aveva vent’anni. Paul Allen ventidue. «Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa» sosteneva Gates nel 1975. Solo un pazzo o un visionario a quell’epoca poteva immaginare l’impatto travolgente che avrebbe avuto la diffusione dei computer nella nostra società. In tanti non gli credettero. Sappiamo tutti com’è finita.

Dopo un ventennio di forte crescita ed espansione, dalla fine degli anni Novanta in poi Microsoft ha cominciato a perdere parte del suo appeal. A luglio dello scorso anno, un articolo comparso su Vanity Fair che ha avuto un’enorme risonanza accusava la sciagurata gestione del colosso di Redmond da parte dell’attuale CEO, Steve Ballmer, parlando di decennio perduto. Il recente flop delle vendite di Microsoft Surface e l’imperdonabile ritardo nel mercato dei sistemi operativi per smartphone hanno recentemente riacceso le polemiche. Appena qualche giorno fa su BusinessInsider è comparso un articolo che citava un report di Gartner secondo cui Microsoft potrebbe diventare completamente irrilevante nei prossimi quattro anni. Il futuro forse non brilla più come una volta e ricordare il passato rende questa evenienza un po’ meno amara.