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Foursquare perde utenti in Italia: e nel resto del mondo non va meglio
Da alcune settimane ho smesso di utilizzare Foursquare. I miei check-in si fanno sempre più radi. Il mio profilo è congelato a 547 check-in, 1000 amici (non posso aggiungerne altri per un limite del sistema), 568 pending request e una ventina di badge sbloccati.
Sto abbandonando Foursquare perché non trovo nel suo utilizzo alcuna reale utilità se non quella di scatenare una sorta di mania da check-in compulsivo da cui voglio ben guardarmi.
Negli ultimi mesi, le statistiche che circolano sul servizio creato da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai non sembrano molto incoraggianti. Foursquare perde utenti un po’ dappertutto e l’euforia della prima ora si è ormai spenta. Ho come l’impressione che sia stato un enorme fuoco d’artificio: un botto fragoroso destinato a brillare per poco.
I dati sull’Italia sono abbastanza miseri. Google Trends, che in genere con le sue stime ci azzecca con una precisione che tende all’andamento reale dell’andamento di un sito, stima una media di 5.000 visite al giorno e circa 92.000 visitatori unici al mese provenienti dall’Italia. Tanto per rendere l’idea, meno di questo blog.
A livello mondiale non va granché meglio considerando che gli utenti unici si attestano circa intorno ai 5 milioni al mese.
Il motivo di questa perdita d’interesse degli utenti nei confronti di Foursquare, soprattuto in Italia, non mi lascia troppo stupito. Pochissime offerte presso i rari store che offrono promozioni attraverso l’app, attività “social” fornite pressoché inesistenti, il layer del gioco legato allo sblocco dei badge alla lunga stufa e, col tempo, i soli check-in risultano un’attività più inutile che divertente.
Perciò se ti stai chiedendo il perché ancora lo stai utilizzando, sappi solo che non sei il solo.

Mai usato. Se ho voglia di geolocalizzarmi lo faccio – molto raramente – su Facebook per condividerlo con gli amici più stretti. Non mi è mai piaciuta l’idea di fondo di Foursquare e ho sempre pensato che era destinato dopo la solita mania iniziale al dimenticatoio.
Antonio posso dirti che negli stati uniti almeno viene utilizzato molto e ha una certa presa sugli utenti. Probabilmente il fatto che qui in Italia ci siano pochi deal contribuisce a frenarne la popolarità ma l’idea alla base del servizio la trovo ancora utile e dalle grandissime potenzialità.
I numeri mi sembrano troppo bassi però è pure vero che almeno la versione italiana offre proprio poco.
Dopo il picco iniziale non lo uso quasi piu. E, tranne per pochi irriducibili, mi sembra che sia cosi anche per i miei contatti.
Diego Trinciarelli anch’io ho notato la stessa cosa tra i miei contatti. A parte gli “irriducibili” non vedo molto movimento…
Io non l’ho mai usato perchè per me è un servizio poco utile.
Io lo uso abbastanza spesso, molto più di places di facebook, più che altro lo trovo utile per vedere se ci sono amici nelle vicinanze…
A me piace molto e lo uso. Mi piace per scoprire posti nuovi e dare consigli. Ma mi sembra che in Italia ci sia un mortorio e non sia stato capito.
Anche io lo uso e, oltre alla mania compulsiva dei checkin, lascio sempre dei commenti su dove vado. Dal poco che ho visto, anche altri utenti hanno fatto lo stesso. Credo che piano piano chi lo userà come “gioco” magari lo abbandonerà mentre chi lo usa come dovrebbe, continuerà ad usarlo. Ho visto anche dei locali che fanno sconti, come avviene da anni fuori dall’Italy e mi ha fatto piacere (anche se ancora non ne ho usufruito). Secondo me è un app valida.
Giuste osservazioni,
tutte le persone che conosco, dopo un periodo da “check-in compulsivo” hanno tutti smesso (o quasi) di utilizzare FourSquare. Il giochino dei badge come unico stimolo per il check-in, la totale mancanza di offerte e promozioni da parte di attività che adottano FourSquare (ma quante ce ne sono in Italia?) hanno ormai dimostrato che la vera utilità di questo social non è stata compresa.
Un vero peccato, l’utilità degli strumenti di geolocalizzazione hanno, a mio avviso, un’importanza notevole. Sfruttarli al meglio per condividere informazioni utili del territorio in cui si vive (o comunque in cui ci si trova) garantirebbe vantaggi per tutti.
Questo è comunque un problema di cultura digitale, come Indigeni Digitali, dobbiamo lavorare anche su questo :)
Lo uso piuttosto spesso, più all’estero (dove ci sono maggiori recensioni) che in Italia. L’idea è sempre la stessa: alla mania da checkin e del badging compulsivo si aggiunge anche la possibilità di avere offerte commerciali e una mappatura dei locali meglio recensiti in zona per orientarsi.
