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Yahoo! pronta a sborsare 1,1 miliardi di dollari per Tumblr

Yahoo acquista Tumblr per 1,1 miliardi di dollari.

David Karp, fondatore di Tumblr.David Karp, fondatore di Tumblr.

«Per ogni nuova funzione che aggiungiamo a Tumblr ne cancelliamo una vecchia. Molti grandi siti non lo fanno e questo è un problema».
Da quando Marissa Mayer ha preso la guida di Yahoo!, con buona pace del femminismo più scatenato, ha messo tutti in riga. Lo storico marchio del web, dopo aver attraversato un periodo assai poco felice, sta provando lentamente a rimettersi in carreggiata. Le azioni nell’ultimo anno sono salite del 74,59%. Oggi viaggiano sui 26,52 dollari. Vicine a quelle di Facebook, quotate 26,52 dollari. Miliardi di anni luce da quelle di Google, oramai inarrivabile a 909,18 dollari. Un abisso significativo che dovrebbe far capire quale sia il peso e l’importanza di Mountain View rispetto agli altri due giganti del Web.

Tornando in tema di acquisizioni, l’anno scorso Facebook soffiò Instagram al temibile (neanche poi tanto) Twitter. Dick Costolo, CEO della popolare piattaforma di microblogging, offrì appena 500 miseri milioni di dollari. Zuckerberg raddoppiò. Mise sul piatto un miliardo. Kevin Systrom, neanche a dirlo, firmò a occhi chiusi.

All’epoca i commenti sulla folle cifra pagata da Facebook si sprecarono. Un miliardo di dollari erano e restano oggettivamente troppi. Chissà se, visti i risultati decisamente poco entusiasmanti, il caro Mark lo rifarebbe.

Marissa Mayer però, oggi spiazza tutti e mostra letteralmente le palle alle sue controparti maschili. Come per ricordare, ci siamo anche noi di Yahoo! E offre 1,1 miliardi di dollari, in contanti, per Tumblr. Lasciamo perdere la notizia in sé. Facciamo un altro discorso. Quello della finanza creativa.

Quando qualcuno si accorgerà dello scollamento tra valore finanziario e valore reale di questi gingilli salteremo di nuovo tutti dalla sedia come nel 2000. Peccato solo che oggi non è il 2000. Siamo molto, molto, molto peggio. Anche i mutui subprime sembravano una genialata. Gonfiarono le prospettive finanziare delle più importanti banche d’affari americane con numeri da capogiro. Almeno sulla carta. Finché qualcuno non sgamò l’inghippo. Nel 2006 i subprime hanno causato l’innesco della peggiore crisi finanziaria di tutti i tempi. Quella, tanto per capirci, in cui allegramente stiamo annaspando senza vedere la luce alla fine del tunnel.

Ma si sa. Tutto quello che è Web è sempre tutto figo e tutto bello. E allora brindiamo a Tumblr. 1,1 miliardi di dollari. Tutto così entusiasmante. Tutto così grandioso. Che assomiglia tanto all’ennesima insana follia.