Ma le offerte commerciali sono assenti (almeno a Roma) e chi fa i checkin sono sempre gli stessi utenti. Una volta usavo anche Scvngr, ma lì è peggio ancora…
@Alex Zarfati a Roma sono davvero pochissime e anch’io ho notato che siamo sempre gli stessi utenti a fare i check-in!
a Roma l’unica offerta che ho visto è di un locale sulla Tuscolana. Non ci sono andato e quindi non posso confermarlo, pero’ su 4sq c’è. Secondo me non mancherà molto ad un utilizzo più presente.
…quello che intendevo Gabriele: 1 offerta (in una città come Roma)=”praticamente assenti”.
Ho fatto anche una prova per richiedere la possibilità di inserire un’attività commerciale di un cliente (circa un anno fa). La risposta è stata “non siamo ancora pronti, ecc. la informeremo, ecc.”. Però qualche grande catena ha fatto timidi tentativi, per esempio per premiare i major: ma se l’offerta di un’attività a Roma nord, mi viene fuori in qualsiasi parte di Roma in cui mi loggo a 4s, che senso ha la geolocalizzazione?
Io sto diminuendo l’utilizzo, sicuramente l’ho usato più dei “places” su FB e cerco per ogni posto visitato di fare una recensione o di creare una raccolta tipo “Tour in 24 ore”
Io lo uso molto sopratutto per scegliere un ristorante o un locale guardo i commenti… E poi per aggiornarmi con gli amici su dove trovarci! All estero é molto più usato anche dai commerciali per bonus sconti etc…
Anche se sono rimasta piacevolmente colpita dalla Vodafone che mi ha accreditato 50 punti vodafone per un check in in uno store a Padova :)
Inizialmente lo usavo molto, con il tempo la cosa è andata scemando, lo uso solo quando faccio qualche viaggio, per lasciare qualche commento. Lo tengo più come una sorta di diario personale, mi è tornato utile a volte quando dove ritrovare un posto in cui ero stato. Capisco che non è l’utilizzo principale, ma nel mio caso mi viene di usarlo in questo modo, anche perché non ho molti amici che lo tuo utilizzano. Per quanto riguarda gli sconti, non mi è mai capitato di utilizzarli, anche perché nella mia zona ( Salerno) non sono molto diffusi.
anch’io l’ho utilizzato molto a Londra per orientarmi e trovare indicazioni utili per ristoranti, luoghi d’interesse e quant’altro. A Roma però lo trovo davvero inutile.
Ciao, io a livello aziendale (Gruppo Coin) l’ho iniziato ad usare presto e guardando ai check-in sulle mie venues non noto particolari flessioni, certo è sempre stato di nicchia e lo è ancora. Forse gli early adopters si stanno stufando ma gli altri arrivano ora. Noto invece un discreto e interessante uso delle liste e dei tips.
Non ho invece ben capito i plus delle pagine Brand (vedi mia domanda di stamattina qui nel gruppo).
Ultimo appunto, location con una certa affluenza posso avere dei vantaggi, le altre se sono sconosciute offline non possono diventare star su di un sistema di nicchia, a meno di creare una micro community. È sempre un fatto di strategia, benefici e obiettivi.
Se cercate gli special a Roma, esiste questa lista ;) https://foursquare.com/love4sqspecials/list/4sq-special-in-rome
io lo uso frequentemente, e devo dire che nell’ultimo anno mi ha fatto conoscere molte persone in giro x l’italia simpatiche ed interessanti tra cui il gruppo dell’osservatorio italiano che ha organizzato 2 eventi a tema 4sq a bologna e 1 a milano dove mi sono molto divertito e ho potuto seriamente fare del buon “socialnetworking”, mi appassionata talmente ‘sta storia del check-in che se mi scordo di farlo mi vengono i sensi di colpa, ahahahahhahaa!!!!
Confermo quel che penso: è un prodotto di nicchia e sempre lo resterà – ma funziona bene va detto
Io lo uso spessissimo, sia per una sindrome da checkin compulsivo, sia perché sono in competizione con una serie di amici su una serie di location (it’s fun). Ma lo uso anche a livello professionale: lo spazio che ho creato a Brescia x fare strategia e dove ospito eventi è registrata su 4sq e offro promozioni (per quanto non di valore, ma solo per fare branding). Certo, è una cosa di ultranicchia ma mi ha dato comunque visibilità: ospitando eventi e, ultimamente, anche startup, le persone che vi lavorano e fanno checkin condividendolo magari su FB e Twitter stanno contribuendo a farci conoscere…
Ciao Antonio, ci sono delle fonti per questi numeri?
mia personalissima previsione è che questi “couponaggi” selvaggi avranno vita breve
Purtroppo da quando Facebook ha implementato Places..
Mi sono iscritto e dopo qualche tempo mi sono domandato anch’io quanto potesse essere utile… in realtà, tolte le inutili cavolate dei badge e delle mayorship, credo che possa ridursi tutto a una buona app per recensire attività commerciali e luoghi di interesse e condividerli tra amici. Utili le liste personali, quindi, e potenzialmente utili i vari premi o sconti per gli utenti, se il fenomeno sviluppasse.
Meglio di trip advisor perchè l’utente è identificato e hai le amicizie. Ma non ha la potenzialità ‘social’ che i suoi autori vorrebbero….